e mo’ basta, uolter.

Bene. Rivendico la mia appartenenza alla sinistra italiana. Mi piace essere di sinistra, mi ci ritrovo. Ma non in questo PD. Non nello schifo di Napoli, con Bassolino e Jervolino che erano da prendere e defenestrare da un pezzo, anche se obbiettivamente faceva comodo a tutti che stessero li, perchè per governare Napoli ci vuole Pinochet. L’ho detto, e lo penso.

Abbiamo perso l’ Abruzzo dopo lo scandalo di Del Turco, le provinciali di Torino sono a grande rischio : resisterà la città grazie all’eredità del Chiampa ma tutto il resto è probabilmente perso.

La sinistra non c’è. Da nessuna parte la vogliamo guardare, non è più radicata sul territorio, o dove c’è è un pallido ricordo, non ha saputo in qualche maniera essere vicino all’ Onda, balbetta sulla crisi invece di presentare piani , dati, progetti : l’opposizione dev’essere costruttiva, mica giochiamo a boccette.

Come alternativa mi si offre Di Pietro.

Vaffanculo, Uolter.

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16 risposte a “e mo’ basta, uolter.

  1. All’epoca delle elezioni, ritagliai una vignetta di cipputi e la appesi al frigorifero, dove ancora sta, nella quale due operai si chiedevano:
    non so se voltare Walter Veltroni o Veltroni Walter.
    Ora, delle due l’una: o la tolgo o aggiungo di pugno la scritta “mavaffanculová!”

  2. votare, non voltare (lapsus?) 😉

  3. non è un lapsus, no…

  4. perchè, miss, non c’è solo il male assoluto. c’è quello relativo dove è facile dire ‘io no, io non sono così’. ma poi scopri che esiste una classe dirigente omogenea, una malcultura diffusa. siamo abituati, tutti io per primo e pure tu, a giudicare gli altri, a crederci migliori.
    e pure veltroni, persona che credo tutto sommato onesta, non ha avuto la dignità di dimettersi dopo la sconfitta.
    è più facile sparare su berlusconi che guardarsi allo specchio ed accorgersi di non essere diversi.

  5. D ha scritto un post su questo tema decisamente migliore del mio, riportando un pezzo di berlinguer, sull’etica politica.
    Anch’io penso che Veltroni sia uno corretto, ma non ce la può fare a ricompattare una sinistra allo sbando, mettendoci dentro di tutto.
    La sinistra deve assolutamente far piazza pulita ,lavarsi la faccia e poi guardarsi allo specchio e scoprirsi sì diversa da berlusconi.

  6. io non ho scritto granchè, cristina, sono le parole di Enrico Berlinguer ad essere graffianti e preveggenti.
    Tuttavia sono convinta che la sinistra c’è e sta nella gente comune, sta in noi.

    La sinistra siamo noi.

    Perchè, tanto per rispondere a barskerville, noi SIAMO diversi e migliori.
    Non so tu, Bask, ma io sono una persona onesta e ne vado fiera e ne conosco tanti come me, quelli che zitti zitti vanno a lavorare ogni mattina e si arrabattano a far quadrare i conti e fanno il loro lavoro con pulizia e senso del dovere e seguono i figli e fanno la spesa e pagano le tasse, tutte le tasse, perfino l’abbonamento alla TV di Stato.
    Se, adesso come adesso, non c’è nessuno che ci rappresenta devono esser loro a vergognarsi non noi. Troveremo il modo di farci sentire, con onestà e vigore.

  7. anche io ne conosco tanti, d. e non tutti votano a sinistra.
    (è proprio questa arroganza che non permette al nostro paese di crescere, questo credere che tutto il marcio stia a destra. che tutta la destra sia marcia. che la sinistra sia fatta di persone diverse)

  8. la sinistra adesso deve fare i suoi conti. deve ammettere di avere dei corrotti , di avere del marcio, di non essere stata in grado di governare in terre mafiose. E’ vero che si ha un certo essere snob a sinistra, di sentirsi migliori. bene, adesso abbiamo scoperto di non esserlo.
    la prima cosa è ammetterlo. ripulire, e ricominciare. che di parole ne abbiamo fatte già troppe.
    sull’onestà di ognuno di noi , di noi che ci conosciamo al di là di queste pagine di carta, io metto le mie mani sul fuoco. e non faccio la fine di muzio scevola.

    cristina

  9. sono spaesata anch’io…e mi sento orfana di una rappresentanza vera.

    ma la sinistra siamo noi, hai ragione D!

    personalmente non mi fido di di pietro, e non perchè lo dice berlusconi, ANZI!
    …quello che dice sembra tutto giusto, ma nei fatti la sua gioia di questi giorni, se pur giustificata dal successo personale mi risulta perfida… non mi fido a pelle, ecco.
    facile del resto presentarsi con la faccia pulita, il suo partito non ha mai governato veramente, e non mi sembra che come ministro sia stato molto convincente, anzi.

