DIMMI ANCORA UNA PAROLA

Pag 146…Vuoi che ti dica chi è un uomo? Un uomo lascia il pennello e la crema da barba di traverso sul lavandino. Ricorda con una distrazione la sua presenza.Un uomo esce al mattino lasciando dietro di sè una scia di profumo che sà di vischio e di promesse. Un uomo   TI CONQUISTA CON UNA RISATA E TI SEPPELISCE CON UNA BUGIA. Un uomo di sorprende,sempre. Un uomo di ta fà ballare tenendoti stretta come su un palcoscenico. Un uomo prende l’iniziativa. Un uomo ha SEMPRE FRETTA DI ANDARE.E ANCHE DI TORNARE.Un uomo non ricorda quasi niente della propria infanzia ma spalanca davanti A TE IL FUTURO.UN UOMO E’ UN MASCHIO CHE HA RAGGIUNTO L’ACROBATICO EQUILIBRIO TRA AUTOREVOLEZZA E VIGLIACCHERIA,TENEREZZA E VIOLENZA,FORZA E DEBOLEZZA. E tu, tu sei solo un ragazzo.

Ore 18.30 di un sabato pomeriggio di inizio ottobre, seduta su un divano con un plaid giallo, sorseggiando the..sola..con la musica…leggendo questo libro di Iaia Caputo……il mondo è fuori che gira…stasera,quando mikey mouse cucinerà per me, gli leggerò pezzi di libro…..per sedurlo, per farmi sedurre.

minnie-per-voi-

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7 risposte a “DIMMI ANCORA UNA PAROLA

  1. Mi sa che non sono un uomo, un alieno, forse.

  2. Cavaliere Errante

    Ciao Minnie, a quest’ora dovresti essere già a buon punto….cenetta cucinata, musica, pomeriggio riposante…speriamo solo che non ti sia sciupata la lavastoviglie perchè senno a quest’ora Miki Mouse lava e te asciughi.
    Salutoni.

  3. pliush tu sei di più…..alienato alle 10:30 del mattino.

    con rispetto e stima
    max

  4. “Forse è questo un uomo. Una nostalgia, nient’altro che una nostalgia.”

  5. ciao d..cosa ne pensi di questo di libro??

    minnie

  6. non l’ho letto.
    mi ha colpito questa frase.
    lo leggerò

  7. Beh, sono in ritardo, ma ti propongo una contro-citazione… un po’ meno banale ed un po’ piu’ divertente…

    Le piccole cose
    che amo di te
    quel tuo sorriso
    un po’ lontano
    il gesto lento della mano
    con cui mi accarezzi i capelli
    e dici: vorrei
    averli anch’io così belli
    e io dico: caro
    sei un po’ matto
    e a letto svegliarsi
    col tuo respiro vicino
    e sul comodino
    il giornale della sera
    la tua caffettiera
    che canta, in cucina
    l’odore di pipa
    che fumi la mattina
    il tuo profumo
    un po’ balsé
    il tuo buffo gilet
    le piccole cose
    che amo di te

    Quel tuo sorriso
    strano
    il gesto continuo della mano
    con cui mi tocchi i capelli
    e ripeti: vorrei
    averli anch’io così belli
    e io dico: caro
    me l’hai già detto
    e a letto sveglia
    sentendo il tuo respiro
    un po’ affannato
    e sul comodino
    il bicarbonato
    la tua caffettiera
    che sibila in cucina
    l’odore di pipa
    anche la mattina
    il tuo profumo
    un po’ demodé
    le piccole cose
    che amo di te

    Quel tuo sorriso beota
    la mania idiota
    di tirarmi i capelli
    e dici: vorrei
    averli anch’io così belli
    e ti dico: cretino,
    comprati un parrucchino!
    e a letto stare sveglia
    e sentirti russare
    e sul comodino
    un tuo calzino
    e la tua caffettiera
    che é esplosa
    finalmente, in cucina!
    la pipa che impesta
    fin dalla mattina
    il tuo profumo
    di scimpanzé
    quell’orrendo gilet
    le piccole cose
    che amo di te

    (S. Benni)

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