the lovers

La città è bellissima stasera, spazzata dai venti che scendono dalle montagne, le luci d’artista splendono e illuminano come non mai. Lei esce dalla sua lezione e lo vede dall’altra parte della strada..conosce ogni centimetro di quel corpo, ogni piega, il suo sorriso e gl’occhi che la guardano..ha una sciarpa che l’avvolge, i guantini, i quaderni con la spirale : attraversa la strada e si ferma davanti a lui. Hanno deciso di cenare insieme, in qualche posto carino, lui vuole che lei si mangi una bistecca enorme, le scosta i capelli che le sbattono sul viso, la prende per la manica del cappotto e la trascina in un portone aperto, l’abbraccia stretta e le dice che la prenderebbe li, lei lo prende in giro, provaci, e dai perchè non lo fai?..camminano in mezzo al vento, l’aria è forte, le parole si perdono, entrano nel ristorante, quelli che una volta avevano le tovaglie di carta e adesso sono diventate trattorie per fighetti . Lui le racconta quando ci veniva con qualche ragazza ai tempi dell’università, ordinano, parlano, scivolano su argomenti seri , il lavoro, la crisi, questo governo ladro, l’america, le lezioni di lei, i programmi del week-end ..telefono azzurro e le candele, lui dice domani sera cucino io per te, qualcosa di veloce, le scosta i capelli, lei ha i colori del mondo , lui ne conosce i contorni, sa cosa le piace, si muove con lei, sopra di lei, dentro di lei, sa che lei ogni tanto va via per poi tornare, non le chiede niente, eppure non c’è stato un giorno che non si siano sentiti, parlati, foss’anche per dirsi ti chiamo dopo, in questi ultimi sei anni.

risalgono in macchina, lui l’accompagna a casa, il vento solleva le foglie , le sbatte ovunque, sacchetti di plastica volano come uccelli notturni, lui lascia scivolare la mano sulle gambe di lei, lei ride e la toglie, è un gioco, la rimette, e poi tira giù la gonna, lei gli dà un bacio sul collo, lui guida e se la tiene stretta.

sono amanti. a lei piace il suono di  quella parola, come gira in bocca, sono un uomo e una donna, forse un giorno, quando la loro storia finirà, si diranno di essersi amati molto. per ora la storia continua, non c’è motivo di parole esposte.

lui l’accompagna al portone , domani sera la vedrà, finchè dio vorrà.

cosi sia.

Annunci

9 risposte a “the lovers

  1. Abbiamo perso
    Ah vastità di pini
    Bianca ape ronzi
    Canti a sole cielo
    Canzoni del maschio e della femmina
    Canzone disperata
    Corpo di donna
    Donna completa
    Due amanti felici
    E’ bello, amore, sentirti vicino a me
    E’ come una marea
    E’ oggi
    Epitalamio
    Giochi ogni giorno
    Ho fame della tua bocca
    Il ramo rubato
    In te la terra
    L’amore
    La notte nell’isola
    Mi piaci quando taci
    Mia brutta
    Non solo il fuoco
    Nuda sei semplice
    Ormai sei mia
    Per il mio cuore
    Perché tu possa ascoltarmi
    Posso scrivere i versi più tristi stanotte (lei non è con me)
    Qui stanno il pane, il vino, la tavola, la dimora
    Qui ti amo
    Saprai che non t’amo e che t’amo
    Se non fosse perché
    Se tu mi dimentichi
    Sei tutta spume
    Sete di te m’incalza

    Pablo Neruda

  2. grazie marco..è bella questa poesia..nel forno c’è un pesce che cuoce, il resto arriverà , ho acceso candeline ovunque perchè la luce delle candele riflette negl’occhi e nei capelli. c’è musica che suona, un pò danzerina..ho comprato il nuovo libro della mazzantini di cui mi sono innamorata alla seconda pagina e l’ho letto avvolta nei plaid oggi pomeriggio, bevendo the inglese..le bambine non ci sono, la casa è passabilmente in ordine..nessuna nota stonata, nessuna malinconia, nessuna nostalgia, solo la consapevolezza di stare bene : e questo mi sembra una cosa grandissima.

    lievemente,

    cristina

  3. Un segno, una riga dritta
    come cicatrice frugata nella colpa,
    una mossa sconsiderata,
    un gesto
    diretto e improvviso.
    Non ci si pente,
    con determinazione e premeditazione.
    Nei miei pensieri sei sempre
    il pensiero più forte.

    Buona serata.

    Dolcemente

    Gojko

  4. Leggerti mi mette addosso un senso di calore e di serenità.
    Anche le mie bambine sono fuori. La casa è un mezzo disastro ma ci penserò domani. Fuori il maestrale ulula e fa follie. Io sto al calduccio, leggo il romanzo non ancora pubblicato di una cara persona da poco conosciuta. Stampato su fogli A4, foglio dopo foglio. Rimprovero Pampù che ha imparato ad aprire e chiudere le porte e mi specchio nel suo sguardo adorante di gatto. Per stasera niente di più. E forse va bene così.

    Notte serena

  5. buongiorno marco …:)))))))))…mi viene da sorridere, pensando ad una persona che non conosco, che dico mi stò innamorando del libro della mazzantini, e questa persona stia leggendo la stessa cosa. Ora, è vero che ci saranno un bel pò di persone che in questo momento staranno facendo la stessa identica cosa, ma nessuno è passato di qui e ha lasciato le parole di Gojko. Gojko è un bosniaco, siamo a sarajevo, un pò prima e poi durante la guerra..è molto amico di gemma, anima inquieta, forse un pò innamorato di lei, ma fatalmente lei conosce diego, che fotografa la guerra e capisci che morirà. c’è pietro, ragazzino di 16 anni , che lei riporta a sarejevo per fargli capire da quale amore lui sia nato, che considera un padre l’attuale uomo di gemma…

    ” c’è quella fotografia di diego sul frigorifero. pietro si ferma lì davanti , si volta verso di me – che cazzo dici, non gli somiglio per niente. mi guarda come un uomo, come un estraneo : io non assomiglio a nessuno”

    ti piacerebbe mel, che fai un mestiere bellissimo..per me , mel, è importantissimo il calore, il calore delle persone che mi circondano : il freddo mi ferisce l’anima, mi rende estreneo chi conosco, come se fossi una cieca e toccando il viso di una persona non lo riconoscessi più.

    buona domenica,

    con i cordiandoli.

    cristina

  6. Mentre leggo questo post mi suona nelle orecchie la canzone di Celentano “io non so parlar d’amore”, cantante che non amo, se non per la via gluk, canzone che non amo, ma mi viene in mente perchè Minnie, a differenza sua, parlar d’amore sa.
    Ciao perla, buona settimana, anche qui abbiamo cominciato sotto i fiocchetti di neve, ma sono durati solo il tempo di un caffè

  7. ciao pipù..anche a me piace quella canzone di celentano..so parlar d’amore come lo sappiamo fare noi del capricorno :))..in maniera pudica, senza troppe frasi ad effetto speciale. con le stelline negl’occhi.
    anche qui ha smesso..si lavora, mica tanto :)))

  8. che bello….(sospirone di delizia e nostalgia)
    goditi ogni momento, cri….
    (ma sai che scrivi sempre meglio? ultimamente i tuoi post sono veramente bellissimi…anche prima, sì, ma adesso anche di più!)

  9. sarà merito delle lezioni della Holden, ma è tanto più bello pensare che questa scrittura più bella venga da dentro, perchè noi ragazze sotto sotto siamo sempre romantiche

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...