io come lei

stasera violetta dorme finalmente sui materassi del suo liceo. sono una sessantina, è passata da casa a prendere il sacco a pelo, è andata a cena da una sua compagna di classe con cui poi tornerà a scuola.

(non essere ansiosa. tua figlia è una ragazzina a posto..e poi è un’occupazione soft, questa..mica come le nostre..mi hai detto per coccolarmi un pò, per sorridermi al di sopra delle celle dei cellulari..)

non succederà nulla, e poi adesso i nostri figli sono sempre raggiungibili con i telefonini..ma quando mai una generazione è stata più seguita, sorvegliata, accompagnata di questa??…stasera stò ripensando ai miei materassi a scuola, a quando stranamente mia madre mi permise di dormire nella scuola occupata. Forse è per questo che non sono preoccupata : perchè non successe proprio nulla, se non lunghe chiacchierate nella notte, qualcuno che dormiva sui banchi, qualcuno nel sacco a pelo sul pavimento, io e altre mie compagne sui materassoni. Passò la notte, e la mattina dopo si tornò a casa per lavarci.

E’ che sono passati gl’anni, e provo tenerezza per questa figlia che fà una cosa che ho fatto anch’io, che è un pò barricadera come la sua mamma ( le grandi hanno frequentato il liceo negl’anni del grande sonno..), che è un pò insofferente, che vuole essere libera. Tenerezza è la parola giusta. E’ la più piccina, è quella che mi sono sempre portata con me ,che ricorda poco suo padre che sono 8 anni che non vede..stasera, per una volta, sono una mamma con i suoi ricordi belli.

loro ascoltano musica strana..per le mie madeleneis metto l’internazionale: chi c’era, nel 1977, apprezzerà..gl’altri possono trovare di meglio da altre parti . Buona notte, e pensate che tante scuole sono occupate stasera, tanti ragazzini srotoleranno i loro sacchi a pelo e passeranno la notte a raccontare storie.

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15 risposte a “io come lei

  1. sai Minnie, a volte penso che con la mia generazione finirà la commozione per l’internazionale, magari cantata in russo, quello che non finirà sarà il bisogno di eguaglianza, giustizia e libertà. Grazie per un sogno che si ripete e sembra nuovo. E’ nuovo.

  2. è che ce lo portiamo dietro dalla rivoluzione francese, quel bisogno…è bello sapere che sei passato di qui e ti sei ascoltato l’internazionale..è un attimo di ricordi diversi, ma è la nostra onda lunga.

    buona notte, roberto..anche per noi storie da raccontare

  3. anche M. è passata, ha ascoltato, ha ricordato, si è un po’ commossa, un po’ troppo direi.
    pensavo che è bello anche quando si è soli ma non ci si senti tanto soli.
    so che è un pensiero di quelli miei confusi… ma forse qualcuno capirà.
    ora a nanna.
    che sono sempre la ritardataria…

  4. che commozione…e che tenerezza. avevo un’amica che suona il pianoforte e sa il russo, e la sera di san silvestro invariabilmente suonava e cantava l’internazionale……è una suggestione potente, davvero. ed è bello che questi ragazzi abbiano trovato la politica, la protesta, la passione, che sembravano spenti….

  5. buongiorno!..tra due giorni il senato dovrà dire si o no..in maniera realistica dirà sì, se avessero un minimo di pensiero politico direbbero no. Anche famiglia cristiana sta dicendo no, e si sa che questo papa pesa molto per la destra..

    buongiorno a mel che è una vampiretta :)))..e ad animuccia con cui abbiamo molto in comune, a partire dal numero dei figli alla sfiga con gli uomini al segno zodiacale : c’è gente che sta insieme con molto meno da condividere :)))

    c’ era su youtube l’internazionale in russo con la foto di lenin..epppperòòò ernesto è sempre ernesto…che se fossi stata cubana a quei tempi un bel pò di pensierini sull’ernesto me li sarei fatti..sul compagno lenin, obbiettivamente, sarebbe stato più difficile :))))

    baci colorati a voi..

  6. non mi lasciarono dormire a scuola, mai, neanche una volta.
    mi sapevano prendere i miei genitori, mai proibizioni dirette, solo appelli al mio senso di responsabilità. e così ci rimanevo fregata.
    è un pò quello che tento di fare anche io con il mio grande che oggi sta a scuola ad eleggere i rappresentanti di classe e ieri sfilava in un corteo estemporaneo e colorato. ma lui è più sveglio di me e mi dice: non credere di prendermi in giro, io ti conosco.
    è bello, cri, che finalmente si siano accesi, appassionati, sollevati dal torpore.
    anche se la loro è, per ora, una protesta con i teloni di salvataggio: i professori li appoggiano, i genitori si inorgogliscono. non hanno la necessità di contestarci perchè noi siamo con loro.
    e il nostro sangue barricadero torna a farsi sentire.

  7. a me invece proibivano e basta, niente appelli a niente….e magari fossero state solo le manifestazioni, riguardava anche le uscite, la scelta degli amici, ecc ecc ecc. sigh. comunque ne sono uscita fuori lo stesso!

  8. è l’atmosfera che conta, il clima, quello che tirerà fuori i nostri conservatori e bastian contrario, fino a dire: beh, mio nipote, c’è anche lui, uno zio ha fatto il ’68, il nonno era socialista, ma di quelli veri. E’ il clima che cambia le cose, mostra la nudità delle nostre scelte, il tirare avanti come programma di vita. Di questo dobbiamo essere grati sin d’ora a questi ragazzi e vorrei, sottolineo, vorrei che ci chiedessero conto. E’ l’unico modo di aiutarci a riprenderci le responsabilità che abbiamo occultato sotto i non è colpa mia, che posso fare?
    Poi se non si commuovono con l’internazionale e con l’inno sovietico, pazienza

  9. la mia “scolarizzazione” sul Che e le sue lotte è iniziata da chi mi ha dato un libro, con tante fotografie, e mi ha detto: Leggi e impara!
    l’ho letto, tutto, ho scoperto un mondo che non conoscevo (anche perchè negli anni della lotta io avevo 10 anni e figurati se andavo ai cortei!). Concordo con minnie quando dice che un pensierino su ernesto l’avrebbe fatto: era veramente un bell’uomo (magari asmatico ma carino!) e le sue vicissitudini sono state tante e molteplici che un testo di storia si è trasformato in un’avventura bellissima e istruttiva…
    continuo a studiare….

  10. anche tu paoletta pensierini sull’ernesto ????….

  11. ho realizzato adesso che tutti, dico TUTTI gli uomini di cui mi sono innamorata gli somigliavano sempre un po’, se non nell’aspetto, nella passione con cui affrontare la vita (o meglio, io mi immaginavo che fosse così…). Uno era pure asmatico…

  12. meglio l’ernesto che lenin, dunque :)))….fortunata, paoletta..e per l’asmatico basta girare con il ventolin e si è bellechesistemati..spruzzatina e riparte…

    buon pomeriggio..

  13. Lo so, sembro pazza, ma sono davvero grata alla gelmini per tutto questo 😉

  14. anch’io peperita..rimaniamo sull’onda , però. sui cavalloni di quando il mare è bello incazzato, e li stai a guardare per ore..quelle sono le onde.

    buonagiornata.

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