your’re sixteen, your’re beautiful and you’re mine..

Questo potrebbe essere un post spin-off.

Nel senso che parte da quanto scritto da Mr B sull’appartenere a qualcuno, o forse neanche a se stessi.

Io sono convinta di appartenermi. Di appartenere a Cristina, in ogni sua parte.

 Non ho mai pensato di appartenere ad un uomo, per esempio.

” Io sono tua” mi ha sempre fatto ridere, anche nei momenti dell’amore. Mai detto.

Nè potrebbe una ragazza dei collettivi pensarlo veramente.

Forse per nove mesi sono appartenuta a mia madre : mi ha nutrita con il suo sangue, ha costruito le mie ossa con il suo calcio, ho bevuto il suo liquido amniotico e le scorie delle sue cellule : forse lì apparteniamo veramente a qualcuno.

Anche le mie bambine mi sono appartenute per nove mesi : o almeno l’ho pensato seriamente, profondamente. Per quel legame assoluto, puro, meraviglioso che si crea tra madre e figlio. Ti sto nutrendo di me, tu stai bevendo me, vivi attraverso l’aria che respiro io.

Un credente può pensare di appartenere a Dio, ma se Dio è tutte le cose e le cose non esistono Dio non esiste : quindi che a quale Dio possiamo appartenere?

Sarebbe confortevole sapere di appartenere a qualcuno : qualcuno che si facesse carico dei nostri bisogni, delle domande e delle risposte, dei vuoti che si allargano e si riempiono dei colori della notte, della certezza di essere amati, dell’essere fondamentali.

Sarebbe.

Ma non è.

Apparteniamo a noi stessi, ci governiamo, ci salviamo fin dove possibile, riempiamo i nostri vuoti, sorridiamo all’immagine di noi, allunghiamo una mano.

e tocchiamo

un altro mondo.

Annunci

7 risposte a “your’re sixteen, your’re beautiful and you’re mine..

  1. Siamo sicuri che quelle che dicono “sono tua” non vogliano in realtà sentirsi dire “sei mia”? Voglio dire… sentono di appartenere all’altro o vorrebbero che quest’altro le sentisse di “proprietà”, per avere qualcuno, come dici tu, che si faccia carico dei loro bisogni, domande, risposte, vuoti e pieni?
    A me non è mai capitato di sentirmi così… al limite mi sono sentita parte di qualcosa, della mia città, per esempio…

  2. “Sehkuyiu…”
    “Seilkbvhgffd…”

    Niente. “Sei mia” non ce la faccio proprio a farmelo uscire di bocca.

  3. non so.
    persino adesso ci sono almeno due che pensano che io sia di loro proprietà, e comunque chissà quanti ce ne sono stati.
    se materialmente non ci si scolla, avoglia appartenere solo a sè stessi e rispondere solo alla propria coscienza…sei sempre sotto un protettorato straniero.
    a parte i pii desidferi altrui non mi sono mai sentita proprietà di nessuno nè parte di nulla.
    il che a volte non è bello.

    (Rob, vale solo se prima finisci di ingoiare il morsico di panino con la coppa 🙂 )

  4. forse any a me mi (bellissimo oh) hanno salvato le tre pargolette. sul serio sul serio lo dico. mi hanno dato un profondo senso di me, di essere un tutt’uno con un’altro essere umano..forse succede anche quando fai l’amore con un uomo, ma lì dura poco..il tempo di un orgasmo..poi ritorni te stessa.
    è una bella sensazione sentire di appartenersi.
    lacrime incluse.
    ma soprattutto i sorrisi.
    e cosa succede quando ti muovi..
    ognuno trova se stesso in modi diversi any. e si appartiene in modi diversi.

    rob…proviamo con i numeri :))

  5. eh sì ovviamente è vero…. non mi sono mai sentita di nessuno, nè ho mai pensato che qualcuno fosse mio (a parte il fatto che a pensarci sono sempre stata in multiproprietà, credo di non aver mai avuto un uomo che stesse solo con me…)….
    diverso è quel fatto lì di qualcuno che ti è vicino, ti aiuta un po’, ti da’ la certezza di essere amato, quello non è possesso… ma non c’è, e va bene anche così.

  6. oh animuccia. pure io ho questa storia della multiproprietà..ma devo dirti che probabilmente sono un caso da manuale, nel senso che quando ho conosciuto il padre delle mie figlie lui stava con una ragazzina di nome marina..e io ero già la seconda.

    sai che ti dico?..che probilmente trovassi uno che mi dice …tu sei l’unica..mi metterei a ridere e proverei a guardare dietro di me :))

    non sono stata più felice quando ero la moglie di gft (moglie…oddio..la madre delle sue figlie abitante nella stessa casa, diciamolo)..

    lo sono molto più ora..anche perchè ho imparato un po’ cose su questa multiproprietà..da brava ragazza allevata dalle suore domenicane :))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...