10 DICEMBRE 1973 – L’ASSENZA

Era un lunedí.
Cosa passó nella testa di quell’uomo che stava morendo?
Che cosa puó passare nella testa di un uomo che muore a 48 anni perché il suo cuore non pompa piú, sapendo di lasciare quattro bambini, una moglie ancora piena di vita, un amore ancora da vivere?
Non lo só. Non lo sapró mai.
Le sue bimbe erano a scuola.
Il piccolo lo vide morire. Andó in bagno dalla mamma e, semplicemente, le disse che gli occhi di papá  erano strani.
Lei capí, gli mise il cappottino e lo affidó alla tata perché lo portasse all’asilo.
Da allora io convivo con l’assenza.
Ho attraversato le montagne, i fiumi, i laghi, il mare no..della vita..ho fatto tante cose…ma l’assenza é sempre stata con me.
E mi sono legata a uomini che mi hanno regalato, ancora una volta, la loro assenza.
Quasi fossi una lampada e loro falene. O viceversa.
Quei pochi che hanno contato nella mia vita sono stati cosí. Gl’altri non meritano neanche di
essere menzionati. Sono passati senza lasciare traccia in me, né io in loro.
Forse.
Sono sempre stata convinta di essere importante perché ero il ritorno…vanno via  ma tornano.
L’unico che non é mai tornato é quello che avrebbe dovuto farlo per salvarmi.
Ieri mi sono ritrovata con la mia amica assenza.
E per uno strano caso ho deciso che non é piú amica mia. Che sono grande, ormai, per aprirle ancora un volta la porta ed accoglierla sorridendo.
Funziono cosí..lentamente…ho impiegato 33 anni per farlo…una vita.
E ho brandito la spada dell’angelo vendicatore..con me stessa e con chi era accanto a me.
Impiegheró ancora un pó di tempo..sicuramente non 33 anni…per accettare l’idea che io non sono piú in attesa …che non é sano aspettare un uomo….
Stá  nascendo una nuova cristina. Come sará non mi é dato sapere. Né a quali compromessi dovrá  scendere, a quale forza dovrá  piegarsi.
Forse ad accettare, alla fine, di essere amata.
E di non avere paura di perdere l’ uomo che lo fará.

Chiudiamo la porta di quello che é stato.
Lui riposi in pace da qualche parte, se qualche parte esiste.
Basta con il passato, la vita é presente, é futuro.

cristina

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8 risposte a “10 DICEMBRE 1973 – L’ASSENZA

  1. Quando ho letto questo tuo post, mi sembrava di volerti dire 1000 cose. Poi, davanti alla tastiera, ho capito che potevo dirtene una sola: in bocca al lupo.
    Orso

  2. Difficile condensare qui quel che é rimasto nella mia memoria di lui. Ma a giudicare da quel che la mia mamma mi ha saputo trasmettere del tuo papá c’é che aveva ancora molto da fare, anche con te.

    Per il resto, una frase tra tante:
    “Forse ad accettare, alla fine, di essere amata.
    E di non avere paura di perdere l’ uomo che lo fará.”
    Al femminile ma io l’ho imparato ed accettato da pochissimo, lo sai; ora la vita dovrebbe fare il resto.
    Intanto proviamo a vivere. Senza paura.

  3. accettare di essere amati è passo da gigante. il primo dell’uomo sulla luna. non da tutti.

  4. Un abbraccio grande.
    Laura

  5. Un abbraccio da chi ha percorso orme simili.

  6. …mi piace pensare che trascorreranno la Vigilia e Natale insieme, ovunque siano. E saremo un pó meno soli.

  7. la vita è presente e futuro, ma il presente e il futuro nascono dal passato.
    hai ragione, Cristina, spesso ciò che siamo, le scelte che facciamo dipendono da eventi, situazioni, persone che, in qualche modo, ci hanno segnato, molto tempo prima.
    nulla avviene per caso.
    comprenderne le ragioni aiuta a dominare e gestire la vita, a modellarlanel senso che più di conviene.
    ma tutto questo è razionalità, e io, oggi, voglio soltanto abbracciarti forte.
    empaticamente sentendo ciò che tu senti.

  8. Sarebbe bello Ste65, sarebbe bello minnie, sarebbe bello soltanto essere capaci di pensarlo.Io non ne sono capace anche se mi sforzo di farlo. Da quando li ho perduti tutti e due nel giro di un anno e mezzo la mia vita non è più la stessa, nè lo sarà mai più.
    Nessun affetto, nessun
    amore, niente e nessuno potrà mai riempiere il vuoto che hanno lasciato.
    Parole scontate sentite, dette e ripetute ma che altro si può inventare per descrivere la tristezza, lo smarrimento , che lasciano quando se ne vanno?
    E dove saranno mai?..dove?

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