noi cresciuti con lucio

cioè..cioè non lo dicevamo mica tanto, non tantissimo, ecco. però ci siamo cresciuti noi ragazzi nati nel sessanta con lucio. lo so che i più cool (altra cosa che non si diceva per niente) ascoltavano il bolognese, e si stava anche zitti quando alle riunioni dei cub qualcuno cominciava a cantare qualcosa di suo ,ma adesso, che sono grande e alle riunioni dei cub non ci vado più lo dico :a me guccini ha sempre fatto schifo. Oh.

tornando a lucio,mi rendo conto che : a) non era di sinistra b) era melassoso tanto che i diabetici si facevano un’insulina doppia prima di ascoltarlo  c) che mai avrebbe potuto fare un concerto perchè non aveva voce  d) che de andrè gli pisciava in testa  e) che poi arrivarono i romani che di sinistra lo erano un pò di più  f) che senza mogol non sarebbe stato nessuno  g) che sua moglie è sempre stata antipatica  h) che dopo l’album del nastro rosa l’abbiamo lasciato come si lascia un marito i) che tentò di cantare anche in inglese ma non se lo filò nessuno l) che adesso non lo ascolta più nessuno se non noi vecchi reduci m) che il signor baskerville arriccia il suo nasino e si volta sdegnoso come l’ombretta del missipipì n) che arriverano willyco-d-melania a difendere in pectore il bolognese  o) che per fortuna non passerà bianca a dire che quelli che fecero il sessantotto avrebbero detto battisti chi ???? p) che anzichè fare un post sul lucio se ne poteva fare uno serissimo sull’ 8 settembre del quarantre q) que viva el che ! (non c’entra ma mi pareva stesse bene con la q) u ) uhhhh che palle ! …insomma tutto quello che vi viene in mente….

                                                                ma

ascoltare una qualunque canzone sua mi riporta il profumo della mia bellissima adolescenza..e questo, da solo, vale un bellapplauso d’incoraggiamento :))))))))

questa è la canzone che almeno una volta abbiamo cantato, anche gli snobbini, anche i sessantottini, anche guccini mentre si fa la doccia, ..proprio in fondo al cuore.

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22 risposte a “noi cresciuti con lucio

  1. pure io difendo il bolognese, è un pezzo di cuore pure quello, ma, sì, lucio è un pezzo della nostra anima…..innegabile.

  2. c’è un cuore che batte per amore e un cuore che batte a sinistra ed è rosso, ma proprio rosso. Spesso coincidono e la melassa aiuta, è succedeneo, integra il personale con il politico: quelle cose che non hanno mai coinciso ma si faceva finta coincidessero. Battisti-Mogol mi piacevano, anche se ero già grande e il ’68 era passato, si poteva “forse non essenzialmente” rifluire in Battisti. Ma chi ti faceva scorrere il sangue era il Guccini della locomotiva, chi ti parlava di shoà era il Guccini di Auswitz, chi ti faceva guardare in modo diverso la tua compagna era il Guccini di Settembre. Eppoi il resto che mica erano comprimari: avevi bisogno di poesia ecco De Andrè, serviva un pò di emozione che sfrugolasse nei pensieri,ecco De Gregori. E avanti andare. Stagione bella quella per la musica che bene si combnava con l’età, la voglia di fare e soprattutto di disfare. A me piaceva Battisti-Mogol, peccato non ti piacesse Guccini.

  3. Ho amato un pò il bolognese, per nulla battisti (ma alcune canzoni si cantano x forza), troppo giovane, forse, o forse che in casa mia giravano tutt’altre cose. Però era bello che ci sia musica tanto diversa da ascoltare, da alternare, a volte anche solo in base all’umore, ai ricordi, ai pavimenti da pulire.

  4. minkia che italiano, complimenti, pipù!

