FALLITI SENTIMENTALI

Si parlava con rob dei piani cucina..e così mi è venuto da scrivere sulla mia generazione e sulla nostra becacle sentimentale…tanto per sgombrare il campo..la mia è la generazione del baby boom..dell’onda lunga del 68..del 1977 br&pallottole…droga a fiumi, sesso senza copertura, aids distante anni luce..la febbre del sabato sera..la-figa-è-mia-e-me-la-gestisco-io…insomma noi. Ci si sposava, o si conviveva attorno ai 23/25 anni, i soldi giravano, lavoro pure..quindi mediamente adesso quei matrimoni hanno 20 anni…sentimentalmente finiti, sessualmente spenti…e lo dico  senza piangermi addosso, con l’esperienza che mi arriva da girarmi attorno e vedere coppie parallele ,separati,gente ancora insieme che si considerano fratelli e sorelle…l’anno scorso nella classe di V. su 25 ragazzini solo 6 dicasi 6 vivevano nella famiglia d’orgine..gl’altri solo con mamma,o mamma&fidanzato, o una settimana da mamma e una da papà…
Lo sò che adesso arriverà quello che dice ma-io-amo-mia-moglie-da-30-anni-e-mai-la-tradirò…va bene…per fortuna esistete…
E poi ci siamo noi…quelli che vivono da soli, con i nostri bambini, con i nostri amanti-fidanzati-scopamici-chissà-che-cosa…noi che siamo un pò miscredenti sul futuro, che ci arrabattiamo, tra una confessione d’amore e tre passi indietro..
Non sopporto il genere liberoprofessionistra40enneseparatoabbronzatochesisbatteall’happyhour…c’è tutto un giro di locali dove alle 8 di sera li vedi..scendono dai loro suv, tirati, e si mettono in caccia..di altrettante 40enniabbranzateseparatechehannopauradirimanerezitelle..ed è un’enorme gigantesca onda di disperati..
Abbiamo fallito sentimentalmente..non siamo stati capaci di portare ossigeno ai nostri matrimoni, non ce l’abbiamo fatta a restare vivi  tra una lavatrice-cazzo-mai-che-striri-la-camicia-che-mi-piace e un ma-io-stasera-sono-stanca..
Perchè?..siamo viziati? le abbiamo avute tutte vinte dai nostri genitori? noi donne ci siamo messe in testa di diventare presidenti della repubblica?..
Forse , semplicemente, una mattina ci siamo alzati, e mentre ci lavavamo i denti ci siamo fermati..guardati allo specchio e chiesti : ma io che ci faccio con questo qui?…e, coraggiosamente,abbiamo ricominciato a vivere…..grazie a chi lascerà un suo commento.

minnie-pazienza-se-non-faccio-il-sugo-come-la-mia-ex-suocera

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47 risposte a “FALLITI SENTIMENTALI

  1. La mia è la generazione dei nevrotici egoisti, di quelli che ognuno pensa solo per sé, eterni adolescenti, che in amore fa un passo avanti e tre indietro e poi si lamenta che le storie finiscono e non si incontra mai nessuno, ecc.

  2. perchè ci vuole coraggio a rimettere tutto in discussione.
    e non lasciare che si trascini per una vita intera o anche solo un giorno in più.

  3. non direi falliti, direi coraggiosi, fiduciosi, speranzosi, certi che un’altra strada è possibile. e poi tutte queste differenze, cara minnie, generazionali, io non le vedo. gli stessi punti che tocchi tu, gli stessi problemi li ritrovo nei quasi trentenni come me. credo sia intrinseco nell’uomo e nella donna, cercare, sbagliare, rifare. è il carattere, plasmato anche sulla base degli sviluppi sociali in cui ci si trova a vivere.

    verdespirito-meno-male-che la-mamma-del-bf-non-sa-cucinare

  4. I sentimenti semplicemente finiscono o si modificano. Il nostro coraggio è quello di ammettere che accade e comportarci di conseguenza.

