Николай Дмитриевич Кондратьев

si sa mai che a qualcuno interessi. capire il perchè dovremo affrontare quello che è e quello che ancora deve arrivare : noi generazione dei favolosi anni 60, cresciuti a pane e nutella e vacanze al forte.

Kondatrieff era un economista che finì in siberia, perchè il piccolo padre josef non aveva mezze misure ehhh, per aver capito i cicli dell’economia, le onde lunghe e le successive crisi profonde : ma se questo poteva andare bene per il capitalismo non poteva essere possibile nella patria del sol dell’avvenire, e così lo si tolse di mezzo senza troppe storie.

Oggi gli sarebbe andata meglio : l’avrebbero liquidato con un mega bonus, e farebbe surf alle hawai.

Ieri Mr Rajan, che di mestiere fa il chief economist nel fondo monetario internazionale e insegna alla graduate school of economic of chicago, ci ha spiegato un paio di cose interessanti. Spiegate bene, semplicemente, con un sorriso aleggiante sul suo viso indiano di giovane professore : miei cari amici, il sistema bancario è marcio. Così. Le aziende che vanno male sono da chiudere. Così. Lo Stato non può salvare banche e aziende. Così. Se le Filippine e altri paesi emergenti alla fine degl’anni 90 non avessero avuto tutti quei soldi da investire sarebbe stato meglio. Così. Poi va avanti e ti racconta delle AAA, degli MBS e CDO. Così. I pochi che contestavano alle banche questo sistema venivano allontanati, e dato che il piccolo padre è morto da un pezzo, anzichè in siberia , mandati a spalare meliga da altre parti.

Se andrà tutto bene, ci saranno un pò meno di 10 anni di depressione. Poi dovrebbe ripartire. L’ America entrò in guerra per uscirne, magari sarà uguale. E’ che Kondatrieff è morto da un pezzo, potremmo chiedere a Tremonti, ma mi sa che lui non sa chi sia Nikolai, comunista.

se a qualcuno interessa lascio un link . se no fa lo stesso, che di queste cose, come delle emorroidi, non è fine parlarne.

http://carlogambesciametapolitics.blogspot.com/2006/01/riletture-nicolai-dimitriev_26.html

http://www.performancetrading.it/Documents/MpMercati/MpM_aKondratieff.htm

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6 risposte a “Николай Дмитриевич Кондратьев

  1. La depressione è cominciata, siamo già all’inizio di
    una vera e propria depressione mondiale che produrrà disoccupazione quasi ovunque. Naturalmente ci stiamo chiedendo cosa ha scatenato questa depressione. Siamo a caccia del capro espiatorio, ma non servirà a niente. Troppo denaro virtuale sospeso nei sogni della Borsa dove la maggior parte dei cittadini ci hanno perso grosse fortune e dove gli speculatori ci hanno guadagnato. E molto. Adesso ci vorranno degli anni per ritirarsi su…

    Buon fine settimana lungo, ovviamente al gusto di lampone.

  2. chicchissimo il titolo in cirillico, e il contenuto è meglio.
    non capisco un acca di economia e penso che certe conferenze mi farebbero un gran bene.
    vado a leggere.

  3. anch’io capisco poco, però mi affascina, come tutte le cose che non conosco..non si tratta tanto di cercare il capro,marco,ma di capire perchè. e soprattutto perchè non siano scattati gli allarmi..oppure sono scattati ma qualcuno li ha disattivati, perchè crescevano i loro bonus a fine anno, e nessuno si ricordava più del cirillico..capisci che una banca come la ubs, o lehman, o la city bank che la stanno riacciuffando per i capelli non sono la cassa rurale di busto arsizio..è come un’onda gigantesca questa cosa qui. e non abbiamo la minima idea del male che farà.
    sono belle queste conferenze, d…perchè esci dal solito seminato, ascolti voci che arrivano da altri mondi che non sono i tuoi.

    il prossimo incontro, a febbraio, avrà per tema l’elezione di obama e il dibattito razziale negli stati uniti, relatore glenn loury, professore di scienze sociali ed economiche alla brown university.

    ovviamente, marco :)))

    si preannuncia un bel week end lungo..stasera cominiciamo con la piccola any, poi ci saranno i pacchi in libreria, i colloqui con i prof di violetta.

    e poi ci sarà spazio per me e te.

  4. finirà prima Minnie, molto prima di 10 anni, i cicli ora sono rapidi, ma concentrano il dolore sociale e soprattutto i detriti-uomini che lasciano non vengono riassorbiti. Quindi dobbiamo aspettarci una ripresa basata su canoni e persone diverse, con le banche e una buona parte dei manager del disastro in nuovi posti, perchè la conoscenza e i clan difendono lo status quo in economia. Non siamo ancora arrivari in fondo e chissà se in america scoppierà il bubbone delle carte di debito, sinora gli ascessi li hanno fatti esplodere tutti. Buon fine settimana 🙂

  5. buongiorno roberto…:)))…speriamo che le curve di K non funzionino più, che in qualche modo la storia non si ripeta..eppure la storia si ripete sempre, ma magari farà un’eccezione, un salto , una deviazione..vogliamo dimezzarli?..saranno 5?..4?..ma sempre quel dolore, quei detriti umani ci saranno.
    tutta l’america vive su un’enorme credit card..sarà in grado il governo centrale di assorbire il debito?..per quanto ne abbiano il debito delle carte di credito fà apparire i subprime dei principianti allo sbaraglio..
    tanto noi non ci possiamo fare nulla, se non stare a guardare e ripararci come meglio possiamo : un’altra credit card da 40 euro al mese o un bonus di 800 euro da spendere a san valentino solo per i lavoratori dipendenti,che i cococo sono com’è noto inesistenti, un’invenzione dei comunisti.

    anche tu ci sarai nel mio week end..:))))

    adesso mi vesto che mi aspettano i prof di viola : praticamente sarà un suafigliaèunapelandronavediamochesidiaunamossa..altro capitolo della storia, questo.

    un sorriso di quelli arruffati, un pò nannosi

  6. Di economia ne so quanto di fisica nucleare, cioè zero.
    però sarebbe bene che tutti capissimo e ci rendessimo conto di quello che ci aspetta.
    Seguo il tuo link. 🙂

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