PERCHE’ GLI UOMINI STUPRANO LE DONNE?

Cosa stai facendo in questo momento?..Lavori?..Studi?..Ti prepari ad uscire con una ragazzina?..Alle 14.42 di mercoledì 30 agosto una donna stà per essere violentata. Da un uomo. Di solito lo conosce. Le statistiche dicono che è più alta la percentuale degli stupri che avvengono in famiglia o tra persone che si conoscono che quelle "esterne". E’ passato un minuto Lui le avrà aperto le gambe e strappato le mutandine..lei non vuole..lui non ascolta..un paio di ceffoni, un pugno. le infila il suo cazzo dentro e comincia la violenza. Lei spera che venga in fretta, se è il marito lo asseconda pure…..se è la violenza del branco la sua mente vaga nella non – realtà…

14.47 Se è stato il suo uomo avrà finito…il branco non ancora..E tu adesso cosa stai facendo?

Perchè gli uomini si sono SEMPRE SENTITI IN DIRITTO DI VIOLENTARE UNA DONNA?…Da quale dio è arrivato l’imprimautr?…Stupri di ogni genere, dentro casa, fuori casa,per punire,per guerra,per offesa,per lavare l’onta,per marcare il territorio,per disperazione, per COSA????

Proviamo insieme a ragionare su questa cosa…proviamo insieme a confrontare, a immaginare perchè si possa così tanto odiare un’altro essere umano. Siamo solo 4 gatti su un blog..non cambierà niente, ma sarà utile a noi…

14.55….un altro uomo si stà preparando a strappare un paio di mutandine ad una donna.

cristina

Annunci

15 risposte a “PERCHE’ GLI UOMINI STUPRANO LE DONNE?

  1. tostissimo questo post cri…tostissimo…

  2. senza parole cri. ho il magone in gola. mi hai spiazzata

  3. Odiare un altro essere umano?
    No, in quei momenti non c’è confronto, non c’è gara e nemmeno lotta, altrimenti va fatta peggio.
    Non è un essere umano chi violenta; è un non-essere umano che non percepisce come essere umano l’oggetto delle proprie mire.

  4. Leggendo delle turiste francesi stuprate dai tunisini, ho trovato che i due si sono congendati con una frase tipo “e ora che vi abbiamo fatto divertire, aria!” e il giorno dopo uno dei due ha scritto un sms a una delle ragazze dicendo “ti ricordi di me?”. Tutto ciò dopo che le avevano violentate per tutta la notte.
    Ecco, lasciando che la legge faccia il suo corso e senza inutili giustizialismi vorrei però veramente sapere che cosa pensano i maschi quando stuprano, vorrei che oltre che rinchiuderli in un carcere li studiassero.

  5. anch’io ho letto quella cosa pdf..è lì il nodo..il sentirsi vincitori, forti, superiori in quanto detentori di un membro maschile…ci ho pensato un pò e poi ho scritto questo post..e ho cercato di essere fredda..perchè se no fà venire tanta rabbia..io non MAI subito una violenza fisica, non sono stata violentata..però mi è successo di averlo fatto con il mio ex marito per avere l’affidamento delle bambine senza storie…dopo è stata la guerra totale..non glielo perdonerò mai…è stato un baratto..e lo puoi fare solo per un amore più grande come quello dei tuoi figli…
    torno a lavorare…

  6. Un aspetto al quale ho pensato spesso è lo stupro di gruppo, il branco.
    In generale quel meccanismo terribile, e che però esiste, che fa si’ che un gruppo di persone, nell’entità gruppo, diventi qualcosa di bestiale.
    Quand’ero all’università, c’erano gruppi di giovani rampolli bene che, in gruppo, facevano le cose più orrende.Arancia meccanica, senza esagerare,
    E presi singolarmente erano dei ragazzetti insicuri.
    E’ una cosa terribile, che esiste, e che mi ha sempre sconvolta.

  7. certe volte la violenza é piu´sottile e non si strappano indumenti, ma fa male lo stesso…

  8. Cri-lama-di-rasoio.

    Tralascio le mie considerazioni sulle diverse violenze, non necessariamente sessuali, che si consumano ovunque e che per certi versi credo facciano male altrettanto.

