un uomo laido

è incastrato tra un negozio di calze e una vineria il tabarin (vecchio modo piemontese di dire night club).

alle 6.30 p.m. le ragazze staranno ancora dormendo, chissà..stasera davanti alle porte nere fumè ci stava un uomo laido. uno scherzetto bassotto, con i capelli pieni di brillantina, anzianotto, con una sciarpettina di seta damascata, fumava una sigaretta tenendo la cicca sulla punta delle dita e la boccuccia stretta come il culo di una gallina.

guardavo le calze, e lui sparava il fumo verso di me. l’ho guardato negl’occhi e li aveva laidi. da sporcaccione. ho immaginato le sue mani addosso alle ragazze con le belle cosce scoperte, le tette di fuori, che si guadagnano il pane lontano dal loro paese, a farsi mettere le mani addosso da ometti laidi.

è vero che potrebbero lavare pavimenti e cessi, ma non tutte ci sono tagliate : ognuna fa quello che le riesce meglio.

ho distolto lo sguardo, rifissato le calze belle, e me ne sono andata : che a me gli uomini laidi non piacciono, mi fanno senso…e poi non ho più le tette che possono stare di fuori, quindi mi guadagno da vivere in altro modo.

mi sono infilata in una profumeria e comprata un mascara drammatico : seeeee..dramatic long lash. che magari sbatti le ciglia e uno , paf, casca innamorato come una pera cotta (che poi chi s’ innamora di una pera cotta???)

il meglio è stato varcare la soglia della libreria luxemburg. il cielo era virato sul  blu cobalto, piazza carignano aveva i lampioni accesi e un uomo dell’est suonava una fisarmonica..

luxemburg è una libreria fighetta : pavimento in legno tirato a cera, international press, compresi i giornali israeliani, odore d’incenso, cubi di lacca nera su cui sono messi i libri, ampia selezione di testi in lingua originale e grandiosi volumi di fotografia e arte.

comprato un libro che mi pare una meraviglia : giuseppe  marcenaro . cimiteri . storie di rimpianti e di follie . bruno mondadori editori euro 18,00

all’uscita ho salutato il suonatore di fisarmonica che mi ha detto buonasera e grazie madame (sciccoso il suonatore…), ho attraversato con molta calma la mia piazzetta del cuore e mi sono infilata all’unipop..

durata del tour 40 minuti.

impagabili.

 

le betulle di zhivago

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5 risposte a “un uomo laido

  1. io li chiamo “momenti di me”
    quel far nulla girando in giro in giro
    acquistare qualcosa per il proprio piacere, forse anche un benessere
    momenti impagabili, che ogniuno dovrebbe ritagliarsi proprio per quel gusto di
    avere quel senso di libertà
    nemmeno a me piacciono gli uomini bavosi, ti dirò che un poco mi fanno pena
    non hanno un minimo di rispetto per se stessi
    e pensano che anche per gli altri è così….
    buona domenica

  2. grazie irish..lo è stata. ho passato del tempo con le mie figlie grandi passeggiando per librerie.
    e annusando un profumo che non conoscevo.
    c’era il sole, abbiamo mangiando un pezzetto di pizza sulle panchine al sole, vicino ad un mercatino dei fiori, con i turisti che giravano nelle piazze.
    ho letto, scritto, ascoltato musica.
    parlato con la mia amica di formine.

    sono stata con me.

    e ti sono mancata.

  3. testa bislacca

    Tutto quello che dedichiamo a noi è impagabile.
    Quando e se ci riusciamo.

    ps. cos’è l’unipop? 😐

  4. testa bislacca

    Gli uomini laidi fanno molto, molto schifo anche a me.

  5. bellissimo post, quando ho letto uomo laido ho pensato a uno in particolare, lo conosciamo tutti ahimè…. sto andando in fissa, lo so, ma questa discesa agli inferi mi turba troppo….

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