è troppo tardi ma è presto se tu te ne vai

e arriva un giorno in cui  lasci che un treno passi e non lo prendi.

lo guardi scorrere via, guardi una mano che ti saluta, guardi  i binari che si perdono da qualche parte che non sai neanche bene dove vanno ma non importa a nessun viaggiatore.

lo guardi e pensi che ti sei fermato, che ci sei salito e sceso dai treni, con una febbre che ti consumava dentro, un comandamento dell’andare, la fierezza dell’irrequieto, della bandiera al vento, delle rivoluzioni da combattere, della vita da rivoltare ogni volta, un treno dietro l’altro, basta andare.

stop.

il cuore s’è fatto quieto, ha trovato il suo ritmo, la danza che lo conduce, il battito sensuale che sente la mano che lo tocca, il pulsare che ti dice che sei vivo.

esiste un tempo per ogni cosa, per essere sulle strade di polvere, per avere sguardi che frugano nella notte.

e c’è il tempo per essere arrivati a casa.

 

 

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8 risposte a “è troppo tardi ma è presto se tu te ne vai

  1. I miei treni persi ormai non li conto più. Potrei finire nel Guinness dei primati.
    Molto bella la canzone che hai scelto.
    Notte, Minnie.

  2. penso siano importanti i treni che decidi di perdere, perchè non ne hai più bisogno.
    perchè sei arrivato a destinazione.
    è un augurio agli irrequieti, a quelli sempre a caccia di qualcosa.
    avendo fatto parte della categoria conosco le pulsioni.
    ed il bello di fermarsi.
    ciao nì

  3. sono anche importanti, per l’appunto, i treni che decidi di non prendere.

  4. Certi treni non li ho mai voluti prendere,da certi non riesco a scendere tuttora.

  5. l’importante è essere consapevoli di averli presi o lasciati andare e non avvelenirsi nel pensiero che non siano passati.

  6. gli irrequieti anche quando si fermano stanno viaggiando: è la testa che li frega…o li salva e li mantiene in vita
    😉

  7. Se ti riferisci all’amore e’ un conto, ma se ti riferisci a Trenitalia, beh, e’ gia’ tanto che e’ arrivato………..

  8. sai tereza, anche gl’irrequieti arrivano ad un punto dove l’essere in movimento perpetuo è noia. e devono rischiare. di fermarsi. perchè fermarsi è un grosso rischio. di capire di stare bene ed avere la paura di essere fregato. allora l’alibi è l’andare, che così nessuno mi ferma e nessuno mi frega.
    poi rimane il vento che ti porta lontano ad esplorare posti che non conosci, territori dell’anima che non sai d’avere..ma quella è un’altra cosa.

    grazie per i vostri commenti..

    nadia, problemi con i treni ?? 🙂

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