    Trovare la risposta esatta ai tuoi perché, ai nostri perché, sarebbe forse l’inizio della strada per debellare quest’atavica pratica e non credo che qualcuno l’abbia ancora trovata.

    Perció l’unica cosa che posso, é commentare onestamente, senza falsi moralismi o convenienze sociali. Come uomo e come animale cosiddetto superiore, con una coscienza ed una ragione ma senza nascondere l’istinto.
    Non sará un commento breve, malgrado eviti l’ambito pedofilo.

    Il possedere un membro non ritengo conduca al presupposto stato di superioritá, di forza, di superioritá; cosí come non credo in un “diritto” di violenza acquisito per imprimatur da chissá quale dio.

    Credo invece che rientri il non rispetto per le persone in generale e per le piú deboli fisicamente in particolare; il prendere e pretendere laddove per avere occorrerebbe “essere”, “dare”, “aspettare”, “scambiare”; il non voler correre il rischio di un rifiuto, il non voler affrontare il giudizio di un essere ritenuto, a priori, inferiore; l’arrogarsi il diritto non concesso agli altri di scegliere a prescindere per tutti.
    E poi c’é l’istinto. E qui son cazzi.
    Siamo per natura diversi da ció che i retaggi culturali e religiosi ci hanno imposto di essere e istinto, ragione e sentimento sono in conflitto perenne.
    Ma non necessariamente a discapito l’uno dell’altro.
    Viceversa, la consapevolezza di costoro dell’inferioritá nei rapporti sociali e la mancanza di rispetto per l’essere umano in generale, accresce il loro desiderio sessuale attraverso una frustrazione che pompa merda al cervello, scindendo definitivamente ogni ritegno dall’istinto animale e primordiale. E agiscono bestialmente. Le loro logiche sono in una lingua incomprensibile per noi.
    Per noi che incrociando l’aspetto esteriore di una donna ci piacerebbe scoparla come accade a loro, ma che diversamente, rispettandola come essere umano, semmai tentiamo un approccio relazionale piú complesso e senza violenza, prendendoci tutti i rischi del caso, rinunciando qualora non sia cosa.

    Come uomo-animale, ho anche io i miei istinti piuttosto pronunciati che peró libero e vivo con chi sceglie di volerli, al limite di amarli.
    Forse saró piú frustrato di loro ma la soddisfazione d’essere scelto e non imposto mi rende piú uomo e meno animale.

  9. Ste, il tuo intervento è molto bello; ed è bello che ci sia l’intervento di un uomo.
    Permettimi solo un’osservazione .
    Ci sono tanti tipi di violenze, forse di pari livello in quanto a gravità.
    Il problema è che le donne, in quanto donne, devono convivere con una paura.Che è costante, latente, che siamo consce o meno.
    Che è paura di camminare per le strade, questa è la verità.Perchè da ragazzina, per dirti, subii un tentativo di aggressione da parte di due ragazzi squilibrati, nel centro di Torino, C.so Vittorio, alle cinque del pomeriggio.Figurati, strada affollata,morire di paura inseguita da due squilibrati, alle cinque del pomeriggio !E’ tutto dire.

  10. L’altra sera su Rai3, é stato trasmesso un documentario sul massacro di Monte Cassino .

    Dopo gli US, anche i francesi sono arrivati per dare una mano, coadiuvati da alcune migliaia di soldati marocchini. Un certo generale francese (Geant o giú di lí) per incentivare queste sue truppe atipiche, promise loro 36 ORE DI CARTA BIANCA a lavoro eseguito.
    La conseguenza (peggiore tra le altre) fu che circa QUINDICIMILA donne tra gli 8 e gli 85 anni furono violentate dai magrebini, con i rispettivi uomini, mariti, fratelli, padri, costretti a guardare impotenti.
    In una frazione di Cassino, ne violentarono 1500 ed uccisero circa 800 uomini civili che tentarono di reagire per difenderle.