  5. categorie….categorie….sempre categorie!

    troppe categorie. tante categorie. belle categorie. categorie studiate. categorie utili. categorie…..

    ora inizia a suonare male. categorie è cacofonico

  6. Cara missminnie,
    mi ha fatto molto piacere leggere il tuo post perchè anche io sono della tua stessa generazione e sto vivendo le cose che tu ben descrivi ma dal punto di vista opposto.Con mia moglie viviamo le difficoltà di una gestione familiare che comprende tre figli.Ciò ha significato tirarsi su le maniche e darsi da fare anche in casa.Imparare a stirarsi le camice,fare la lavatrice e tutto il resto;ma non è stato sufficiente.Secondo lei non mi sono messo in discussione sufficientemente.Può darsi,ma io dico che voi donne figlie del ’77 non potete pensare che secoli di cultura al maschile si possano cancellare in una sola generazione.Questi sono processi culturali che richiedono tempo.Pretendere tutto e subito significa mettere alla croce il proprio partner col risultato che tu hai ben descritto.Io non so più chi sono.Sono ancora un uomo?Mio padre dice di no.Con una colorita espressione afferma che “mi sono fatto mettere la gonna in testa”.Se fosse ancora vivo mio nonno credo mi toglierebbe anche il saluto.Gli uomini della famiglia(cognati,suocero zii etc.etc.)dicono che io sono buono,intendendo più o meno apertamente che sono un fior di fesso.Gli amici?Col tempo li ho persi tutti,matrimonio e figli hanno portato ad avere interessi e visioni della vita diversi,e poi la sera sono così stanco che mi addormendo al solo guardare il divano.In altri termini la scelta di sposare la donna che tanto mi aveva affascinato per la sua indipendenza e libertà di pensiero mi ha fatto perdere il riconoscimento sociale di cui credo tutti abbiamo bisogno.Oggi a quasi 50 anni mi ritrovo in profonda crisi di identità,ad aver di fatto perso il diritto all’affettività e con enormi sensi di colpa per aver ceduto a tentazioni extraconiugali dopo mesi e mesi di sesso negato(aimè sono figlio di una millenaria cultura cattolica).Alle volte mi dico che sarebbe stato assai meglio se avessi sposato una donna “casa e chiesa”.Che sapesse cucinare,fare la spesa,gestire decentemente una casa senza per questo sentirsi sfruttata,schiavizzata e quant’altro.Sto facendo il mio ultimo tentativo.Cambio casa.La porto in una casa enorme,bellissima,comodissima e se riesco a convincerla che avere una donna che ti aiuta in casa pagando il giusto non è un atto controrivoluzionario avremo finalmente chi ci darà una mano.Basterà?Boh!
    Una cosa ho chiara.Tenere lontani i bambini dal dolore.Non abbiamo il diritto di farli soffrire.Per questo sono disposto ad accollarmi qualunque tipo di sofferenza.Finchè posso.

  7. Non credo ad una questione generazionale o di estrazione sociale.
    Credo invece nella coscienza e nell’umiltá di mettersi in discussione, nel coraggio di affrontarsi ed affrontare l’altro e nell’onestá verso i nostri figli, se ci sono.

    Le nostre madri e le nostre nonne (senza risalire di piú) sopportavano qualsiasi cosa, consacrando la propria esistenza ad una vita di rinuncie, sacrifici, frustrazioni e quant’altro pur di non mettere a repentaglio la famiglia ed indossando maschere sorridenti a iosa. Scelta libera. Ma ingannevole, non vera e soprattutto annullante.

    Noi non inganniamo con le nostre scelte. Almeno questo: siamo onesti con noi stessi e con gli altri. Il dolore c’é comunque ed é inevitabile. Ma lascia spazio ad un futuro su basi oneste in noi stessi e quindi solide.

    Sono stati fallimenti, é vero. Ma dai fallimenti si dovrebbe imparare. Cosa?
    Quel che non abbiamo capito in tempo per ossigenare i nostri matrimoni e mantenerli vivi: che ogni amore nasce con un dono mutuo che peró non é eterno.
    Sta a noi mantenere piene le diverse ampolline che definiscono l’alchimia di un amore, attenti a variarne la quantitá quotidianamente cosí da mantenerne l’equilibrio.
    E soprattutto non dobbiamo mai, mai, farne seccare una, quale che sia: la proprietá compensativa, qui, non si applica affatto.

    ste-prosopopeico-(sorry)

  8. sono angosciata dalle tue parole phineas……mia madre e’ tutto l’ opposto di tua moglie….e’ la classica casa -chiesa….pero’ a detta di mio padre…anche lui e’ troppo buono e infelice.Mia madre e miopadre ,infelici, vivono da 30 anni un matrimonio fallito, dove ora e’ mia madre ,poiche’ 20 annipiu’ giovai, a fare da mattataora……..e a rimproverarlo tutto quello che lui glia ha fatto all’ inizio del matrimonio( corne,cornine varie…ecc….).un idillio , il loro……non si amano, si odiano…ma non potrebbero fare meno l’ uno dell’ altro specie ora che sono vecchi……che dirti…….io non mi sposero mai….e manco faccio figli..so che il mondo se la pensassero tutti come me,fallirebbe…….ma chi se m’ importa….

