io sono una rom : manda il tuo boia

Mi sembra di vivere in un paese di matti. In un paese che finalmente ha trovato, dopo tanto cercare, il capro espiatorio e ha deciso di fare una mattanza. Via le mezze misure, abbiamo bisogno del boia di quartiere : e basta con questi straccioni rom, con i clandestini che ci rubano il pane, violentano le “nostre-donne” (e noi violentiamo anche le loro oltre le nostre, come diritto acquisito, da pura razza vincitrice), basta con lo spaccino sotto casa, ultimo anello della catena che parte da san luca –duisberg, da scampia, dalla Sicilia mafiosa , (quella è cosa-nostra e ce la teniamo, vogliamo solo che ripuliscano l’angolo dove fa pipì il cane) , basta con i marocchini che ci vendono le loro patetiche spugnette ai semafori, e vediamo di mandare la nostra migliore gioventù a raccogliere i pomodori nella piana di gioia tauro al posto degli albanesi che si prendono 1 euro all’ora e rubano il lavoro agl’italiani.

Non è un discorso di destra o di sinistra.

E’ come quando la casa è un casino e sai che qualcuno arriva a pranzo..raccogli tutto in fretta e cacci dentro l’armadio..alla rinfusa, come vieneviene..l’ospite arriverà e troverà tutto pulito, tanto il tappeto mica lo alzerà e non ha nessun bisogno di aprire l’armadio per cercare un fazzoletto.

Ripuliamo l’ Italia, che dobbiamo uscire per le strade. Ripuliamo l’ Italia che i campi rom fanno schifo e puzzano, rispediamo a casa loro quelli che non hanno reddito pur lavorando in nero, quasi che i datori di lavoro fossero marziani, così le donne italiane senza lavoro potranno prendere il loro posto a 700 euro al mese, 24 ore su 24, week end liberi, stanzetta con bagnettino compreso nello stipendio.

Ripuliamo l’ Italia del nord, che al sud se si vanno a fare discorsi strani tirano fuori la lupara e fanno che spararti direttamente : ma , se non altro, hanno il buongusto di lavarsi e di non appostarsi all’angolo di casa tua.

Non è demagogia,

Non penso che l’emergenza del  mio paese siano i rom. Lo dico forte e chiaro.

Io sono una rom, clandestina, puzzo e vivo in un campo con i miei bambini : vieni a darmi fuoco, vigliacco.

E dopo vai a pranzo con totò cuffaro.

cristina

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17 risposte a “io sono una rom : manda il tuo boia

  1. Concordo pienamente. Il problema dell’Italia è la Mafia.

  2. E’ bella questa rabbia che provi, Cristina. E io la condivido appieno.

  3. grazie. anche lerner, ebreo, esprime dubbi forti. Ho parlato, e anche litigato, su questo argomento. Dicono..ma vigiliamo, ma stiamo attenti a non superare la misura, noi non siamo la germania del 1938, la russia dei pogrom e di stalin, la jugoslavia di sarajevo, l’africa del darfur.
    ma abbiamo un nuovo presidente della camera che ha permesso che venisse interrotto un deputato e alle sue rimostranze ha detto ” ma dipende da quello che sta dicendo, onorevole di pietro”. L’ha difeso casini, e basta. tra i fischi generali.
    noi non siamo mica quelli lì.
    io non lo so, come siamo noi.
    una nazione che ha bisogno di cercare ” un diverso” su cui scaricare le proprie inefficenze è perdente.
    è uscito di galera il figlio di totò riina , giovanni, per un cavillo giudiziario.
    non aggiungo altro. che tanto non serve.

  4. amica mia, anche io sono una rom.

    daniela

  5. allora, cari amici, oggi ho fatto il sondaggio che stava su repubblica on line, volete voi le ronde nei quartieri fatte da pensionati, contro delinquenza ecc? allora, il 61% di chi ha partecipato ha risposto di sì, e non era il giornale d’italia o il tempo, era la repubblica…..

