cristina & i pacchi

stamattina sole shining e freddo maiale mi sono presentata puntuale alle 9.00 davanti alla libreria manzoni. pettorina di telefono azzurro, obbiettivo impacchettare libri e piccola offerta per t.a. Normale, direte. Insomma, io sono negatina con le cose manuali, taant’è che allegra ieri mi ha detto – bè, mamma,  i tuoi pacchetti di natale sono sempre stati bruttini:(((.

Ho imparato che : per fare un pacchetto decente bisogna : che la carta abbia una certa grammatura, che sia bella tesa e di conseguenza vengono belli tesi anche gli angoli, che per me stare in un libreria è come per un tossico avere una pista lunga torino-bogotà di coca, che quattro ore in una libreria passano volando, che sono venuti ste ed elenina nonostante fosse domenica mattina :))), che abbiamo raccolto solo 17 eurini e speriamo vada meglio nei prossimi giorni, che quando sono andata via il titolare mi ha ringraziato e gli ho detto : non si preoccupi che ho altri due turni qui, e lui mi ha fatto un sorriso grande..perchè le persone che amano leggere fanno parte di un club e si riconoscono a pelle..

spero che il  vostro week  end lungo sia un pò speciale, con piccole stelle filanti che illuminano gl’occhi…

questa canzone è tenera e morbida come sono io adesso qui ora..domani chissà.

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4 risposte a “cristina & i pacchi

  1. Sulla grammatura della carta hai ragionissima: se è molto sottile e liscia i pacchi vengono uno schifo.
    Bella l’idea di dare una mano a telefono azzurro. bello passare del tempo in libreria.
    Buona notte.:-)

  2. buongiorno tbl..bello si..infatti ci tornerò il 21 mattina e il 24 pomeriggio..come babbo natale :)))

    buon giorno, continua ad esserci il sole ed il freddo maiale..macheccccceneffrreegaa….

  3. Mi piacerebbe essere trasparente per vederti al lavoro con la pettorina di telefono azzurro. Sei davvero speciale.

  4. grazie marco. se vivessi a torino potresti vedermi il 21 mattina e il 24 pomeriggio…e poi sabato prossimo sarà la prima volta, che sempre per t.a. entrerò in carcere. con i piccoli e le loro mamme, per la festa di natale. Poi ne parlerò, racconterò le mie emozioni, cosa vuol dire entrare in un carcere, sentire quelle porte chiudersi, prendere in braccio bambini così piccini che vivono con le sbarre alle finestre.

    basta poco per essere speciale, penso. basta allungare una mano e toccare quella di qualcun’altro. stringerla forte, e far sentire che ci sei.

    il resto sono belle parole vuote.

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