  9. io ho fatto degli sbagli di cui sono molto pentita e mi sento una fallita sentimentale, ma spero di imparare qualcosa e di fare meglio alla prossima occasione…

  10. Da un libro che si leggeva molto negli anni ’70… chi c’era lo ricorda, chi non c’era varrebbe la pena che lo aprisse…

    “Una […] premessa per sostenere la teoria che nulla vi sia da imparare in materia di amore, e’ la supposizione che il problema dell’amore sia il problema di un OGGETTO, e non il problema di una FACOLTA’. La gente ritiene che amare sia semplice, ma che trovare il vero oggetto da amare, o dal quale essere amati, sia difficile.” (E. Fromm, ‘L’arte d’amare’)

  11. Forse questa serie è tra le più belle, profonde, vissute, che mi sia capitato di leggere ed apprezzare.
    Vi ammiro, tutti e tutte. Bravisssima Delicious. Sei una vera guerriera che si batte nel campo della vita. A volte si perde, ma tu ti sai battere. Ammirazione.

  12. Due parole personali per Phineas: mi rivedo quasi completamente nella tua descrizione, solo che io non avevo nemmeno l’amante… ti consiglierei pero’ di superare lo stadio-zerbino, sembri avere seri problemi di autostima… te lo dice uno che ce li aveva altrettanto grandi, e che si e’ seduto davanti ad una psicologa per un anno e mezzo…

  13. non credo che la coppia, così come intesa nella nostra cultura, le cui radici affondano profondamente (anche per chi non crede) nel platonismo e nella religione ebraico-cristiana, possa funzionare.
    Penso che l’errore sia nel pensare che possa esistere una coppia eterna, monogama, fedele, procreativa.
    Se accade che vi siano eccezioni è perchè c’è stata una scelta, sempre rinnovata, non per obbligo sociale o culturale.
    Ma sono eccezioni.
    Non è semplice liberarsi dagli schemi e dalle regole.
    Infatti io neppure ci riesco.
    Ma se provassimo a guardare a un altro modo di essere insieme.
    Un modo libero, rispettoso e non ipocrita?
    Una reale complicità.
    Credo sia possibile.
    Anche se non è facile.

  14. “…sia nel pensare che possa esistere una coppia eterna, monogama, fedele, procreativa…” ecco uno spunto davvero interessante, non foss’altro (ma é anche altro) che tocca una visione a me molto cara.
    Deciso, ne faró un post.

  15. eterna
    monogama
    fedele
    procreativa
    oggetto
    facoltà
    zerbino
    scelta
    non mi sposero mai
    manco faccio figli
    fallimento
    sfruttato/a
    schiavizzato/a
    libero
    ingannevole
    mescolare i seguenti termini e scagliare in modo random per la stanza per trarre auspici, cercando di non cacciarli negli occhi al partner.
    non mi sento in grado di portare un contributo serio, ma le generalizzazioni non mi vanno giù… condivido le parole di VS cui sono anagraficamente e sgabuzzinamente vicina.

    (saggissima zia minnie, io sono truzza dentro, e le borsettine sotto i miei bellissimi occhioni sono mandaranciadrink comprate dal cinese!!! se non te l’avessi detto che erano tarocche non l’avresti notato, vero??? :D)

  16. Cara Minnie,

    benché il ’68 sia, per me, una delle peggiori annate della storia, e le idee politiche ivi sostenute non mi aggradino per niente (si, ho veramente il dente avvelenato) cercheró di contenermi e di fare un intervento tranquillo.

    Il fallimento sentimentale di cui parli l’ho visto “dall’altra parte” (quella dei figli). Il mio parere é che una parte di questo derivi appunto dalle bellissime idee propagandate nel periodo incriminato…Ovvero il fatto che la societá cosí com’era era uno schifo, che bisognava cambiare tutto, per prima cosa la posizione delle donne nella societá (ma seguono a ruota sistema scolastico etc. etc. etc.). Risultato: ora finalmente le donne sono libere di essere infelici, peché sentono ancora la spinta (ed in parte la pressione sociale) ad essere madri e mogli. Peró, siccome la societá non impone loro di farlo a tempo pieno, hanno anche il desiderio di fare carriera, piú, meglio, prima dei colleghi uomini. Ed in questo modo si trasformano in leoni col sorriso da iena e le ali da farfalla.