  6. no, io non sono una rom. sono boh, un misto di veneti e di piemontesi in cui predominano questi ultimi cresciuta dai nonni in un paese del monferrato, piccolo, tutto il giorno a spasso a 5 anni e il paese intero che mi badava, e poi alla cazzo in una famiglia basso borghese sola in casa lavandomi e mangiando abbastanza liberamente. non credo infatti di puzzare più del dovuto.
    sono una di quei qualunquisti del cazzo che si infuriano quando vedono i bambini usciti da fighe di qualsivoglia colore e provenienza rapiti o spediti a elemosinare o a rubare o a lavorare nelle cantine o a spacciare o a battere e spaccherei le ossa a chi ce li manda – non mi interessa sapere il contesto e la cultura. ma proprio per niente.
    sono una di quelle merde che preferirebbero caldamente non essere derubati, nè variamente stuprati o fisicamente danneggiati. non è un regalino che chiedo per favore agli umili o ai grandi della terra: sarebbe un mio diritto. sarei un essere umano. sarebbe un diritto di tutti gli esseri umani. di qualsivoglia colore e provenienza.
    non sono una di quelli cresciuti per strada che a 18 anni ne dimostrano 40. sono una fichetta molle, di quelle che per tornare di notte si deve guardare le spalle, e ho imparato a guardarmi, abbastanza, non tanto.
    e che vi piaccia o no voi siete come me, non è assumendo le spoglie dei perseguitati in toto e assimilando l’inciviltà dell’intervento su di pietro alla violenza delle molotov sui rom che contrasteremo l’onda disgustosa che sta venedo su.
    perchè ad alcune situazioni è stato permesso di suppurare a questo modo? chi può rendere una persona sicura della propria impunità? chi ha trasformato il pensiero in vuoto? chi ha introdotto l’idea vomitevole che non vi sia una via di mezzo tra il lasciar fare tutto il cazzo che vuoi e entrare con il napalm addosso alla gente? quand’è che ci sono marciti i cervelli, a tutti?
    ed è inutile che chiediamo il boia. matteotti moriva, i mendici muoiono. a noi che stiamo in mezzo ci tocca lottarcela fino alla fine.

  7. non lo sò chi l’abbia permesso, any..le leggi ci sono, ma nn c’è certezza di nulla. hanno voluto l’indulto, la destra come la sinistra, pacchia per tutti..per lo spaccino, il rom, e il nostro attuale presidente del consiglio, o i suoi amici.
    anch’io non ho voglia di essere violentata mentre torno a casa alle 10 di sera, o non ho voglia di trovarmi la casa svaligiata da zingari nullafacenti.
    ma non voglio neanche discriminazioni razziali, non voglio che la bandiera dai al rom copra ben altri traffici schifosi, non voglio che inizino a girare i nonni per le ronde notturne : esiste una polizia di stato, e faccia il suo lavoro.
    ma che poi questi in carcere ci restino. invece è tutto un balletto, un vai-vieni-vai..per questo la gente si è rotta le palle, e allora basta poco..
    basta un niente, e tra poveri si danno fuoco : si è letto che dopo la cacciata degli zingari, sciacalli italiani sono andati a rubare nel campo rom..ma che hanno rubato?????
    matteotti moriva, mentre la borghesia pensava di tenere tutto sotto controllo.
    non si tiene mai niente tutto sotto controllo.

  8. è un problema grosso. chi commette un crimine deve essere punito, di qualunque provenienza sia. questo è ovvio. il problema dei rom è particolarmente spinoso, mentre in realtà rumeni, albanesi, africani, ecc ecc salvo i delinquenti che li abbiamo anche noi italiani si integrano, in buona parte lavorano, magari seguono le loro abitudini ma comunque sono mentalmente più vicini, i rom no. hanno un modo di vivere diverso. e d’altronde, chi mai darebbe lavoro a uno zingaro? chi si prenderebbe una rom come badante, o come commessa, o colf, o segretaria, o un’altra cosa? quindi non hanno possibilità di integrazione.

  9. non sono daccordo con any.
    l’Italia NOn è un paese insicuro, non più degli altri paesi europei, anzi molto di meno
    e questo non lo dico io, ma tutte le serissime statistiche sulla criminalità che vengono periodicamente effettuate. basta fare un lavoro di comparazione e ci si rende conto che la possibilità di essere stuprati, derubati, rapinati, aggrediti è minor nel nostro paese rispetto alla Germania, alla Francia, all’Inghilterra, alla Spagna.
    Diverso è il discorso soltanto per i paesi scandinavi, guarda caso.
    E, allora, forse dovremmo chiederci: perchè abbiamo così tanta paura, e perchè questa paura si dirige verso il diverso?
    non sarà che ciò accade perchè la nostra attenzione viene consapevolmente deviata? non sarà che fa più comodo prendersela con lo straniero piuttosto che guardare il marcio dentro di noi?
    Quanto ai rom.
    Sono una piccola enclave di nomadismo dentro la cultura occidentale stanziale, non hanno mai voluto adeguarsi, integrarsi, a meno che non vi siano stati obbligati da una dittatura.
    Fanno paura perchè rappresentano una forma estrema di libertà? Perchè ci dicono che non esiste soltanto il nostro modo di vivere?
    E’ vero, rubano e fanno ogni sorta di loschi traffici, non più di altri.
    Ma non è questo il punto, è la loro diversità che spaventa.
    E poi sono pochi e non hanno potere contrattuale, è molto facile annientarli, respingerli, derubarli, aggredirli, schifarli.
    In questo senso io sono una rom.
    Avrei potuto nascere lì, in mezzo alle baracche e alla polvere e, forse, non sarei mai diventata un’adulta, perchè sono stata una bambina dalla salute fragile e lì non mi avrebbero curata.
    E’ tutto un gioco del caso.