  10. Vedi? Io, che sono liberale di destra (perchè ti giuro che ho sentito dire che i liberali sono di sinistra), sono sconfortata quasi quanto te. Forse quanto te.
    Però, scusa, per voi non c’è solo il PD. ci sono anche Sinistra Democratica, quella di Mussi, e Rifondazione.
    Io, da parte mia, spero che i liberali (per la precisione Riformatori liberali) si smarchino da Berlusconi. Che non è certo una perla, ma che è in buona compania, come ha più o meno scritto Baskerville.
    Quanto a Veltroni, beh, nonostante tutto non mi sembra una cattiva persona: non più di altri.
    Probabilmente non ha le palle, ma a mio modestissimo avviso è meglio del mastino molisano.

  11. ciao tbl..il problema è che mussi non ha abbastanza forza, e rifondazione si è persa da qualche parte..veltroni , come ho scritto, penso non ce la faccia a tenere unite tutte le anime del pd..berlusconi lo fa con i soldi, nel senso che quando bossi abbaia lui versa, non so perchè fini sia così appiattito…tbl,penso che siamo messi proprio malemale..e con la crisi profondissima dell’economia ancora tanto di più.

    nanna a chi passa..

  12. ieri mattina, Zucconi su Radio Capital (sto facendo pubblicità occulta?) si augurava che le tranvate prese dalla sinistra italiana negli ultimi tempi avessero l’effetto di quelle prese dai democratici alle ultime due presidenziali: uno stimolo a rinnovare e a darci dentro alla grande. Com’è andata là, con l’ultima elezione di novembre lo sappiamo tutti. Io aspetto e spero, ma se possibile, non mi limiterò a guardare, perchè se guardiamo tutti e nessuno fa nulla sono solo parole vuote.
    Quanto al discorso di Rifondazione come alternativa al Pd, non ce la vedo proprio. Rifondazione non è un partito da governo, ma da opposizione seria e costruttiva, che non è mica poco, anzi.

  13. pipù..cominciamo a cercarlo nei solarium :))))))))

    battutina scema, ma stamattina gira così…e così mi acchiappate.

  14. La storia della sinistra è lastricata di divisioni, di tradimenti, di opportunismi, ma anche di passioni, di eroismi, di disinteresse personale e di sacrificio. La storia della destra non è fatta così, è impossibile per i suoi presupposti. La destra è comoda, confortavole, rassicurante, si divide su questioni molto pratiche, mica sulla laicità dello stato o sui contributi alla chiesa. Stasera passeggiando in via etnea a Catania, pensavo al buco che esiste nel bilancio comunale e ai voti presi dal candidato Fava. Rigoroso e antimafia. Cosa dovrei concludere che è tutto inutile, eh nò, troppo comodo per me. cominciamo a definire il nuovo che vorremmo e i principi irrinunciabili, la questione morale e la diversità sono una caratteristica che non appartiene alla sinistra, ma agli onesti, solo che la ssinistra per vivere non può farne a meno. Valter lo capisco, tutto troppo tardi, ma se non si smarca daigrandi vecchi, ogni cosa sarà inutile. Non finirà la sinistra ma ci sarà per un bel pezzo il governo degli interessi personali. Per quanto riguarda Di Pietro, crescerà ancora, ma la colpa della sinistra ora extraparlamentare è terribile. Tre gatti quattro partiti, viveva solo dell’ombra di Prodi e della divisione tra Margherita e Ds, e non c’è verso di fermare il cupio dissolvi. Ma tutto questo non può essere risolto dai turisti della politica e del voto riformista, cominciamo a parlare nei circoli del pd, tra la gente e vediamo che accade. Credo che il maggiore fastidio sia quello di essere scambiati per qualcun altro, ecco cerchiamo di rappresentare noi stessi.

  15. ciao willy..per adesso non siamo rappresentati..oggi leggevo che valter si è sbattuto per far dimettere bassolino e jervolino, ma loro nulla, restano. ora se un segretario di partito non ha questa forza vuol dire che conta poco, che non pesa un cazzo di niente. dispiace, perchè è un bravo ragazzo. ma per rimettere a posto questo partito serve altro.

    un pensiero carino per te, a catania

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