eppure, eppure.

il mio natale nel tuo respiro.

mi piace il respiro di un uomo,

il tuo respiro,

addosso.

mi piace il ritmo ,

l’alzarsi e l’abbassarsi,

il rumore che fa quando incolli la tua bocca al mio orecchio,

mi piace l’eleganza del respiro,

 l’incedere,

 il diventare rapido,

imperioso. 

un respiro, si dirà.

conta meno di una bella mano

meno di un polso elegante,

di una bocca prepotente,

 di un corpo arrogante che si prende il piacere…

oh no,

un respiro è di più,

 è incontrollabile,

entro dentro,

 lo senti nelle gambe che si aprono,

un respiro lungo un orgasmo,

è il respiro tutto che ti penetra.

eppure.

 eppure.

 là fuori

c’è

 il respiro

di un altro mondo :

che aspetta.

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3 risposte a “eppure, eppure.

  1. E milioni di respiri diacronici, che si accavallano e si inseguono.

  2. E’ da qualche giorno che non passavo di qui e trovo respiri che si dicono parole impronunciabili…

    Buon fine settimana Cristina.

  3. buongiorno!..solstizio d’inverno, con il cielo che sta rischiarando. natale è là , basta allungare la mano, per chi ne ha voglia.
    vado a fare pacchetti in libreria, che magari, respirando l’aria me ne viene voglia (del natale).

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