  10. o forse, daniela, avresti potuto nascere dove sei nata, nella famiglia in cui poi sei cesciuta. ma essere rapita a cinque anni. e diventare rom.
    ad altri è successo. già, una minoranza.
    credo che any questo intendese.

  11. dovremmo guardare le statistiche, non pensi, mr b?..fare i conti, vedere quanti bambini sono stati rapiti, quanti ritrovati nei campi rom, quanti mai ritrovati, quanti fatti sparire da membri della famiglia, quanti portati via da uno dei genitori..
    se no è come quando si diceva che gli ebrei rubavano bambini cristiani per fare sacrifici umani..ci credeva una nazione, mica due gatti..
    è molto brutto il clima che c’è in queste ore..
    non si può far finta di niente, e girarsi dall’altra parte.

    forse io e d vogliamo solo dire questo.

  12. sai, franco, le tue parole mi hanno riportato un ricordo della mia infanzia, estremamente nitido.
    forse, una volta o l’altra, lo racconterò da qualche parte.
    invece adesso vorrei porti una domanda.
    premesso che numericamente le forze di polizia non si sono moltiplicate per partenogenesi negli ultimi giorni, nè vi è stato alcun cambiamento logistico-strutturale-organizzativo, visto che l’impegno operativo è stato dirottato sul fronte repressione campi nomadi e immigrazione clandestina, non ti sorge il dubbio che, da qualche altra parte, vi sarà un carenza?
    e, così per curiosità, dove pensi che si orienterà questa carenza?
    io, in merito, avrei qualche ipotesi, sicuramente sbagliata.
    anche perchè, ora che ci penso, c’è anche un’altra soluzione.
    quella, per esempio, di impiegare le forze armate per l’eliminazione dei campi nomadi.
    non sono parole mie, bensì del ministro della Difesa, che sta insistendo parecchio.
    così le forze di polizia non verrebbero distolte da altri compiti istituzionali e ai rom ci penserebbe chi viene formato per combattere il nemico.
    ti piace questa idea?

  13. a me questa cosa del rapimento di bambini mi sembra così strana….ne hanno tanti dei loro, ma perchè dovrebbero andare a rapirne degli altri? non chiedono riscatti, che ci fanno? per le elemosine, ci sono tanti bambini zingari, boh. non capisco.

  14. comunque tira proprio una brutta aria, accidenti se sì.

  15. fuori i rom e tutti i popoli balcani dall’italia.
    gente di merda!!!
    fate shifo violentatori e assassini di merda.
    andatevene,l’italia non vi vuole

  16. anche tu, fuori. dal mio blog. e dall’italia.

    e lui. hitler, ha fatto una brutta fine..ha perso la guerra, ha perso i soldi, ha perso il sogno, ha perso la germania, e si è sparato. vedi tu che razza di sfigato era.

    e poi, ragazzino, leggi la storia, mentre stai sotto l’ombrellone con mammà.

    la prossima volta che ti trovo qui ti metto in spam. quindi evita di rispondere.

  17. gentaglia, gente povera dentro, ignorante.
    che schifo, Cristina.
    un giorno racconterò della mia amica kosovara, che si chiama come me, il mio nome vero. con cui mi trovo spesso la sera quando faccio un salto al centro commerciale vicino all’ufficio. lei mi aspetta, sa che arrivo. mi chiede “come stai? sei stanca?” e ci raccontiamo le nostre vite. una persona splendida, bella dentro e fuori. una vita difficile e lei sempre fiera, instancabile, con i suoi 3 bambini, la più piccola è nata il 2 aprile di quest’anno. faccio un po’ di spesa anche per lei, è l’unica cosa che posso fare, oltre a darle il mio affetto e la mia amicizia sincera.

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