dammi un consiglio

Mi hai chiesto come si chiude una storia. Come se io fossi avezza a farlo. Che l’unica volta che l’ho fatto ho combinato un tale casino che ancora ce lo ricordiamo.
Ci sono i duri, quelli che dicono basta, e basta è. Non mi mandare più messaggi, lettere, piccioni viaggiatori, ambasciatori : fuori sei e fuori rimani.
Ci sono quelli che prendono tempo..non so, vedrò, dirò, farò, ma adesso no.
Ci sono i liquidator, come i terminator : un messaggino e via andare, che l’orologio gira e non si fa manco una lira.
Ci sono i giuda : ti baciano e nel frattempo ti cacciano un coltello nella pancia. Avevano un nonno samuraj e il seppuku agl’altri lo sanno fare alla perfezione.
Ci sono i buonisti : penso al tuo bene, mica al mio. Io, figurati, sono in una valle di lacrime da quando sono nato e qui resto..ma tu no, tu hai diritto al meglio. Mica a me.
Ci sono i ladri nel pollaio : rubano la gallina e scappano senza lasciar traccia alcuna.
Ci sono i grandi amori : ti ho amata tanto, più della mia mamma. Ma lei non vuole, e ha deciso che è meglio che sposi Francesca.
Ci sono gli smemorati : scusa se è un anno che non ti telefono..eppure mi pareva di avertelo detto che mi ero fidanzato con un’altra..tu stai bene? ..che ne dici di cenare insieme stasera?

E chissà quante altre categorie ci sono.
Non so dirti come chiudere una storia.
Ma in fondo le storie si chiudono da sole, avvisando alla fine gl’interessati, che già si erano avventurati per altre strade.

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13 risposte a “dammi un consiglio

  1. c’è anche la morte che alle volte chiude le storie,
    le chiude così bene che si fa fatica a credere che siano chiuse, un giorno dopo l’altro ci allontana da quella porta chiusa…

  2. qui le storie le chiudono la sera e le riaprono la mattina.
    Notte Minnie topolina

  3. willy bellissimo esempio di pragmatismo e realtà..ma qui dentro siamo un pò tutti squilibrilli..per la parte seria rivolgersi al nostro avvocato :)))))

    antonio..la morte..il mio post voleva essere una cosa lieve, un pò per ridere e giocare. La morte chiude tutto sul serio..ogni gioco possibile, ed è una cosa seria. non un post .

    che belle queste mattine piene di luce e colore….

  4. ah io sono una specialista di chiusura di storie!!
    in genere decido e passo subito all’azione, non faccio mai scenate, dichiaro apertamente i motivi per cui è meglio chiudere, non prendo mai tempo rimandando o dando la cosa come temporanea….netta e precisa, ma con dolore, comunque, e quindi con toni sommessi. è sempre una sconfitta. anche in questo, sono specialista.

  5. minni minni…io una volta ho chiuso una storia in maniera memorabile. la sera mi sono “messa” (parolona) con uno che mi piaceva, ed aveva appena lasciato la ragazza (per me, ma non lo sapevo). il pomeriggio dopo l’ho lasciato (una notte a pensare che quello, ala fine, mica mi piaceva), e quando lui mi ha detto “ed ora che faccio?” io serafica “ti rimetti con la ex”. questo è il massimo di stronzaggine al quale mi sia mai azzardata ad arrivare, ma a 15 anni me lo sono perdonato, va…

  6. oh zdora..che ha 15 anni già avevi capito..che funziona così anche tra i grandi..chi torna a casa, e si rimette nel suo letto, esattamente come prima. e dopo un tempo più o meno lungo non ti ricorderai neanche più di aver voluto altro..
    maria chi ???????????????

    anima ormai io e te viaggiamo in coppia..come le cinciallegre :)))

  7. una storia, cristina, si chiude prima di tutto dentro sè stessi.
    è lì, nelle profondità, che deve avvenire il distacco.
    perchè, fino a quando questo non succede, si possono pronunciare tutte le parole d’addio, ma non servono a niente.
    quando, invece, è finita davvero non c’è bisogno di dire, è sufficiente salutare con gentilezza e tutto l’affetto possibile.
    poi ti rimane sempre dentro qualcosa, perchè le storie, quelle vere, non finiscono mai.
    secondo me.

  8. che dire… sto prendendo il master in questi giorni… forse seguirà anche il phd… diventerò una specialista, alla fine, nell riuscire a chiudere le storie e nel modo più indolore possibile…

    (per il momento sono sveglia…)

  9. concordo d con te..ma questo era un modo lieve di parlarne..perchè poi alle volte succede così sul serio. Non tutti pensano, cara. non tutti elaborano, non tutti hanno la capacità di discutere con se stessi. c’è gente che vive così..come se tutto fosse solo apparenza, che non si chiederà mai nulla..

    un sorriso..avevano promesso pioggia, e invece c’è il sole. ancora

  10. C’è quello che “cara scendo un attimo a prendere le sigarette” e sparisce…

  11. ed io ho apprezzato il modo lieve in cui tu ne hai voluto parlare. ed hai proprio ragione. c’è e ci sarà sempre chi non penserà e non vorrà pensarci e non accetterà alcun tipo di discussione. più facile, insomma.

    mi viene in mente mio padre. quando ho cercato di parlargli mi ha dato questo tipo di risposta.

    quando si hanno dei figli bisogna pensare solo a loro. queste cose sono successe e sempre succederanno nelle famiglie. bisogna continuare ad andare avanti…

    e dire che è un uomo, una persona che io stimo e che reputo intelligente.

  12. loro hanno vissuto così..la mia ex suocera mi disse che lei si era sopportata il marito 40 anni..e che io potevo sopportarmi il suo bambino..che IN FONDO era un buono..

    c’è anche oggi, comunque, chi si sente santa rita da cascia e si immola sugli altari. onore e gloria nei secoli dei secoli. amen.

  13. amen, anche per i santi rito da cascia…….

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