perchè se vuoi fare denuncia in questo paese e proteggerti la vita prima di sederti davanti ad un poliziotto devi controllare di avere i coglioni

questa è una storia vera. e non è la mia storia. questa storia mi fa incazzare sul serio perchè si fa in fretta a dire vai a denunciare uno che ti perseguita , che è psichicamente malato e quindi in qualche modo va fermato, fallo perchè non puoi vivere con uno che si apposta sotto casa, prende a calci il portone di casa tua, vaivaivaivai perchè la polizia ci protegge, che se non ci proteggono loro chi lo fa?.

bisognerebbe dire, guarda che ti sentirai trattare come una puttana perchè quando ti chiedono l’età tu dici cinquanta e lui, signora? trentatrè , appppperò se l’è preso giovincello, e mi racconti signora cosa le fa di cosi male questo giovanotto di trentatrè anni e sorride in modo lascivo, uhhh ma signora addirittura stalking, ebbbè voi donne subito pensate a questo, ma bisogna andarci piano sà con questa parola, comunque signora anche lei con uno così giovane, comunque io la sua denuncia non la posso prendere deve andare al commissariato della zona di lui, come? e se lo incontra essendo vicino alla sua casa? ecccchesarà mai, signora, lei faccia attenzione, e poi mica ce l’ha la denuncia di un pronto soccorso quindi siamo veramente sicuri che questo sia malato di mente?

al secondo commissariato, a due vie dall’abitazione del giovanotto, si ripete la scena, la storia viene raccontata, la denuncia passa di mano in mano, i sorrisini si sprecano , guardi che io sta denuncia la voglio fare per non trovarmi un coltello nella pancia lei se le ricorda le donne uccise anche se avevano denunciato più volte ? e la mano del secondo poliziotto accarezza l’aria come dire signoramia abbiamo così tanto da fare che se dovessimo proteggere tutte le donne che vengono qui lavorererremo solo per voi, comunque signora io questa denuncia non la posso prendere, lei deve andare al commissariato della sua zona, e poi, è sicura di voler fare una denuncia? magari va a casa, vi parlate, fate la pace, e lui la smette, signor poliziotto quest’uomo è malato, non ha una percezione come la mia e la sua, ah, signora, stia serena, vada al suo commissariato che le sapranno dire.

il terzo poliziotto si rifà raccontare la tiritera, fa una disquisizione sulla storia , ma era una storia vera o una storia tanto per dire?, ma lei è andata al pronto soccorso?  no, sono andata all’asl a parlare con i dottori e mi hanno detto di venire da voi, e noi, signoramia, che ci possiamo fare? ma perchè anzichè la denuncia che va sul penale lei non fa un esposto? sa il penale è penale, poi dovrà pagarsi un avvocato e lei ce li ha i soldi per l’avvocato? invece l’esposto è una cosa più leggera , poi magari con questo qua lei ci fa la pace, senta mi dia retta lei torni a casa, ci pensi, bene ehhh, e poi ritorni, e mi dica se vuol fare l’esposto, intanto io le lascio il foglio, stia serena, signora, che queste cose si risolvono, ma signor poliziotto io posso vivere con le luci spente perchè se questo dalla strada le vede comincia a suonare, a bussare , a urlare, io ho paura, signor poliziotto. ma no, signora, lei non abbia paura, ci siamo noi, lei ci chiami, e noi in qualche modo veniamo.

lunedi tornerà in commissariato con suo fratello, così almeno eviteranno i loro sorrisini laidi, dirà che vuole fare una denuncia penale e che se non avrà i soldi chiederà il gratuito patrocinio dello stato perchè è un suo diritto averlo, dirà che loro sono obbligati a prendere una denuncia senza fare tutte ste manfrine, perchè una di cinquant’anni si può pure scopare uno di trentatrè senza essere obbligata a ritrovarsi ammazzata da qualche parte.

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11 risposte a “perchè se vuoi fare denuncia in questo paese e proteggerti la vita prima di sederti davanti ad un poliziotto devi controllare di avere i coglioni

  1. te lo ricordi cri, quando ti raccontavo la mia storia? quando sono andata al pronto soccorso piena di lividi (prognosi 15 giorni) e mi sono sentita dire: non può fare denuncia perchè non ci sono tracce di ferite da arma contundente! Eh già perchè la cornetta di un telefono che male può fare? essere sbattuta dentro un armadio che vuoi che sia? A me è andata ancora bene: mi sono separata da lui e dalle sue botte e mi sono salvata. Ma alle altre? alla tua amica? a tutte quelle che quel coltello nella pancia se lo sono pigliato e non possono nemmeno andare da quei poliziotti e far vedere loro quanto sono ipocriti!
    che schifo cri! che schifo!

