noi, le ragazze del collettivo

per noi,le ragazze del collettivo, l’otto marzo è una festa importante.

ci si trovava tutte, noi del liceo e le sorelle dell’università, e si parlava per ore : della condizione della donna, di come non volessimo essere come le nostre madri, del diritto all’aborto – ve lo ricordate il karmann e i radicali? , della pillola, del diritto a parlare di queste cose, della presa di coscienza.

la famosa presa di coscienza, come dire porta pia. ecco.

e allora alle mie amiche, alle ragazze dei collettivi, è andato il mio pensiero stamane.

a quanto quelle discussioni ci siano servite negl’anni, a quanto c’è rimasto dentro, che ci permette oggi di essere donne belle, forti, coraggiose, sempre attente alla realtà, idealiste quel tanto che basta per buttarci a salvare il mondo.

non ci troverete nelle pizzerie, stasera. e neanche a smaniare per un ammasso di muscoli con i perizomi dolce&gabbana.

ma ci troverete laddove serve il coraggio di una donna.

a voi, ragazze del collettivo, un bacio bellissimo

andatelo a vedere con vostra figlia

p.s.  che dite, sono stata troppo melensina ???

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9 risposte a “noi, le ragazze del collettivo

  1. no, non sei stata melensa, cri.
    prendo incarto e porto a casa, il bacio.

  2. testa bislacca

    Macchè melensa.
    Io non ho fatto parte mai di collettivi, nè ero femminista in senso stretto, anche se ho sempre apprezzato molto i radicali.
    Grazie del messaggio, però.
    Hai ragione: alla fine siamo divenate brave ragazze.:-)

  3. ciao tbl…penso che il tempo ci abbia insegnato che la solidarietà femminile sia trasversale..e pazienza se ti sei persa le famose prese di coscienza..alle volta, ma non diciamolo troppo forte, erano pure una pallllaaa :)))))))

    oggi nel nord ovest tira vento e c’è il sole..che fa svolazzare capelli che sanno di shampoo e balsamo e rimescola pensieri..

    e SI LAVORA. uffa.

  4. ieri sono stato ad una festa di donne per l’8 marzo. Una cosa bella perchè chi la organizza è attivo tutto l’anno, il tema era le donne nella crisi. Le ragazze erano poche, molte le donne tra i 40 e i 60, parecchie mamme anziane. Era un momento di festa e soprattutto le anziane lo percepivano come tale. I discorsi sono stati circostanziati, hanno evidenziato debolezze, necessità, tragedie e anche la voglia di lottare, di riaffermare i diritti. Sono mancate le considerazioni sul fatto che le giovani non lottano più, che la condizione della donna viene accettata tal qual, che si confonde con la sofferenza dei maschi privi di prospettive e lavoro. La crisi vera è la rottura del patto solidale all’interno della società, ognuno per sè e le storie singole non contano oltre la cronaca nera. erano le mie considerazioni di maschio adulto, sufficientemente tutelato per storia, censo, età. Le donne sono concrete e provvedono come possono, cercano di tenere assieme le famiglie, non se ne vanno e ci sono, ma se questa difesa non trova momenti collettivi, le spallate annulleranno diritti, comportamenti, tutele. Chiedersi perchè le giovani diano per scontato che la differenza non sia minorità è qualcosa che meriterebbe un approfondimento. Il tempo passato è passato, definitivamente e però sono ancora le donne a mostrare una parte della realtà ben diversa e alternativa all’attuale, in politica, negli affetti, nell’economia, nella sicurezza, nella certezza del diritto, solo non capisco come questo pensiero possa diventare prevalente.

  5. non lo so neanche io roberto. forse succede tutto non in maniera evidente, ma più sotterranea, almeno in italia. perchè nel resto del mondo …: pensiamo alla merkel, a hillary, a condoleza, a tutte tutte le donne che non conosciamo e occupano posizioni di potere : perchè va bene fare la ministra alle pari opportunità ma chi alza la voce è il ministro all’economia , bankitalia..e lì mica ci siamo, per esempio.
    poi ci sono ottime manager, c’è la presidente di confindustria..ma hai visto la prima reazione ai suoi numeri ?? mancava che le dicessero vai a casa a fare la calza :))

    le giovani ..loro si dibattono nel precariato totale, assoluto. cosa vuoi fare con una bella laurea in mano e un posto a 500 euro in un call center??….ti barcameni, abbozzi, tenti..e badi al sodo.

    ecco. badi al sodo.

    i dibattiti li lasci a chi ha tempo per farli.

    tu sei un uomo a cui piace capire la parte bella del cielo :))

  6. Questa notte, uscito dal lavoro, con una mia collega abbiamo parlato di un argomento caro sia ai maschietti che alle femminucce:
    “Attraversarsi, scavarsi dentro, spingersi fino alla soglia dei propri silenzi e così ridar vita ai ricordi alle immagini ai suoni, a volte lontani, a volte dimenticati, che ci compongono nel corpo e nei sentimenti”

  7. ciao marco..sono gl’argomenti della notte, quelli..quando le ore non hanno forma, possono durare in eterno, o anche un attimo. sono belli questi discorsi tra maschi e femmine, ci si confronta..e per un attimo ci si capisce pure..

    continua il vento..è un pochino freddo..c’è il sole, non ancora caldissimo..aspettiamo. pazientemente ..che il vento faccia il suo giro.

  8. non penso prorpio, hai scritto e detto cose giustissime
    nemmeno io ho festeggiato correndo dietro a fusti-barili-fattiuomini
    ci son altre cose che si posson fare
    ed anche a me piace tantissimo ritrovarmi con delle amiche per scambi di opinione, a casa nostra davanti ad un caffè…

  9. grazie irish..del comune sentire :))

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