  5. ma a me mi piace, Guccini… tipo opera buffa, come fai a non ribaltarti… un buon mix di farsa e dramma, il tutto molto understatement ecco, tipo vita insomma 🙂

    purtroppo per quanto attiene la mia, di adolescenza, il Lucio oh il Lucio, è troppo sinonimo di ragazze di non è la rai e di cchitàre salesiane cogiati su moquettes poco pulite facciamo un momentod’assieme al termine del momentodipreghiera e di canzoni da depresscion di amichette decerebratissssssime ohl’amoredellamiavitacchesiamostatiassiemeben3mesi nonmivuolepiù ma iononmelodimenticheròmmai che manco candy candy… mi spiace Lucio, non sei tu, sono io 🙂

    Any-avoglia-che-non-ho-più-il-nastro-rosa

  6. Caso vuole che stamattina sotto la doccia cantassi Questo folle sentimento (che in veritá é della Formula 3, ma Battisti l’ha sublimato).
    Personalmente, considero Battisti un musicista a tutto tondo: se Mogol ha il merito per i suoi testi (“non piangere salame dai capelli verderame” a parte), Lucio li ha per melodie seppur commerciali non certo trascurabili.

    É vero peró che ho sempre affiancato un po’ di lotta alle tristezze sentimentali: ecco quindi che Guccini, Lolli, Maolucci (che per quanto di destra, ritrasse la Torino dei 70’s alla grande), Graziani, Finardi, De André, De Gregori and co., supportavano molto bene il resto della vita.

    Concordo quindi con Willy, ma ammetto che l’unico concerto al quale mi addormentai fu proprio quello di Guccini: voi capirete, sale sul palco con dolcevita, pintone e chitarra, si siede su una seggiola in mezzo ad altre due chitarre e parte: “ma sei io avvesi previsto tutto questo, dati causa e pretesto…”.
    Al terzo pezzo, complici i generi di prima sussistenza al seguito, dormivo beato…

  7. ‘a Pipú: ‘namo al cepu vá che coll’italiano anche io oggi svacco mica da ridere!!! 😉

  8. Battisti l’ho scoperto da una mia amica: avevo 15 anni e credevo di spaccare il mondo… a 17 ho avuto il primo rapporto sessuale, in Via Piave, con Gino (mi ricordo anche il cognome, ma non lo dico per privacy), in una soffitta e il sottofondo era “Ancora tu”…
    a 19 sentendo “Emozioni” con colui che poi sarebbe diventato mio marito, finiamo nel fosso alla rotonda di Stupinigi..
    ok a parte tutto, conosco parecchie canzoni di Lucio e stasera delizierò il mio vicinato cantandole durante il memorial. I miei figli di 25 e 19 anni le conoscono e le cantano e spesso mi confermano che sono “belle”…
    “Aver paura di innamorarsi troppo” la dedico a una persona vagamente sfuggente…
    “E penso a te” vorrei che lo sfuggente di cui sopra la dedicasse a me…
    buona musica a tutti che stasera si canta!!!!

  9. basker te l’ho detto al punto m ..ombretta sdegnosa del missipipì…noi mica facciamo un discorso così alto, cosi s-o-f-i-s-t-i-c-a-to..si parla della prima volta fatto con battisti di sottofondo, delle ragazzine in chiesa tra un rosario e un bacio..cose piccine..dopo il nastro rosa l’abbiamo lasciato, il lucio..passato ad altro.

  10. Il salame dai capelli verde rame è un MITO!!!!!!
    D’altra parte… era un gioco e non un fuoco…

  11. L’ho ascoltato e cantato Battisti. Ancora mi ritrovo a cantarlo, forse perché mi ricordo ancora a memoria buona parte delle sue canzoni, e questo qualcosa significa. Battisti ha fatto parte della mia adolescenza, c’è poco da fare.
    Guccini mi piace, ma forse è meglio dire che mi è piaciuto. Ora lo seguo di meno, ma certe sue canzoni hanno davvero significato tanto, era il sottofondo giusto per certe situazioni, sia che si trattasse di politica che di sentimenti. Forse perché con le sue canzoni manifestava una grande sensibilità, una conoscenza di svariati problemi, anche i più banali. Anche verso il mondo femminile. ricordo il giorno che compii 18 anni, avevo il ragazzo lontano (a Roma) ed ero di una tristezza unica. ascoltavo “Il compleanno” di Guccini e versavo e riversavo lacrime. un malinconico conforto.

  12. minkia k vekki.

