let’s start with some unconfortable truths : milano, italia, suk

In fondo certe cose te le aspetti al sud : il caporalato di chi raccoglie pomodori nella piana di gioia tauro, a castelvolturno, mica nella capitale economica d’italia. non te lo aspetti dalla città che ha un vicesindaco che spiana i rom, o una sindaca che cerca di limitare l’accesso dei bambini clandestini negli asili. ha smesso da tempo, milano , di essere la capitale morale dell’italia, e forse neanche bossi lo pensa davvero quando straparla.

l’articolo di ieri su repubblica è la cronaca vera di un giornalista che per una notte si finge albanese ed entra nel più grande mercato ortofrutticolo d’italia. tanto per capirci : 1 milione di tonnellate di frutta e verdura commercializzate all’anno, 9 mila utenti che lo frequentano al giorno, 10 milione di abitanti il bacino d’utenza, 3 mila lavoratori di cui la metà in nero, paga oraria per questi disgraziati : 2.50 euro. gestisce il tutto la sogemi, società creata dal comune di milano. come dire che il comune sa.

come sanno le macchine dei vigili che si fanno largo tra questi uomini che scaricano cassette di mandarini, melanzane, mele, nelle notti fredde d’inverno mentre noi dormiamo, sanno che si accoltellano e vengono portati via dall’ambulanza che staziona nei vicoli, hanno scoperto infiltrazioni della ‘ndragheta calabrese e cercato di fermare un grosso traffico di droga che viaggiava in mezzo ai pomodori , ma sappiamo che sarà ripreso più forte di prima.

non succederà solo a milano, sicuramente la situazione sarà la stessa anche a torino, firenze, bolzano, in questa italia dove la malavita fattura più del gruppo fiat, che è ancora il gruppo industriale più forte in italia .

mi chiedo come mai abbiano mandato i soldati a pattugliare le strade e non sia venuto in mente a nessuno di mandarli in questi gironi danteschi, per far capire che lo stato esiste, e non è solo forte con quattro zingari da mandar via da qualche campo pulcioso.

ieri pare che il presidente del consiglio sia stato male in aereo, ma ha rilasciato una dichiarazione dicendo che stava benissimo, e che era pronto ad affrontare un’altra giornata con la baldanza dei vent’anni. forse non ha capito che ci si aspetta qualcosa d’altro da un presidente del consiglio che non la baldanza di uno di vent’anni.

leggere certi articoli non cambia la sostanza : stanotte avranno lavorato sempre per 2.5 euro, oggi qualcuno cadrà da un’impalcatura senza protezione, si apriranno le porte dei call center dove per 4 euro si risponde  buongiornosonomariaincosapossoesserleutile..

serve ad avere un minimo di coscienza di vivere in un paese sempre più alla deriva.

cristina

Annunci

5 risposte a “let’s start with some unconfortable truths : milano, italia, suk

  1. Leggendo questo post non hai fatto che riaprire vecchie ferite che lacerano la mia mente. Parlo della condizione politica in cui versa la nostra Italia, che si trascina da pseudo governi di centro sinistra e di centro destra distruggendo lentamente il nostro bel Paese con persone inadeguate ed a riempire le proprie tasche. Son lontano, ormai, da questo modo di fare politica e mi dispiace soltanto per mia figlia che avrà poche sicurezze per il suo domani.

  2. passo, leggo, scrivo una riga per essere presente, ma che dire? si ha la sensazione che tutto questo marciume sia infiltrato ovunque ed impossibile da estirpare….

  3. eppure animuccia, siamo io, te e marco ad avere lasciato una traccia d’indignazione..una bava di vento che fa capire che siamo vivi e ancora reagiamo.

    sarà il tempo brutto che addormenta…:)))))

  4. è che c’è poco da dire, si legge, sì, ci si indigna, si pensa, ma c’è poco da scrivere….non penso che altri non abbiano letto e non abbiano avuto la stessa reazione, solo che…che dire?

  5. questo inferno esiste ormai dappertutto, nelle presunte cooperative dove non c’è assunzione e si scarica di notte dai camion: 7/8 mesi e le persone sono spremute, avanti altri. Ma vale in mille altri posti, con una crisi che avanza secondo tempi di vendetta e posti di lavoro perduti quotidianamente. L’atteggiamento è quello di star ad aspettare che passi ‘a nuttata, ma il mattino sarà diverso da ogni altro conosciuto. Siamo in molti fortunati, dipendenti pubblici, persone vicine al pensionamento, professionisti, ma il manifatturiero e i servizi hanno i magazzini pieni e il mercato mondiale che non domanda. Ripeto le stesse cose già dette, adesso chi non è al governo deve esserci, non accontentarsi delle manifestazioni e delle primarie, proporre, dire che mondo vuole.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...