    Mentre credo che molte avrebbero potuto essere delle bellissime farfalle…

    R

  17. Vida non c’è da angosciarsi.E’ la vita che è fatta così.Non trovi mai sempre bene o sempre male,trovi un pò l’uno e un pò l’altro.Nonostante tutto io sono contento delle scelte fatte e di avere avuto tre figli bellisimi.Avere figli e vederli crescere è una delle esperienze più belle della vita.Certo è faticoso e difficile crescerli e farlo circondandoli di amore.E’ fondamentale per una crescita equilibrata.Contemporaneamente è legittimo e normale avere delle discussioni con il proprio partner.Fondamentale è fare in modo che le litigate siano fatte al di fuori della loro portata.E poi anche quando si litiga può comunque rimanere reciproca stima.
    Dopodichè non bisogna prenderli in giro facendo finta che tutto va bene madama la marchesa quando non è così.I bambini capiscono cose che noi adulti non immaginiamo,basta parlargli.
    Può essere che abbia problemi di autostima Rob,anche se il riferimento ai maschi di famiglia voleva più che altro stare a significare che chi di noi ha tentato di mettersi davvero in discussione si è spesso trovato tra due “fuochi” e la cosa non aiuta.Che poi qualche problema ognuno di noi se lo porta dietro è verissimo ed io ho cercato di affrontarli in analisi una quindicina di anni fa.Non dico di averli risolti ma so quali sono da dove nascono e come affrontarli.Come diceva Andrea Pazienza nella postilla a “Pompeo”:che sono fesso me la posso dire anche da solo…e comunque sono in grado di stracciare il novanta per cento dei vostri 🙂

  18. Phineas, tu mi sembri il mio amante, si proprio quello con cui sono stata 10 anni, che in 10 anni……ok, lo sapevo, non ha mai lasciato la moglie, benche………si, insomma l’ hai raccantato tu……….pero’ credimi…sono solo fandonie..altrimenti l’ avresti gia molata, in barba a tutto e tutti…il vero e’ che tu l’ ami per quello che e’..e i tuoi problemi di autostima sono forse, non loso, collegati ad un tuo problema interiore, che ne so ,il lavoro, o desideri non avverati..Alla Fine della storia, sai cosa..finirai come i miei vecchi…e cosi ha fato lui ,il mio amante..io sono scappata e ho mollato tutto,loro sono ancora li a farsi la guerra e cercare il loro equilibrio!!!!baci baci

  19. R scusa, ma se in giro ci sono dei mostri (già, dei mostri! quelli che conducono il mondo al fallimento, che fanno crollare la società, che aprono le porte al prolificare incontrollato dei magrebini…sì! quei mostri lì!) PROPRIO COME ME che questa favolosa spinta ad essere madri e mogli non la sentono, ma al di là di questo davvero non fanno niente di speciale, nè carriera nè voli pindarici … bene, ti sembra giusto che la società imponga loro di esserlo? scusa se sono terra terra, ma prefersico essere libera, di essere infelice, eventualmente, ma a causa di una mia scelta… credo di essere in grado di sopportare le conseguenze di una mia scelta, visto che sono già stata costretta a sopportare le conseguenze di svariate scelte non fatte da me (e su questo fronte sarei a posto così)

  20. ma quindi forse condeeleza rice e’ un uomo travestito da donna?

  21. oh la merkel, un transessuale…….

  22. oh my god!!oh my god!!!it is impossible to live here!!our world is full of stranges people!!no more women, but monsterssssssssssssss!!!!oh my god!!!poor man!!so alone, no sweet woman…no houswife!!!!!!!!oh i know it is terrible…………god save the man…..!!!!!!!!!

  23. ehm..uhm..dai,su,vida, non pigliare per il culo… 😐

  24. any se hai bisogno fai un fischio. sono nello sgabuzzino accanto 😛

  25. ehi, mica c’ e’ l’ ho con te, semmai pigliavo pe’ il culo il tipo………………ehm,non capisco il tuo astio..