  2. per quello che ho scritto quel titolo. perchè per andare a fare una denuncia non bisogna farsi intimorire, bisogna sapere di avere dei diritti, bisogna avere v o g l i a di uscire da certe situazioni.
    poi ci sono state quelle che ce l’avevano il coraggio ma hanno incontrato un bastardo che le ha ammazzate.
    e poi ci sono le fortunate, quelle che i coglioni per fare la denuncia non li hanno, però vengono mollate dai loro compagni violenti, ed è come avessero vinto la lotteria di capodanno.

    buona serata a te.

  3. che schifo di mondo. uno schifo che comincia proprio dove si dovrebbe avere protezione dalle ingiustizie. e purtroppo in tutto il mondo è così – poi se la prendono con gli immigrati, ma tutti lo sanno, la violenza è in casa.

  4. La logica della vittima che è sempre un po’ colpevole, parlando di donne ovviamente, paga sempre e il rituale/copione è quello già visto: commentare il fasto, giudicarlo, catalogare meschinamente chi lo denuncia prima, molto prima, di occuparsi di fare il proprio dovere proteggendo chi chiede aiuto.
    Salvo poi non aver più tempo per fare il proprio lavoro, sai com’è: tra una strizzatina d’occhi, un pensierino malevolo, un giudizietto morale doc,
    ecc.ecc.
    Avanti un altro, ché qui non abbiamo tempo da perdere!
    Posso dire “che merda!”?!?
    L’ho detto.

  5. a noi ci prendono sempre un po’ per il culo, dicendoci..fate attenzione, che c’è il mostro la fuori, quello che vi vuole violentare, è straniero, puzza, attenteattente.
    ieri un marito ha ammazzato la moglie a coltellate e la bimba di 8 anni, quella di 13 s’è salvata perchè i vicini hanno chiamato il 113.
    era stato ricoverato per tantato suicidio, e rimandato a casa dopo pochi giorni.
    dov’è il lupo cattivo? dov’è il diverso che ci violenta?

  6. mi hai fatto tornare un episodio del passato. avevo 15 anni ed era estate. una notte tornavo a casa e sono stata avvicinata, palpeggiata e derubata da 3 giovani delinquenti. ho fermato un vigile, è arrivata la polizia e i tre sono stati arrestati. non ti sto a raccontare cosa ho passato durante l’interrogatorio e poi durante il processo. la sensazione terribile era che l’unica colpevole fossi io, ragazza di 15 anni che d’estate alle 21 tornava a casa. e che per di più avevo anche un culo dentro a un paio di jeans e un paio di tette sotto una maglietta. che sfrontata…

  7. speriamo che qualcuno lo abbia fatto alle loro figlie. che abbiano imparato cosa voglia dire.
    schifosi.
    nessuna pietà, maria, per quegli uomini, nessuna giustificazione.
    ….buona notte :))

  8. Mi sembra il minimo, Minnie.
    Siamo ancora vittime di una mentalità antidiluviana che ci condanna ancor prima di averci dato la possibilità di spiegare.

  9. Non ho commentato fino ad ora, perché sono nauseata e conosco bene quel tipo di ammiccamenti, quel genere di procedura verbale.
    Fai bene ad esternare, testimoniare, denunciare.
    Brava, Cri.

    Ora passo al faceto, motivo per cui mi manifesto:
    ma la vedo solo io la mini-faccina che ride in alto sulla destra del tuo blog, oppure è meglio mi corichi prima, la sera? 🙂
    (vedo una specie di minuscolo smile proprio in alto molto a destra)

  10. buongiorno Cecilia :))…è uno smile piccino, alle volte grande, dipende…ma sicuramente sorride.
    passando al serio, domani lei ha un appuntamento, procurato da un amico di un amico, come dire che se siamo amici qualcosa si può pure fare, con una poliziotta donna di alto grado. che al telefono l’ha rassicurata, dicendole che l’aiuterà.
    aiutati che il ciel d’aiuta?..meglio aiutati che gli amici t’aiutano, va…

  11. Purtroppo spesso la violenza è in casa, ben nascosta dalle tendine a fiori e dal deodorante per ambienti. E gli altri, fuori, non lo immaginano nemmeno.
    Quanto alle domande, ai sorrisetti, agli ammiccamenti idioti, c’è niente da fare: è solo maschilismo, colpevole, di infimo grado.

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