RESISTERE-RESISTERE-RESISTERE

Ci sono persone accanto a me a cui voglio bene che sono depresse…per storie che non funzionano, amori finiti, amori nascenti sotto stelle sbagliate, lavoro che gira male, poco li fà sorridere, se non piccoli accenni tra parentesi…..tra noi esiste una grande rete affettiva e quindi in qualche modo ne sono coinvolta…mi si chiede di ascoltare…mi si chiede un giudizio…mi si chiede di far sorridere…elargisco a piene mani ciò che in altri tempi mi è stato dato…cerco di essere spiritosa..propongo qualcosa da fare……nessuno vede il mio stomaco chiudersi a riccio..nessuno si accorge di barriere di ghiaccio che si stanno alzando a difesa …alla fine penso che importi solo a me.

minnie-l’ultimo-dei-mohicani

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5 risposte a “RESISTERE-RESISTERE-RESISTERE

  1. buonanotte, miss.
    mi faccio boule dell’acqua calda. che anche se scongela lo stomaco ma non scalda i piedi è già qualche cosa.

  2. Ma l’ahi letto quel pensiero di Barthes riportato da Bambina d’Ombra, o no ?! Guarda che aiuta un bel po’. E’ uno squarcio di verità, più profonda del velo squarciato…

  3. “vivere insieme a me/ hai ragione hai ragione te/ non e mica facile/ non lo é stato mai per me/ io che ci credevo piú di te/ che fosse possibile…e smettila di piangere… siamo soli…”

    …ma non del tutto ed é proprio questo che distrugge.

  4. stamattina mi sono alzata piena di sorrisi e di vita..sono così…sono abituata a rimboccarmi le maniche e andare avanti..perchè la vita non è una telenovela e nessuno può trastullarsi con la malinconia per più di un paio d’ore ogni tanto…a meno di non chiamarsi marcel…

    minnie-che-non-è-proust

  5. Le persone che hanno un forte carattere come il tuo, cara Minnie la silenziosa (perchè non mi commenti più? Non mi leggi?),hanno questo destino: fare la boa cui tutti si attaccano, senza avere, spesso, un’ancora propria alla quale sostenersi. Ma nel tuo caso direi che l’ancora c’è, e fatta di solido ferro. Ogni tanto però, làsciati andare. Che so, una lunga chiacchierata con un amico/a, una bella autoccomiserazione che culmina in un pianto dirotto. Cose di questo genere. Tanto poi si ricomincia “più belli e più famosi che pria”.
    Ieri ho visto un bel film, Prime, la storia di una divorziata trentasettenne che si mette con il figlio della propria analista ventitrenne (il figlio, non l’analista). La storia si svolge in maniera frizzante, allegra e ha un malinconico ma realistico e quasi consolatorio finale. La figura di lei mi ha fatto pensare a te. Se non l’hai già visto prova a guardarlo e fammi sapere.
    Orso

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