LIBERA NOS DOMINE

Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura,
dai preti d’ ogni credo, da ogni loro impostura,
da inferni e paradisi, da una vita futura,
da utopie per lenire questa morte sicura,
da crociati e crociate, da ogni sacra scrittura,
da fedeli invasati d’ogni tipo e natura,
libera, libera, libera, libera nos Domine

Questa nota è di Rob..lasciata sul mio post di master and slave…Grazie. E’ perfetta.

Minnie-standing ovation

Annunci

22 risposte a “LIBERA NOS DOMINE

  1. Amen, zia Minnie. Un abbraccio (anche a Rob, se gradisce) 😀

    Bonne journee!

  2. Clap clap clap

  3. mi unisco alla standing ovation

  4. senza attendere autorizzazione diffondo

  5. “E se non ci fossero peccati da scontare, ditemi, avreste ancora bisogno di un Dio?”
    (Joan Osborne- “one of us”)

    http://istericotuareg.blogspot.com

  6. no, noi saremmo dio.

  7. grande pliush!!!…cmq sono versi che arrivano da guccini..senza nulla togliere a rob che ce li ha regalati….adesso non vi montate la testa e non cominciate a pensare..ma in fondo io che peccati ho mai fatto??’…

    minnie-in-effetti-neanche-tanti….

  8. fai precaria..anche tu stai pensando ai tuoi peccati..che sono pochissimi..e magari magari..un pensierino su dio…..????

    minnie-pliush-stai-facendo-
    venire-strane-idee

  9. Sono commosso dall’accoglienza tributata al mio commento… che non voleva prendersi il merito di cose scritte da altri, con una capacita’ di sintesi di cui non sarei stato capace. Riguardo alla querelle sui peccati… volete mica aprire un confessionale online??

    P.S. gradisco abbracci. Mandare misure per una corretta visualizzazione.

  10. e buon fine seTtimana anche a te!!! ed anche ai gattini :). e mi raccomando, se divento stronzetta corrodimi (fortunantamente gattamorta escludo di essere abilitata a diventarla °___°)

  11. Sai, quando nel calderone si è sciolta la ragione e si tenta di procedere per intuito, ogni tanto viene fuori qualcosa di strano, o di apparentemente strano. E’ materia per gli artisti, i poeti e gli ingannatori. Che marasma. Sono i sentieri, e le trappole di Alice.
    “Di questa materia dei sogni è fatto l’uomo”. da La Tempesta.
    Un pensiero gentile.

  12. Applausi e abbracci a tutti…. e Dio o Dio che sia così.
    Clio

  13. Amo Guccini. “La locomotiva” è una delle mie canzoni preferite. Ma questa volta sono in quasi totale disaccordo. O.k. per la gerarchia ecclesiastica: assomigliano tanto al sinedrio che condannò Nostro Signore. E d’accordo sulla paura. Ma il resto? Dio, prima di essere un padre, è un amico, nel senso più alto che siamo capaci di dare a questa parola. Da’ una dimensione di grandezza al nostro essere piccoli e una dimensione di umiltà quanto ci sentiamo troppo grandi. E’ giusto anche che lo si contesti: i figli si ribellano ai genitori per seguire, liberi, la loro strada. Ma, tutti o quasi, portiamo per sempre nel nostro cuore il pensiero (e il rimpianto) dei nostri genitori. Non avete mai nostalgia di un qualcuno cui ci si possa abbandonare, sapendo che non ci tradirà mai?
    A me capita abbastanza spesso. Forse sarà un sintomo di debolezza, ma mi sembra così umano.
    Orso (in controtendenza) Marsicano

  14. Ma per quale motivo alla divinità si vuole attribuire un aggettivo (e come tale, limitativo della sua, ipotizzata per definizione, infinità)come “amico” ?
    Dio, se c’è, non può essere altro che Dio: principio e potenza di tutte le cose. E già questa è una limitazione descrittiva.
    Gli attributi di buono, misericordioso, padre etc sono solo nostre proiezioni su di Lui. Un Dio così è nostra invenzione, per nostro sollievo, speranza, una risposta di scorciatoia per chi si chieda ma checc. stiamo a fare qui.
    Altro è Lui, se c’è. E se c’è, tali aggettivi sono nulli di fronte la sua infinità.