  26. Minnie
    neanche a me piacciono quelli e quelle che devono cuccare forza e pronti a tutto partono… non mi piacevano neanche quando avevo 15 anni, e sì che l’età era qualle giusta.
    Per la tua storia finita, che dire, è una storia ed ha una fine come tutte le cose. Ci sono storie che durano poche, tipo scopata unica, altre che vanno avanti un po’ di più, altre che danno vita ad una famiglia, altre che sono una vita.
    Purtroppo non siamo noi che scegliamo, ci capitano. Se si potesse scegliere, saremmo tutti per Brad Pitt ( gli uomini scelgano loro)innamorati come il primo giorno ma non si sceglie.
    Alcuni si adeguano, alcuni si accontentano, altri si guardano allo specchio e non riflettono più la propria immagine ed allora cambiano.
    Ci vuole coraggio per fare questo, non tutti ce l’hanno. Oggi noi donne siamo più “aiutate” se vuoi, abbiamo più libertà di scelta ed allora scegliamo.
    Costa fatica scegliere come costa fatica andare avanti.
    E’ impegnativo andare avanti da sola come impegnativo è condividere le cose di tutti i giorni con una persona.
    Per la mia parte, dopo 12 anni di matrimonio, scelgo di andare avanti, ho avuto qualche idea di tanto in tanto di cambiare uomo ma alla fine il legame con mio marito ha prevalso. Se non prevalesse più, starei bene anche da sola.
    Forse io sono della generazione che può scegliere.
    Ciao
    Clio

  27. eccoci qui…a parlare di sentimenti, di corna, di smarrimenti…di anima cattolica che si sente in colpa per essersi regalato una gioia…non sò phineas se la soluzione stia nel comprare una casa grande,bellissima,con belle COSE, con la rumena..non sò se i nostri figli abbiano più bisogno di recite che non di VEDERE AFFETTO tra due adulti..non ho ricette magiche..mi barcameno,l’ho detto…e poi i nostri amici giovani, i trentenni che vedono noi fratellini più grandi così trapezisti senza rete..nessuna donna deve essere madre per forza..già facciamo guai quando siamo convinte…capisco D..la sento sulla mia lunghezza d’onda..una coppia non è eterna..non è per sempre..perchè tutto dovrebbe passare e l’amore tra due persone no?..perchè tutto si consuma e una cosa così intima dovrebbe essere immutabile??…forse sono meglio gli americani..la mia amica emma che ne ha sposato uno e vive là da 10 anni dice che loro ci tentano..e sono meno ipocriti..se non funziona divorziano….è vero che hanno una storia diversa..ma alla fine hanno così torto??…fanno così MALE a loro stessi accettando la fine di una storia divorziando?…noi avremo sempre bisogno di una tetta materna a cui appenderci?

    minnie-lancia-la-pietra

  28. p.s. phineas…io ho allevato tre figlie da sola..anche quando c’era il loro padre…forse tua moglie avrebbe voluto meno lavatrici e più altre cose..forse..

  29. ehm..no, no vidina!!! no, giuro, niente astio!!! è che il tipo è un bravo tipo!!! di solito 😀 baci abbracci e strette di mano!!!!

  30. Molto bella la riflessione di Clio.
    Neanche io lo so missminnie se è la strada giusta.So che voglio provarci.So che con i bambini non si recita e che se c’è maretta tra mammma e papa’ basta spiegargli con parole semplici cosa sta accadendo e loro capiscono.So che è difficile vivere con una donna che ti mette sempre e comunque in discussione.
    Dico che voi donne dovreste sforzarvi di capire che tra la nostra generazione e quella dei nostri padri c’è un abisso.Un grosso passo avanti è stato fatto sulla strada della vostra liberazione ma non potete essere così ingenue da pensare che millenni di societa’ tutta al maschile possano essere cancellati in trenta,quaranta o cinquant’anni.Bisogna che tutti si faccia uno sforzo per trovare un nuovo equilibrio ma in questo sforzo non sono ammesse posizioni troppo rigide altrimenti arriva il giorno in cui uno mentre si fa la barba si chiede:ma io che ci sto a fare con questa qui?Io prima di arrivarci voglio provarle tutte.Dopo ventisei anni è il minimo che possa fare.Poi la scappatella coniugale può capitare a me ma anche a lei.In se non è un dramma.Decidendo di fare vita in comune,figli compresi,non abbiamo comprato le nostre rispettive anime che rimangono libere ed autonome.E ci possono stare pure i sensi di colpa.O qualcuno è così ingenuo da pensare che basta aver letto Freud ,Fromm,Wilhelm Reich o quant’altro per passare un colpo di spugna su secoli e secoli di storia?Le cose sono più complesse di così.Sul piano razionale li puoi anche accettare certi cambiamenti,ma elaborarli e farli parte fondante della tua vita di tutti i giorni è altra cosa.

