una tutina rosa

io e any a spasso sotto i portici di via po alla vigilia di ferragosto..tempo variabile, nuvole pannose sparse, sportine di plastica con dentro i migliori affari della nostra estate…poi ti abbiamo vista.

seduta appoggiata ad una piglia, giovane, vestita dignitosamente, una bambina in braccio con una tutina rosa.

mi sono abbassata, la tua bambina ha la congiuntivite – ti ho detto – la stai curando? Hai fatto cenno di si con la testa. Gli occhi della piccola – 1 mese mi hai detto – sono serrati e tutti pieni di caccole che sembrano incollati con il bostik. Indossa una tutina rosa pulita con un pupazzetto colorato, il collo naviga nel colletto, come quello dei polli spennacchiati. Le tieni su la testina che se no cadrebbe a lato…fa una tenerezza immensa una bambina così. e anche tanta rabbia, che ti chiedi dove sono i servizi sociali, chissà se le laverai gl’occhi con l’acqua borica e poi il colbiocin..dici di si, in un misto tra italiano e non so quale lingua dell’est.

io e any raccogliamo tutta la moneta, la lasciamo cadere nello scodellino. Mi rialzo, vorrei portarmela via..diventare io una ladra di bambini, io italiana brava gente rubare una bambina a una donna rom.

c’incamminiamo senza voltarci, con i nostri sacchetti di plastica pieni di cose inutili.

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8 risposte a “una tutina rosa

  1. in una bimba nascono le malinconie, vero Minnie? Brutta bestia la sensibilità: esonda e toglie la luce. Parlerò della scelta di Laing, ma io credo che la soluzione sia altrove

  2. non lo so dove sia la soluzione..sono troppi i problemi e pochi i soldi. non ci sono per gli anziani soli, non ci sono per chi non riesce a pagare un affitto ad un prezzo decente, non ci sono per le bambine con le tutine rosa.
    si chiama selezione, forse. chi lotta ce la fa, chi si arrende è belle che andato.
    stasera sono così..domani, forse, andrà meglio.

  3. forse te l’ho già detto. ho conosciuto una ragazza, si chiama Maria come me, viene dal Kosovo. neanche 3 anni e 3 bambini, 2 maschietti e una femminuccia. la piccola è nata il 2 aprile. Maria sta nei parcheggi di un centro commerciale dove spesso vado a fare la spesa, vicino al mio ufficio. Maria non chiede l’elemosina, non esplicitamente, ti chiede se mentre faila spesa puoi comprare qualcosa anche per i suoi bambini. il marito di Maria sta in Kosovo e lei è qua con la congnata, Sara. quando ci incontriamo ci baciamo e ci abbracciamo, cosa che io faccio di rado. ovviamente le faccio un po’ di spesa, quando posso. le do qualche spicciolo per comprare i pannolini per la piccina, per il latte in polvere. lei è troppo magra, sottile come un giunco e il suo latte non nutre la bimba. ogni volta mi si stringe il cuore e mi sento totalmente impotente per non poter fare di più. io non posso permettermelo, ma ogni volta la tentazione è la stessa. portare quella mamma e i suoi bambini con me. follia, solo una follia. solo che mi perdo in quei occhi, nel suo sguardo buono, affettuoso, sincero. nelle sue parole in un italiano stentato. nei suoi gesti pacati. nella sua tenera malinconia.
    io credo che tu possa capire, Minnie.

  4. ovviamente Maria ha neanche 30 anni (e non 3 anni)

  5. ciao mel…ti capisco tantissimo.solo una gran botta di culo ci ha fatto nascere dalla parte giusta della barricata : troppo spesso ce lo dimentichiamo.
    oggi , dicono, è giorno di festa..che festa sia ferragosto non si sa..è il segnale che l’estate sta passando, che ti devi preparare, a quello che verrà..

  6. sì, Minnie, solo una gran botta di culo e niente di più.
    odio ferragosto, non sento la festa e neanche mi interessa. e sono d’accordo. l’estate così come è arrivata se ne andrà e non sarà così semplice essere pronti, prepararsi a quello che ci aspetta.

  7. Ho una storia tanto simile a quella che ha raccontato mel che non la ripeto. Ho comprato pannolini per tre anni e tre bambini. Lei aveva solo diciotto anni, un bel giorno è sparita, non so dove sia andata. Via. Hanno spostato la roulotte per un altrove che ignoro. Non sopporto la sofferenza dei piccoli, cri, ma c è poco da fare.

  8. D cara, è quello che pensavo proprio l’altro giorno.
    Quando sto dei giorni che non incontro Maria mi chiedo se sia già sparita, tornata in Kosovo o andata chissà dove. Nel mio piccolo e stupido egoismo di donna che vive dalla parte “giusta” della barricata, so che mi mancherà.

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