FIGLIADIPUTTANA…

mi sono coricata su lettini bordò..seduta su comode poltrone in pelle..ingurgitato ettolitri di ansiolitici..per cercare di capirti..per non avere paura .. ogni volta che tocchi persone che in qualche modo mi sono vicine stò male due giorni..forse ho dei buchi dentro che non si colmeranno mai..ho vinto molto, ho sconfitto la solitudine, ho affrontato la vita prendendola per i coglioni  cercando di sopravvivere..ho trasmesso tracce di me che andranno avanti e qualche mia nipotina assomiglierà alla sua nonna..mi sono piegata quando dovevo farlo e inghiottito lacrime a colazionepranzomerendacena…ho imparato a sorridere e a distribuire manciate di colori quasi fossi chagall..nella mia presunzione delirante sono orgogliosa di cristina…ma sò che quando arriverai, lurida figliadiputtana, tu vincerai ..e mi porterai via.
lasciami almeno il tempo di dire ti amo ..una volta soltanto..e penserò di aver vinto la morte.

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10 risposte a “FIGLIADIPUTTANA…

  1. Morire cosí…all’improvviso é piú o meno il destino di tutti, a pochi é concesso il privilegio di dire un ultima volta “ti amo” o qualunque altra cosa, peró averne paura é solo una perdita di tempo, soprattutto per una persona pragmatica.

  2. Cavaliere Errante

    ….e chi non ha dei buchi dentro quando il dolore non ha spiegazione e supera l’umana comprensione. Non esiste una medicina per “comprendere la morte”.
    Ed esiste una sola “consolazione” l’essere vivi .
    E’ vero un giorno prenderà anche noi, unica vera certa verità, magari amiamo credere in una breve eroica dipartita…chi vorrebbe morire in un fondo di letto, lentamente e probabilmente solo…..
    Leggici Criss non serve…ma forse aiuta.

  3. “se tu ci sei, la morte non c’è e se c’è la morte tu non ci sei”.
    dormi bene, cristina, che abbiamo escogitato mille espedienti per vincere questa paura e non ci siamo riusciti mai del tutto.
    se non le persone disperate, eppure anche quelle, nell’attimo del passaggio, forse, rabbrividiscono del panico del vuoto, benchè l’abbiano voluto e cercato.
    questo libro, a volte, mi ha consolato: “Tutti gli uomini sono mortali” di Simone de Beauvoir. Se non lo hai già fatto, prova a leggerlo.

  4. Non temerla, non avrá mai di Cristina ció che invece la vita sta prendendo. Un bacio.

  5. l’unica cos ache possiamo fare, quando la morte ci tocca da vicino, è buttarci ancora più furiosamente nella vita; fare quelle cose che sempre ci ripromettiamo di fare, con la rinnovata consapevolezza che purtroppo potrebbe non esserci un domani per farle.

  6. sí laura, consapevolezza che non é ossessione.

  7. chissà ste..chissà cosa c’è di là…e poi ho ancora tante cose da fare di qui..stò leggendo, cara d, il libro della magli..morte e religioni..tutti gli uomini sono mortali..ma qualcuno si ribella MAI A QUESTA COSA????

  8. io mi ribellerei pure cri, ma come si fa? nonbevo-nonfumo-mangiotantaverdura-vivoincampagna-facciosport?? e poi? cambia qualcosa??
    io mi tengo questa vita bella bellissima e dopo spero che qualcuno si ricorderà di me. Quello è il mio dopo ideale. Non voglio nuotare nei fiumi di miele che poi resto appiccicata e annego nella melassa e mi tocca fare di nuovo una brutta fine. Il ricordo di me. Mi basta sapere questo.

  9. sai minnie, avevo aperto la pagina dei commenti per scriverti esattamente quello che ti ha già scritto d: quando c’è la morte non ci siamo noi, e quando ci siamo noi non c’è la morte. E’ una cosa studiata tanti anni fa, che mi ha colpito molto, e alla quale penso ogni volta che succede qualcosa di questo tipo. Ed è vero. Il tuo amico, e i parenti, o amici, che se ne sono andati, così come i miei, non ci sono più, e non ne soffrono. Semplicemente non ci sono, non c’è dolore per loro. C’è per noi che restiamo, questo sì, almeno per un po’. Poi si stempera nel ricordo e nella dolcezza, anche se c’è rimpianto, e una fitta quando si ricorda all’improvviso qualcosa. Ci deve consolare, nell’amore che portavamo all’altro, il pensiero che l’altro non soffre più, non ha sofferto, è solo finita la sua strada. E il pensiero della morte ci deve spingere a vivere, con coraggio, andando avanti, senza rinunciare, senza chiudersi, senza perdere esperienze, giorni di sole, sorrisi, amore, profumi, colori, e tutto il resto. Dobbiamo solo amare di più la vita, e non perderne neanche un momento, sia che ci sia qualcuno a cui dire ti amo sia che non ci sia. Se non è “ti amo”, è “che magnifico sole” o “che bel prato” o “che musica straordinaria”, e così via, e tutti i giorni c’è qualcosa di buono, anche se magari è piccolo. Un bacio virtuale…

  10. @Ste
    Certo, è una consapevolezza da tenere molto in sottofondo
    Anche perchè secondo l’unico aprrodo possibile di molte riflessioni è moltissima azione

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