foto di natale in un interno con panettone

lei è una ladra. una ladra rom. stà in quell’interno perchè ha rubato, e se fosse fuori e m’incontrasse ruberebbe la mia borsa. stà in quell’interno con la sua bambina principessa di sedici mesi che gattona ma non cammina. normale, hanno detto. a me non pare, ma mica sono un pediatra.

apriamo i sacchetti con dentro i giochi, le patatine e i panettoni. alle 9.30 è rivoltante mangiare le patatine al mais, ma ci si adegua a tutto. Lei diventa triste, e dice, in quell’italiano da rom…anche noi a casa con quel panettone. e si mette a piangere.

i bimbi ridono, cantano nella vecchia fattoria-ia-ia-oh, passa la suora e dice fate festa ehhh, come dire, ma non vedete che sono le 10 del mattino e nessuno festeggia il natale alle 10 del mattino.

poi si tira fuori la macchinetta fotografica : usa e getta, perchè quelle normali non le fanno portare : siamo come i corrieri di medellin..

foto ai bimbi con i cappelli di babbo natale, noi con loro, loro con le mamme, loro da soli, loro con i giochi.

lei arriva e dice foto a me e a mia figlia.

in mano tiene il panettone balocco scatola rossa : la foto in un interno con una mamma ladra, una bambina principessa e in una mano il panettone balocco.

sa di casa, sa di buono, sa di voglio essere fuori di qui, sa di cristina vedila per quello che è, sa di esiste qualcosa che si chiama pietas.

ad un tratto si apre il cancello :ormai non mi fa neanche impressione : arriva una nuova, con un bambino addormentato in braccio. Le vanno vicino , parlano zingaro, noi continuiamo a baloccarci i bimbi.

ore 11.30 : ciao, noi dobbiamo andare via. vi lasciamo tutto, le patatine, i succhi di frutta, i pandori, e i panettoni.

lei ha ancora il panettone balocco scatola rossa in mano.

fossimo sulla metro mi ruberebbe il cellulare : oggi ho voglia di pensare magari no.

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8 risposte a “foto di natale in un interno con panettone

  1. magari no Minnie, magari no…

  2. :))))…..oggi il mio macellaio, da cui compro gli iogurth perchè la sua carne è troppo cara, mi ha regalato uno scatolone di pennarelli e vecchi giochi dei suoi figli per i bimbetti che stanno là.

    magari no, willy. basta essere un pò come minnie. e se non lo sei campi lo stesso, bada bene. e neanche ti rubano il cellulare.

    c’è la nebbia, stamattina, che ci avvolge come un sudario. siamo in inverno, d’altronde, e non viviamo a miami.

  3. nella scuola, nella mia scuola, di bambini o ragazzetti più o meno grandi, così, ce n’è più di uno…e con loro spesso la relazione non è facile, a volte è quasi scontro “fisico”, perché è costante la provocazione il coinvolgimento la frustrazione da entrambe le parti per ciò che vorresti fare e non fai o non puoi fare…”magari no” per me è più di una speranza quando pensi di aver messo in campo nel rapporto qualcosa di molto personale e che va un p0′ più in profondità, ma è una speranza appunto. Non una certezza.

    Quanto all’amore del gatto…”magari no” vale anche per lui 😉
    Come distingui i sentimenti e le loro sfumature nelle telefonate che giungono ogni giorno, i giochi di messaggi, la quotidianità condivisa anche solo attraverso l’etere? E’ solo amicizia questa? Non può essere fraintesa? La carezza di un giorno al gatto di strada mantiene il gatto randagio, le carezze e la cura dell’altro trasformano nel gatto di casa…
    Comunque sia, quando c’è un tetto comune, non è facile. Il gatto dapprima era randagio, ma poi si è innamorato delle carezze…e chi non si innamorerebbe? Una carezza felina a te topina

  4. l’etere rende tutto bello, in effetti..i messaggi al cellulare pure, le parole non sono ammazzate dal vivere nella quotidianità.
    personalmente io non fraintendo, gl’altri non so. perchè parto dal presupposto che una storia esista nel momento in cui le persone si incontrano, si piacciono, si toccano, si baciano, vanno a letto insieme. quella è una storia, anche solo per una notte.
    il resto sono seghe mentali, sono sogni, sono parole, sono illusioni. sono storie che t’inventi, perchè sembrano giochi.
    posso dire ti amo ad uno che non conosco?..ma va la, siamo seri..
    per il resto condivido quello che scrivi, gatto gino.
    ma come ho detto, esiste un vestito che si chiama dignità.
    innamorati o meno, la dignità non la si baratta neanche per una scatoletta di cesar.
    questo sempre per la topolina minnie. per altri, forse, esistono altri vestiti.

    ah..una piccola cosa, oltre la dignità. non raccontare balle. ma questa è un’altra storia.

    bello il tuo lavoro con quei ragazzini.

  5. Ti dico come t’ha detto Willy: magari no.

  6. crediamoci, tbl.

  7. foto di natale in un inferno con panettone

  8. :))))…..non c’entra, però pipù mi ha regalato una bellissima sciarpa nera con un cuore rosso..caldissima, che ho addosso in questo momento.

    pipù è una donna morbida come la sciarpa che mi ha regalato :)))))))))))))))))

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