  11. grazie steve del commento…onore alle donne di cassino, a quelle di srebenica, di sarajevo, a tutte quelle che sono state violentate nelle guerre..pace alle loro anime….e che i loro violentatori questa pace non la trovino MAI.

    cristina

  12. Arrivo un po’ in ritardo, e mi sembra un po’ raccapricciante la quasi assenza di commenti maschili… ma provero’ a dire la mia comunque. Con i limiti di chi non corre pericoli ad andare da solo per strada la sera.

    A tutto quello che hai duramente e lucidamente scritto obietterei solo che laddove dici che
    “gli uomini si sono SEMPRE SENTITI IN DIRITTO DI VIOLENTARE UNA DONNA”, io direi che non mi sento parte di questo “gli uomini”. Ne’ ci metterei dentro tutti quelli che annovero tra “gli uomini”, gli esseri umani.

    Gran parte degli orrori fatti dall’umanita in un certo senso si assomigliano. E’ una storia di prevaricazioni dei piu’ forti sui piu’ deboli. Non so se questo corrisponda al lato animalesco dell’uomo (gli animali hanno comportamenti simili?), ma mi sento dentro una dose di libero arbitrio sufficiente a negare questo lato, se necessario.

    Di fronte alla violenza ed alla prevaricazione (verso chiunque si rivolga) mi sento disarmato. E’ qualcosa che, ancora prima di riuscire convincentemente a biasimare, dovrei tentare di comprendere appieno io stesso, tanto e’ lontano dal mio mondo. Io che in dodici anni ho dato un solo schiaffo a mia figlia, e mi sono sentito in colpa per giorni…

  13. ciao rob..anch’io noto che i maschietti non stanno commentando..ieri sono passati di qui 126 utenti..tutte donne?..solo tu e steve avete cercato di fare un’analisi..gl’altri hanno tirato dritto…concordo con te che gli esseri umani , uomini e donne, compiono atti indegni , ma nel caso dello stupro la palma d’oro và all’essere maschile, ahimè..buon giovedì..oggi dovrò seriamente lavorare e prometto di non aprire il blog..tornerò stasera…

    minnie-stakanova

  14. data la serietà dell’argomento ho voluto ragionarci un attimo prima di lasciare un mio commento.
    Parto dalle ultime righe di Ste965 su cui concordo, il desiderio sessuale è spesso molto forte, scatena passioni o istinti forti, ma se una persona ha in se il valore del rispetto verso il prossimo tali istinti, passioni vengono controllati, incanalati, repressi.
    chi non ha rispetto per gli altri e in particolare per i deboli trova invece normale anteporre i propri bisogni alla dignità altrui e non solo nel campo sessuale ma con qualsiasi forma di sopraffazione.
    il gruppo, o il branco, ha solo funzioni di abbassare la soglia dei propri limiti, di disinibire, e anche questo vale per tutto, non solo nel commettere violenze ma anche nello schiamazzare per strada, nel fare il salto con l’elastico, ecc.
    vorrei però aggiungere un altro elemento, secondo me, da valutare. cioè la differenza di significato dell’atto sessuale tra uomo e donna.
    mi spiego, penso che se la gran parte degli uomini dovesse stilare, senza pensarci sopra, un elenco per ordine decrescente di gravità, di atti da non compiere, metterebbe il rapporto sessuale non consenziente più in basso di un furto, di uno scippo, di una violenza “classica” (pugni, schiaffi), come se tutto ciò non vada fatto, ma l’atto sessuale non consenziente “possa capitare” o sia in qualche modo “più giustificabile”.
    Per la gran parte delle donne non è così e questa classifica farebbe molto incazzare. allora la domanda è, c’entra il fatto che, sempre escludendo le minoranze, per le donne l’atto sessuale e sempre e comunque (anche nel bene) qualcosa di più conivolgente che per l’uomo? il fatto che la donna fa sesso se innamorata o se sente la passione, il desiderio, mentre l’uomo tende a farlo anche senza emozioni? e quindi che l’uomo tenda a considerare, inconsciamente, l’atto sessuale non così “grave” che per la donna?
    mi scuso per la lunghezza del commento.

  15. ci penserò esploratore..magari in questo questo week end facciamo un post con le tue ultime domande..buon venerdi pomeriggio…

    minnie-thinking

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...