remigini

. .  .. .. I I I  AAA A  a a a a b bbb b

chi ha più di quarant’anni sà chi era un remigino,perchè la scuola iniziava il primo ottobre, san remigio.

I quaderni erano piccoli, senza barbie o mazinga..c’erano già le copertine colorate : gialla grammatica, verde poesie, rossa matematica, blu dettati, astucci con il pelo di cavallino e cartella, che lo zaino lo usavano gli alpini mica i bambini..

Si faceva ginnastica vicino al banco : su le braccia, giù le braccia, poca roba, roba da suore, insomma.

La cosa più bella in assoluto  erano le medaglie e le coccarde.

Ogni settimana,al venerdi, c’era una medaglia (cordoncino con la bandiera italiana, medaglia di bronzo con le stellone) per la migliore in operazioni, dettato, poesia, comportamento, preghiere. Le coccarde erano sempre con il tessuto della bandiera ,per le seconde classificate…

Te la portavi addosso fino al giovedì seguente, quando la suora toglieva la spilla-da-balia, lasciando due buchini sulla stoffa

 e per un giorno eravamo tutte uguali : io , che ero un’ imbranata e poco capace ne ho sempre prese poche..

Poi sparirono,le medaglie e le coccarde..non sò se fu per una petizione all’onu o all’opera pia bambini maltrattati.

Spesso passo davanti alla mia scuola..funziona ancora, perchè di fissati che mandano i figli dalle domenicane  ce ne sono…affettuosamente sbircio i finestroni delle aule elementari .

Ognuno ha le sue madlen.

minnie-remigina

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16 risposte a “remigini

  1. eh sì, cominciava ad ottobre…. ricordo ancora l’odore dei quaderni e dei libri nuovi, mescolato con il fresco che a milano arrivava dopo ferragosto, le foglie che cadevano, le prime piogge, i maglioni che venivano tirati fuori….e la cartella proprio come dici tu, si poteva portare sulle spalle o a mano con il manico, e nella scuola dove andavo io adirittura nei primi anni c’erano le penne, inchiostro, pennini, nettapenne, carta assorbente……(non è che io ho tremila anni, eh, erano le suore che erano un po’ arretrate, e non era scic scrivere con la biro…..)

  2. viaggiosenzavento

    sono rientrata nella mia vecchia scuola elementare, qualche anno fa, come scrutatrice ai seggi e mi ha fatto impressione.
    prima cosa mi è sembrato tutto molto ma molto più piccolo, già, è che sono io ad essere diventata più grande.
    e poi vedere che nonostante tutti quegli anni non è poi cambiato molto, anche nel cortile ci sono ancora disegnate a terra con il mattone le sagome delle “settimane”, che ci sarà pure la playstation ma le bambine giocano ancora alla settimana e i bambini a calcio…
    buona giornata

  3. eh sì, sono troppo giovane per sapere cosa fosse un remigino. ma quanto darei per una medaglia in dettato..

  4. bello il primo giorno di scuola…che nostalgia!

  5. che brutta esperienza le elementari dalle suore….

  6. ieri avevo fatto lo stesso pensiero.
    andavo alla statale, però, col grembiulino nero ed il colletto bianco, cominciando direttamente dalla seconda.
    ero timida e il primo giorno piansi un pò, seduta al primo banco.

  7. 🙂 che bello, Minnie.

  8. per ricreazione che cosa si faceva?

  9. E pensare che ho fatto in tempo a portare anche il grembiulino ed il fiocco…

  10. Minnie
    che bei ricordi, me le ero dimentaticata le meadglie, ma al mio paese le chiamavamo le coccarde. Com’ero felice quando me la davano la coccarda!
    In più il giovedì pomeriggio le mie suorine ci facevano anche recitare il rosario, sì il rosario per intero. Io ricordo che mi addormentavo in piedi.
    Pensare che sono passati sie no 30 anni, accidenti sembra un secolo.
    Clio

  11. Mioddio Minnie, questi sono traumi! Le scuole dalle suore!!!! Il grembiule azzurro, pero’, lo portavo anche io, pure se andavo alla statale del villaggetto. Cominciavo a meta’ settembre e non avevo medaglie, pero’ le elementari sono state veramente gloriose.

    Andy-ho-dimenticato-la-merenda

  12. anche io elementari dalle suore, grembiule, fiocco, divisa per i giorni speciali, medaglie, coccarde…
    …quanti bei ricordi

  13. Io ho anche ricordi dell’asilo comunale, che la mattina ci davano il bicchiere di latte tiepido e stavamo tutti in fila, mezzo addormentati, con il panierino in mano.

  14. Fanculo, e perché io no, le medaglie? Comunque, per rispondere ad Any: per ricreazione una cosa genuina, la banana, l'”urrà saiwa” quando andava bene… mia madre avrebbe sfoderato nutella, cioccolatine e merendine cancerogene solo per i nipoti… che invidia…

  15. perchè rob quelle di matematica le avresti vinte solo sempre tu :)))…..GLI HURRA’ SAIWA……..erano dei waferoni giganti ricoperti di cioccolato….un pò duretti così non si sbriciolavano facilmente, poi crackers, IL CIOCORI’, stefano andava a scuola con dei paninoni giganteschi…come ricreazione : se faceva bello in giardino, se no nell’ atrio…e nel mese di dicembre TUTTE LE MATTINE LA NOVENA, per via dell’ otto dicembre….
    ny pure le medie e i primi due anni delle superiori…forse è per questo che se fossi stata più grande al tempo giusto sarei andata a tirare le molotov??

    minnie-ancora-in-ufficio-che-palle

  16. IL CIOCORIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII accidenti, sì, me l’ero dimenticato. mi vedo ancora in una lunga fila di bambine (a scuola solo femminucce, maschietti da un’altra parte, eh) mentre apro un ciocorì………….e poi c’era il buondì motta, prima mangiavo il buondì e poi la parte sopra con lo zucchero e la granella, che era la parte più buona………ne ho mangiati talmente tanti che ora non li posso vedere………….

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