    Sheila Jordan “Little Song” 2003

  31. Minnie, scusa se mi permetto di rispondere dove non è casa mia.

    Any: NON penso che le donne che scelgono di non essere madri e/o mogli siano dei mostri, per qualsiasi motivo lo facciano. Per me sono mostri quelli che credono di avere il diritto di ghettizzare o umiliare o picchiare o sterminare i “diversi” per idee politiche, credo, colore della pelle, preferenze sessuali o altro. Quanto al commento: penso (per quanto ho visto nella mia famiglia) che la disintegrazione dei ruoli sociali uomo/donna e della “famiglia tradizionale” abbia portato più infelicità che felicità. Tutto qui. Dopo di che personalmente SI, ho questo sogno aberrante di formare una famiglia, con una moglie ed un pullman di bambini. Di tornare a casa la sera e trovare ad aspettarmi una persona che amo e che mi ama. E che magari dimostra il suo amore occupandosi di me, come io cerco di dimostrare il mio occupandomi di lei. Come già detto, tutto qui. Senza astio, col sorriso sulle labbra.

    Vida: Beh, se la cara Condoleeza è la donna che citi come esempio da seguire (di cui vedo che hai già preso a prestito l’ agressività)…auguri… Io avrei citato Margherita Hack, ma è questione di gusti, di opinioni. Comunque vedo che per te le opinioni degli altri hanno assai poco valore…Ma si, in definitiva il rispetto del pensiero altrui non è necessario, probabilmente neanche utile…Condoleeza docet.

    R

  32. Minnie, che bel post. I miei genitori sono della stessa generazione. Mia mamma: sessantottina da barricate, hippies, Beatles e tutto il resto. Il suo sogno e’ vedere me e mia sorella sposati con figli… la chiamo l'”incompiuta”. Su mio babbo il 68 e’ passato come una goccia d’acqua sul Teflon. Di vedute quanto mai ristrette, ma buono ed onesto. Lo chiamo il “senza speranza”. Il loro matrimonio? non saprei. Secodno me si fanno 2 palle come pochi… 😀 Pero’ ogni tanto hanno dei guizzi, allora prendono su e vengono a trovarmi. O vanno dalla Lil Sis. Basta questo???

    PS: io ho proposto di pagare loro il divorzista 😀

  33. Scusate se, in tutta modestia, un appartenente a tre generazioni fa si inserisce nella discussione. Prima del ’68 si viveva con una sicurezza e con una frustrazione. La sicurezza era data dal fatto che, se ti attenevi alle regole, non avevi problemi. Studiare era difficile (ti bocciavano!)ma se superavi i vari esami (in 5.a elementare ce ne erano addirittura due contemporaneamente) il lavoro era assicurato. La frustrazione era data dal fatto che ti dovevi attenere, specialmente le ragazze, a regole che non condividevi e che ti procuravano disagio. In terza liceo (18 anni), se facevo una festa in casa, rigorosamente di pomeriggio, mia madre telefonava a tutte le mamme delle mie compagne di scuola per tranquillizzarle: lei sarebbe stata in casa.
    Il ’68, che nell’immaginario collettivo ha cambiato tutto, in effetti, non scalfendonemmeno lontanamente i rapporti economici, ha distrutto una sola cosa, il principio di autorità. Per cui, voi generazione quarantenne (e non vi invidio, credetemi) avete lo stesso una sicurezza e una frustrazione. La sicurezza è data dal fatto che potete essere comunque voi stessi. Non c’è nessuno, se non volete, che vi dica “fai questo, fai quest’altro”. La frustrazione, che quanto ho detto comporta una sostanziale insicurezza psicologica che, spesso, va a sommarsi ad una insicurezza economica per la difficoltà di lavorare.
    Ovviamente non si può generalizzare.
    Cara Minnie, sai che ti stimo e penso che tu sia una donna in gamba. Oggi ne sono più convinto perchè hai fatto una disamina impietosa della situazione della tua generazione. Un comportamento veramente virile, il tuo!!! Congratulazioni e un abbraccio
    Orso

  34. al volo…R non ce la faccio ad essere d’accordo con te sulla visione femminile..ma tu avrai 30 anni ed è un’altra storia..mi sembra di aver letto un pezzetto di sceneggiatura del mulino bianco..grazie orsetto..il comportamento virile nasce dalla necessità..e un pò dall’indole..mi rendo conto di non essere una donna facile, accomodante..ma neanche questo è vero..forse ho imparato e sono diventata così..
    non mi piace condy..mi piace la huck, mi piace michelle la cilena, e anche la grande hillary..magari ne parliamo in un altro post..buona pappa a tutti…

    minnie-và-a-casa

  35. Che dibattito. Minnie, avevi promesso un posto un po’ piu’ scherzoso, ma va benissimo anche cosi’… mi sembra che sia un problema che infiamma un po’ tutti.