  15. concordo con pliush..non ho mai amato il dio del catechismo..un pò nonno, un pò
    vecchio, un pò 3×2 padre-figlio-spiritosanto….se esiste è qualcosa di talmente grande che non riusciamo neanche a definire..è veramente il tutto…se.

    minnie

  16. Ma non vi rendete conto che, per avvicinarci a Dio, lo dobbiamo rendere in qualche modo simile a noi? Pliush ha perfettamente ragione da un punto di vista razionale. Ma da un punto di vista emotivo non credo di avere tutti i torti. Io, pur con tanti dubbi, ho Fede. E questo è un punto fermo. Se poi, interpreto questa Fede attraverso parametri a me vicini e per me comprensibili, non vuol dire che non capisca che Dio sia altro da me. Nella mia limitatezza non potrò mai capire qualcosa di illimitato, ma se riesco a ricondurre questa Cosa infinita alle mie proporzioni, ecco che ne potrò godere.
    Ammiro coloro che, non credendo, pure vivono una vita dignitosa e morale. Sono senz’altro più forti di me. Ma per me una vita senza Dio è una vita senza senso.
    Ernesto

  17. E’ difficile parlarti, Ernesto. Perché tu hai una fede, o Fede, che io, ed altri, non abbiamo.
    Io sommessamente ritengo che fede sia un sentimento, e che non sia un dono della Grazia. Ma sono solo un umano. No match Ernesto, mi piace come la pensi. Un abbraccio.

  18. Visto che sono stato io a lanciare la cosa, vale la pena che chiarisca come la penso. Ho moltissimo rispetto dei credenti, ed io stesso ho frequentato una comunita’ cristiana giovanile fino a quando avevo circa vent’anni. Del resto, il mondo della Fede e’ molto variegato ed e’ impossibile darne un giudizio in poche parole.

    Gli aspetti per me piu’ discutibili di questo mondo sono pero’ al confine tra politica e superstizione. E mi pare che proprio contro questi aspetti si scagli la canzone che ho citato, che e’ parte di un’opera, quella di Guccini, non esente da una certa eterodossa spiritualita’ (‘azz… che recensione…).

    La vita (fortunatamente o sfortunatamente, cambia poco) mi ha portato a poter fare affidamento solo sulle mie forze. Sara’ per questo che tendo ad essere piuttosto critico (o quanto meno sento una distanza incolmabile) rispetto alle persone che cercano i loro esclusivi riferimenti in improbabili autorita’ superiori (specie se umane), ed e’ evidentemente a questo caso che la citazione si riferiva.

  19. Io la penso come Ernesto.A volte mi dico che magari è la più Grande Illusione, ma anche per me una vita senza Dio non avrebbe senso.
    Laura

  20. Vorrei fare un piccolo rilancio, chiedendo gentilmente ospitalità a Minni-che tutti adorano-per la sua immediatezza, acutezza e sensibilità.

    Partendo dalla straordinaria esperienza di un piatto di bucatini alla amatriciana, che già di per sé vale qualche anno di vita, e risalendo l’albero delle dignità, scopriamo che valga la pena anche una mattinata di settembre, una nevicata, un cielo illuminato dalla luna, come quella di questa notte: altri punti a favore del continuare a vivere. Ma continuiamo la salita. Scopriamo la bellezza della musica, della poesia, della scienza, quando i pezzi del puzzle cominciano a combaciare. Saliamo ancora ed ecco l’amore: per i genitori, i figli, la compagna,la famiglia, le amanti (ma che termine obsoleto!). E seguendo Jung, salendo ancora, la empatia per tutti i nostri fratelli umani, per i fratelli minori (gli animali) e le piante; per madre terra, polvere di stelle.
    Ma tutto ciò è pura teoria, divagazioni, fantasticherie, se non c’è una qualità sostanziale che è la base di tutto. Una “tecnologìa del sé” (Foucault) che ci faccia vivere, sperimentare, familiarizzare il secondo universo che c’è all’interno di noi, nella nostra libertà, nelle potenzialità immense che l’evoluzione ci ha donato. L’uomo è il padrone del proprio destino, può ridursi allo stato brutale o a realizzare l’invito di Dante: Fatti non foste a viver come bruti, ma a perseguire virtute et conoscenza !
    E avendo davanti le mille tastiere di un organo immenso, quasi fosse un disegno multidimensionale fatto dalle mani di Escher e di Piranesi assieme, non vale la pena di vivere, di cominciare e poi di continuare a suonare ?
    Tutto ciò non esclude la divinità. Ma nemmeno la implica. Se c’è è potenza ed il resto è atto.

  21. Credo sia la conclusione più sensata, Paolo… Credo fermamente che L’evoluzione dello Spirito ci porterà a sciogliere molti dubbi, a capire ciò che siamo in potenza, e uso termini che hanno la doppia valenza di una ricerca, sia razionale, sia trascendentale, ma l’unica soluzione possibile, per esseri che hanno una capacità comprensiva limitata, non infinita è più corretto, è fare amenda, e capire che una risposta c’è, ma è fuori dall range. Ognuno può reagire come meglio crede, chi con dogmi che possono sbilanciarsi in direzioni opposte, chi “scommette”, chi rimane indifferente, chi cerca comunque una risposta, cosciente che nella ricerca, nonostante il certo fallimento, ci sarà il fruttuoso risultato di nuova conoscenza, nuova crescita, nuova evoluzione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...