Mi inchino.

Antonio Gramsci – Indifferenti

“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera.

Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Vivo, sono partigiano.”

Grazie per i commenti che avete lasciato, anche a chi non era d’accordo, a chi la pensa diversamente. Al di là di tutto, l’indifferenza è la peggiore delle cose, e la cara D ci ha trascritto un pezzo di Gramsci.

Ogni parola è essenziale, pura, senza giochi nei quali noi ci dilettiamo e ci fanno sentire re magi.

Chiudere con Gramsci è tantaroba. Antonio ci perdonerà.

cristina

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7 risposte a “Mi inchino.

  1. primo!!!
    sono d’accordo con te e gramsci 🙂

  2. ..tanto di cappello!

  3. …anche tu ne sai di cose, Cristina!!
    🙂
    Schieratamente tua, la micky_streghina

  4. Gramsci già l’aveva capito quasi 100 anni fa….l’indifferenza ( e il qualunquismo) uno dei mali dei nostri tempi….

  5. bisogna che leggo qualcosa, questo brano mi ha colpito molto…

  6. Anch’io a sinistra, non trovo nessun altra strada davanti.
    Tutto intorno mi schiaccia e mi appiattosce, non devo pensare perchè costa, perchè è faticoso, perchè non serve. Ed io caparbia continuo, anche adesso che vedo il buon Silvio che si balocca in questo bellissimo tendone in Piazza Affari, congresso di AN.
    Certo essere indeferrenti mi costerebbe meno fatica, e pensa quanta ne costerebbe a te Cristina, però non è semplicemente possibile.

    Di Gramsci ho un bellissimo libro ereditato da mia nonna, erano in regalo sull’Unità, altra era quella in cui dai giornali tiarrivavano i gadget veri, non il bikini con tanga.

    Ciao
    CLio

  7. Ammetto tutta la mia ignoranza…scoprii queste parole nel posto di verdespirito per il 25 aprile e ne rimasi affascinato per le gran veritá applicabili a molto di questa vita. Che va vissuta, appunto, che subirla é sprecarla e farla sprecare.
    Rileggerle di tanto in tanto fa bene.

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