    Bello vedere diverse generazioni al confronto. I piu’ attempati (grazie orso) ancora pieni di riferimenti, i piu’ giovani che sembrano (ripeto: sembrano) aver completamente metabolizzato la provvisorieta’ della loro vita affettiva… poi in mezzo ci siamo noi, che siamo rimasti in mezzo al guado (o al guano…?).

    Solo, mi piacerebbe pensare che tra la consapevolezza che l’amore PUO’ non essere eterno e l’idea che DEVE comunque finire prima o poi, ci sia qualcosa… voglio dire, so che devo morire (anzi, adesso me lo scrivo pure…) ma se curo la mia salute magari vivo piu’ a lungo e, soprattutto, meglio… e forse puo’ essere cosi’ anche in amore.

    Non e’ moralismo. L’egoismo (nei giusti limiti) e la ricerca della felicita’ mi sembrano dei moventi sani delle nostre azioni… la domanda semmai e’: veramente questa provvisorieta’ sentimentale ci rende FELICI? A guardarmi intorno direi di no…

  36. giudizio personalissimo: felicita?
    illusione.
    semmai e’ relativo Amore e anche Felicita’.TUtto si collega.
    C’e chi vuole fare la famiglia mulino bianco, e chi invece, sogna ambiti piu’ ambiziosi.
    C’ e’ stata una grande e piccola donna che una volta disse:
    si, e’ vero sono donna, ma non ci penso, e cosi faccio tutte le mie cose!
    QUELLA donna si chiama Hannah Arendt.
    Amore o il Male e il Bene sono concetti difficile da descrivere per qunato grandi e disorientanti, io credo che la formula della relativita’ sia l’ unica certezza in un mondo di contraddizioni.Mi piace Condi perche’:e’ nera, e’ sola ed e’ forse un po l’ anatema della nostra societa’. Donne che lottano superando barriere(societa’, problemi etnici)e pi, si ritrova al potere, ma ache condizioni. a quali patti sara’ dovuta scendere la mia Condi per aver quello che ha? domanda amletica?
    mi scuso per la lunghezza del pst.

  37. grazie a tutti..per aver scritto quello che abbiamo dentro, le ns paure sentimentali e le ns gioie…orso è il ns fratello grande..quello che ci racconta cosa succedeva quando eravamo piccoli, e noi lo raccontiamo a andyandy e a tutti quelli della sua generazione..mancano i piccoli,quelli che hanno 20
    anni..come le mie bimbe grandi..ma loro sono occupate a scoprire cos’è la vita..hanno tempo,ancora..vida..penso che condi abbia superato di tutto e di più..nera,donna,stato alabama, DEVE SPIEGARE AD UNO COME GEORGE W COSA STA’ SUCCEDENDO NEL MONDO…è tutto vero..però ..a me è antipatica..va bè..adesso vado a cena fuori..qui piove,ma va bene uguale..sarò con una persona carina dentro e fuori..molto carina…

    minnie-ringrazia-e-augura
    buona-nanna

  38. Ciao, minnie.
    Ben rappresenti una generazione di coraggiosi.
    Brava Minnie e bravi a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di voltare le spalle ad una viva ripetitiva senza luce.
    Io appartegono alla generazione che ha vissuto il 68 da ventenne. Ma non eravamo poi così tanto coraggiosi.
    Avevamo tanti ideali che poi sono sfamti. Forse perchè ci mancava davvero il coraggio di affrontarli e siamo rimasti al punto dA dove eravamo partiti. Nella società ed anche nella famiglia, anche se non ci andava bene.
    Tornerà la luce Minnie, siete ancora giovani .E’presto per arrendersi.

  39. azz arrivo per 39esimo e salto gli altri commenti quindi mi scuso se sarò ripetitivo (ne sono certo), comunque anche noi cha bbiamo 30 anni o giù di lì siamo così, sai… anzi forse pure più spiantati (dai, l’età qualche minimo beneficio lo porterà!!)… se poi mettiamo in mezzo il fattore gayezza non ne parliamo…

    1 abbraccione, tanti baci!

  40. cara ci vuole coraggio nella vita soprattutto per dichiarare al mondo di non sapere fare il sugo come o fa la suocera…perchè cara mia qua sai come si dice? A’ mamma è sempre a’ mamma!!!

