pietas

come avranno  dormito letizia e il suo vice di corato , e gli agenti in assetto anti-guerriglia, dopo aver smantellato il campo nomadi ( dove in realtà abitavano anche cittadini europei rumeni operai regolari presso la fiera di milano a 800 euro al mese..) senza aver previsto un minimo di assistenza per le donne incinte , i bambini e gli anziani?

e come fanno i milanesi a sopportare una che un giorno s’inventa di vietare l’asilo ai piccoli senza permesso di soggiorno, un altro li mette per strada sperando che come al solito la chiesa li raccatti e li ficchi in qualche posto possibilmente lontano dai suoi elettori, e domani chissà..potrebbe pure asfaltarli nelle torri di milano 2015?

al buon chiampa, che non ha l’aspetto cool e giacche armani, idee così glamour non sono mai venute.

non si diceva, nei bei tempi andati, che milano fosse  la capitale morale dell’italia?

applausi, e cali il sipario…

cristina

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8 risposte a “pietas

  1. No, direi che Roma sia la capitale politica, Milano quella economica, quanto alla capitale morale d’Italia direi che ce la siamo giocata tempo fa

  2. guarda che dormono benissimo, loro sono convinti che è giusto così. per loro non sono persone vere, sono un fastidio e una macchia che deturpa la città, e basta. o non lo farebbero. quanto ai milanesi, anche lì per qualcuno vale lo stesso discorso, gli altri speriamo che votino adeguatamente.

  3. non sono del tutto convinta che non sia stata prevista una qualche forma di assistenza.
    tuttavia, qualora così fosse effettivamente, provo un senso di vergogna per quelli che si sono prestati ad operare in queste condizioni.

  4. ciao d…ho letto attentamente ieri sera l’articolo. di corato ha detto che non era stata prevista nessuna alternativa in quanto era un campo non autorizzato, e c’era gente non in regola. Di fatti anche l’arcivescovo tettamanzi si è incazzato alquanto…
    pietas l’è morta a milan…

    non ho ancora letto risposte di milanesi..che ci dicano qualcosa loro, no?…o ha ragione animuccia a dire che va bene così…

    bacibelli..torinesi.

  5. Temo non sia questione di cittá, per quanto Milano abbia dimostrato un’intolleranza spaventosa.
    Anche Bologna la dotta ha smantellato col suo sieriffo Cofferati dei poveracci (che peraltro si sono re-installati duecento metri piú in lá).
    E Torino non ha compiuto nulla del genere, non perché non ci siano situazioni analoghe, ma forse perché comunque non lo farebbe e comunque a approntato campi “nomadi” a iosa.

    Il buon senso del potere, gente, dovrebbe far rima con umanitá e democrazia.
    Dovrebbe.

  6. Veltroni fece lo stesso a Roma, lì c’era la caritas e altre forme di assistenza ma a queste Persone ( con la maiuscola perchè di esseri umani si tratta) era stata tolto tutto….la casa..seppur povera e abusiva…che era il loro mondo:

    http://amoredietrolesbarre.blog.kataweb.it/frammenti/2007/11/28/perche-i-bambini-non-sono-tutti-uguali/

  7. sono orgogliosa che a torino ci siano molti campi per l’accoglienza..anche se non giustifico i raggiri, il rubare, l’accattonaggio..però una chance bisogna sempre darla. a tutti. anche ai rom

  8. chissà come avranno dormito la Moratti e Di Corato? Assieme? Birichini.
    Vivo in in una città, Padova, in cui con fatica si affronta il tema della convivenza, non sempre condivido ciò che fa il sindaco, ma se si sono spostate famiglie e immigrati non sono stati lasciati in strada, anzi si è cercata una soluzione più dignitosa di quella in cui vivevano.
    Mi piace topolina, che tu non indulga nell’audience, complimenti.

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