  13. dì che volevi stare al punto g e non al punto m :)))))))))))))))

  14. insomma, cristì, ti ricordi quelle festine in casa che si spegneva la luce e i genitori facevano finta di non vedere e tu aspettavi che ti venisse ad invitare a ballare quello, ma proprio quello là e nessun altro e quando arrivava ti stringeva e ti faceva scorrere le dita sulla schiena (giammai sul fondo schiena) e a te ti venivano tutti quei bei brividini?
    io si, me lo ricordo.
    non saràààààà un’avventuraaaaaaaa

  15. Io abbandonai Battisti per migrare verso la sponda politica del cantautorese verso il ’74. E sono stato un grande fan di Guccini – nessuno è senza scheletri nell’armadio. Che poi lui è modenese e non bolognese… insomma Pipuzza, un po’ di orgoglio di campanile!

    Diciamo che associo con nostalgia Lucio appunto alle prime feste a casa, luci basse, gioco della bottiglia (ahimè! altro scheletro nell’armadio) e così via. In questo senso, un periodo per me indifferenziato politicamente, ma in cui Battisti interpretava sicuramente molto lo spirito del momento.

    P.S. che io poi quella dell’avventura l’ho capita solo molto dopo. Lo so, sono stato sempre in ritardo su tutto. Invece, i salami e i capelli verderami sono rimasti sempre un mistero per me.

    P.P.S. ma vi ricordate “Dio mio no” censurata dalla RAI perchè troppo pruriginosa…?

  16. Mel, ma sentire “il compleanno” il giorno del tuo compleanno…
    vabbè, facciamoci del male!

  17. Rob hai ragione. e ancora sto cercando di imparare.
    e ancora quando sto a ruote basse cerco proprio “quella canzone lì…”
    quella che ti ricorda, che ti fa capire, che ti fa stare male-bene-male…
    il gioco della bottiglia… così ho dato il mio primo bacio a una festa (credo che un po’ tutti a questa età – come dice Bask – assai attempata – abbiamo un bel po’ di questi scheletri nell’armadio).
    con “Ancora tu” ballando stretta stretta con C., e venivo inebriata dal profumo di buono della sua camicia, di bucato appena stirato, capivo di essermi “innamorata”. una storia poi durata pochi giorni, la prima “fregatura” della mira vita.

  18. il gioco della bottiglia :)))))…ma ve la ricordate i giardini di marzo??..di una tristezza infinita, eppure ci siamo sentiti e risentiti pure quella…e quella della suora che si veste a lume di candela ehhhhh…..

    buongiornata..non si capisce come mai ma qui è tornata un’afa terribile..e…SIAMO VIVI NONSTANTE L’ESPERIMENTO SOTTO IL MONTEBIANCO..vorrei farlo notare.

  19. @Rob: si, Guccini è modenese e cresciuto molto vicino a dove, qualche annetto dopo, sono cresciuta io. Ha scritto alcuni libri ambientati in città che a me sono piaciuti molto, ma questa è un’altra storia.
    @Minnie: si, siamo ancora qui, ma in porcolandia senz’afa, vedi mai che in realtà fosse quello il fine dell’esperimento, spostare l’umidità dalla PPP (piena pianura padana) a gianduiolandia!
    Minkia, il gioco della bottiglia…

  20. siamo ancora vivi, Minnie cara.
    ma se continua quest’afa (ormai è da una settimana qui in Sardegna) non so ancora per quanto… cielo coperto, nuvoloso e 34-35 gradi.

  21. Sempre a proposito di Lucio: che tristezza il memorial!
    Ma è mai possibile commemorare un artista con un vecchio programma? Stavo lavando i piatti, quando dal cucinino, sento la voce di Loretta Goggi ringraziare per l’iniziativa il Sindaco Rutelli! Ho pensato: oddio che papera colossale! Poi vado a dare un’occhiata e vedo Bruno Lauzi (che Dio l’abbia in gloria) ma per un attimo ho pensato al miracolo!
    Ho ascoltato comunque le canzoni, notando ogni tanto qualche parola sbagliata e alcune lacune, grandi voci, ma io sono affezionata a come le cantava “lui”… Avrei preferito tanti spezzoni, cantati da Lucio, e così forse, avrei veramente fatto un salto nella mia giovinezza…
    A questo punto lo ricordo alla mia maniera, prendo le mie adorate cassette e con l’unico mangianastri rimasto me le canto e me le suono!!!
    baci

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