  41. a precà..pensa che il mio ex marito ha sangue napoletano al 100% nelle vene..sua mamma è una napoletana puro sangue e suo padre idem..non ce l’ho mai fatta a fare le polpette al sugo come lei, il gatò di patate come lei, non parliamo delle pizze fritte ….grande vantaggio è che adesso è sparita con il suo figlioletto…una cosa devo dire..a casa sua potevi mangiare per terra tanto era lustro…donna di casa, phineas o R..così non le fanno più..PER FORTUNA!!!!!!!
    adesso vado a fare una lezione di gym music….bacini

    minnie-che-però-sa-fare
    gli-gnocchi

  42. miriminnie, raccontamela giusta, a te ‘sta storia del gres porcellanato ti ha traumatizzata, vero?

  43. Devo dirti missminnie che me la cavo niente male anche in cucina.Ho imparato poco più che ventenne,quando di mestiere facevo il topografo e per costruire una strada ho dovuto passare svariati mesi in pieno Sahara.Avevamo ottimi cuochi indiani ma avevo nostalgia per la cucina napoletana;e allora mi diedi n’a mossa.Il mio sugo non teme confronti e la domenica mattina in casa mia aleggia un profumino in grado di resuscitare i morti che neanche il due novembre,quando per antica abitudine preparo il desco ai miei defunti che per l’occasione vengono a trovarmi.E non ti dico della mia pasta con i piselli o gli spaghetti con il tonno di cui mi picco di essere un esperto.A Natale d’abitudine preparo “La Zuppetta” piatto di antiche e nobili origini spagnole;senza falsa modestia su questo piatto sono in grado di fare ombra a Ferran Adrià.Ma per tenerci sul semplice una fetta di Pane e Pomodoro è quanto di più erotico ci sia.
    Ricetta – PANE E POMODORO

    pane
    pomodori maturi
    olio
    sale

    Fette di pane casereccio, con mollica, del giorno prima. Pomodori maturi tagliati a metà e sfregati sul pane dove lasciano i semi, l’acquetta e la polpa strappata dalla ruvidità del pane. Sale ben distribuito: deve essere umido.
    Un filo d’olio. Prendere ogni fetta di pane con le dita dalla parte della crosta, stringerla e lasciarla poi andare in modo che l’olio si sparga liberamente.

    È indispensabile che tutti gli esseri e tutti i popoli saggi della terra capiscano che pane e pomodoro è un paesaggio fondamentale dell’alimentazione umana. Piatto peccaminoso per eccellenza perché comprende e semplifica il peccato rendendolo accessibile a chiunque. Piatto peccaminoso in quanto può significare un’alternativa a tutto ciò che è trascendente, se diventa cultura della negazione. Non fate la guerra ma pane e pomodoro. Non votate per la destra ma mangiate pane e pomodoro. No alla NATO e sì al pane e pomodoro. Ovunque e sempre.
    Pane. Pomodoro. Olio. Sale.
    E dopo l’amore, pane e pomodoro e un po’ di salame.
    Manuel Vàzquez Montalban “Ricette Immorali” 1981
    Bacioni

  44. io sono napoletana ma la mia cucina non sarà mai come quella di mia suocera, dico mai. Quando un giorno lei me lo fece notare con una certa soddisfazione a tavola, le risposi “si può darsi che io non sappia cucinare bene ma so fare altre cose… ” e lasciai la frase così. Da allora non ha più osato rompere. Alla lunga mio marito si sta convicendo che ragù,polpette,braciole,pasta al forno,gatò ecc. vanno bene ogni tanto, tutti i giorni fanno venire il colesterolo. Meglio una dolce insalatina già lavata.
    Ciao Minnie e buon acqua gym
    Clio

  45. Gli scorsi giorni ero fuori, e quando ho guardato di nuovo il tuo blog, ho trovato questo interessante dibattito(e vero, non come certi dibbattiti).
    Dopo aver letto tutti gli interventi, l’impressione cxhe si ricava è di aver visto intervenire tante persone belle(anche li’, non le banali belle persone).
    Falliti sentimentali?non so.
    A me, senz apiaggerie, sembra che tu , Minnie, possa dire, come fece Nanni Moretti, ‘sono una splendida quarantenne’.
    E gli spunti che proponi danno vita a discussioni belle, alle quali partecipano persone che , nella differenza delle idee e delle posizioni, hanno voglia di mettersi in gioco.

  46. cara minnie mi dispiace contraddirti qui purtroppo le donne come la tua ex suocera le fanno ancora! Azz ma allora le tue figlie sono a metà napuletane?? va be…qualcosa di buono ci sarà pure no?? bacetti

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