fai attenzione e non prendere freddo.

ti ho pensata stanotte.

 ho ricordato quando anch’io occupavo la  scuola. quando dormivo sui materassi in palestra e la mattina ci si svegliava con la bocca impastata e il corpo indolenzito.

la tua nonna passava a vedere che io fossi proprio lì e non chissà dove : ma sai, noi non avevamo i cellulari ed era complicato controllare.

la tua voce ancora bambina – mamma non ti preoccupare ho preso il caricabatteria e il dentifricio, non facciamo entrare nessun estraneo , siamo solo noi, una cinquantina.

tu sei l’unica delle tre che ha preso la passione delle idee, del voler salire sulle pale dei mulini a vento, non sapendo ancora che gli atteraggi sono duri, che a volte ti sentirai sola, piccola paladina delle cause perse, che alla fine gliene frega a pochi, che ti sentirai dire che non serve a molto, che tanto.

ma non è importante  quello che ti dicono : è importante che tu abbia rispetto di te stessa, non tradirti mai, non importa se lo faranno gl’altri, si supera, ma chi tradisce se stesso è infelice sempre, si porta addosso quella patina di malinconia perenne appiccicosa come la nebbia nelle mattine d’inverno.

stamattina farete lezione, dici. e nel pomeriggio si vive la scuola.

la scuola vissuta sarà un ricordo bellissimo quando sarai grande.

fai attenzione e non prendere freddo.

che le mamme dicono sempre le stesse cose, se no che mamme sarebbero?

 

 

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22 risposte a “fai attenzione e non prendere freddo.

  1. Le mamme a volte sono ripetitive.
    Stanotte, lasciando mio figlio a scuola, gli ho detto più o meno le stesse cose, aggiungendo:” Che mamma sarei se non ti facessi cento raccomandazioni”?
    Buona giornata da enne, unimamma. 😉

  2. un’altra coincidenza tra noi, nico 🙂

    figli barricaderos..sperando non si facciano male..

  3. siamo ripetitive, e a volte diciamo delle cose che ci rendiamo conto noi stesse che non hanno nè capo nè coda…a volte anch’io faccio domande che hanno una risposta obbligata, o faccio raccomandazioni che so verranno disattese, o comunque superflue, il figlio ti guarda e ghigna, allora ghigno anch’io e dico lo so ma è normale, sono tua madre e mi informo, o te lo devo pur dire…
    ce lo ricordiamo tutte, di quando dicevamo di sì e facevamo come ci pareva, delle cose che non dicevamo, o che abbellivamo, è normale. buffo, ora siamo dall’altra parte…

  4. Un’amica qualche tempo fa mi diceva come i timori principali le venissero dal confrontare le risposte della figlia con quelle che dava lei a sua madre.Ma poi si diventa grandi,felici e contenti.O anche no.

  5. Ciao Minnie,
    sono la “101” per la quale avevi lasciato l’indirizzo sul blog di elasti e sono venuta a trovarti. Rispondendo a me, hai incassato pure la sua risposta, che, a conferma del mio commento, non ha risposto sul suo blog ma sul tuo e va bene così, sono d’accordo con te.
    E’sempre possibile leggere tra le righe e dunque ti dirò che, anche se non ero completamente d’accordo con il tuo approccio, ho visto che brillava qualcosa di sincero.
    Negli ultimi giorni un sacco di volte mi sono sentita non capita, arrabbiata e anche aggredita e ho scalpitato, mi sono incazzata, ho pianto ecc.
    La rabbia è un’emozione interessante: sale quando hai la percezione di stare subendo un’ingiustizia o quando vedi un’ingiustizia. Penso che convogliare questo sentimento e trasformarlo in un’energia per costruire qualcosa di nuovo, vitale e utile sia fondamentale. Tu trasformi una rabbia in un impegno e questo è bello. Ognuno trova la sua strada. Non arrabbiarti con chi apparentemente non lo fa perchè non è mai detto: magari semplicemente non lo fa nello stesso modo in cui lo fai tu..

    101

  6. Storie che si ripetono. In fondo non è poi cambiato molto nei nostri cuori.

  7. oggi è stata una giornata pesante..adesso me ne vado da holden a scrivere e a svuotare un po’ la testa…viola dovrebbe tornare a dormire a casa, che la preside ha minacciato di farli sgomberare a mazzate 🙂
    mi è piaciuto il tuo commento..101..da me , che non ho tutti quei commenti puoi pure mettere un nick alfabetico :)….ieri sera volevo chiudere il blog, dire un bel vaffanculo e via…ma non avevo una chiavetta su cui salvare tutto, e forse è andato meglio così.
    grazie a voi di aver lasciato un pensiero. e non importa che non siate una folla smisurata..l’importante è quello che si dice, è condividere degl’attimi.

    a voi tutti, buona serata

  8. quando penso a Viola e a come ne parli trovo un poca di fiducia che la generazione dei padri e delle madri non abbia la funzione di cronos e che la generazione dei più giovani possa farcela. Non penso solo al lavoro Cristina, penso alla fiducia negli altri, alla capacità di costruire, alla voglia di avere ideali e considerarli parte della vita.

  9. ciao Willy, Violetta dorme nel suo letto stasera, ha 38 di febbre…il freddo della notte, e tutta la fatica di questi giorni. Le ho dato una tachipirina, rimboccato il piumone, accarezzato i capelli. le cose che fa una mamma. i suoi compagni continuano, sono arrivati ad un compromesso con la preside : con l’autorizzazione dei genitori si puo’ dormire a scuola, ed entra solo chi ha il libretto che certifica che sei uno studente del Gobetti.
    Mi piacciono questi ragazzini, Willy. te lo scrissi un po’ di tempo fa. sono lasciati soli, il pd, che allora quando si chiamava pci, seguiva con attenzione il mondo della scuola, non sa neanche che esistano : fanno da soli, si appoggiano ai centri sociali un po’, ma fanno da soli.
    anche il figlio di enne , dall’altra parte dell’Italia, occupa.
    stranamente Violetta studia molto di più dell’anno scorso.
    sono giovani, devono ancora prendersi le loro fregature, ma fa un gran bene vederli muovere.

    adesso faccio la nanna..come le marmottine supplì 🙂

  10. avevo letto anche io la cosa è un buon padre perchè… è un cattivo padre perchè…
    senso di vertigine a leggere sempre le stesse cose e non un uomo a dire io sono… io so…
    quando ho eltto c’erano tipo 6 commenti e ho capito perchè non elggo mai.

    ma lei è stata attenta a non prendere freddo eh! sono sicura. non è colpa sua, è che c’è di nuovo in giro un baco..

  11. laure’ noi non andiamo bene lì…

    vieni alla festa dei bimbi sabato 19????….

    baciottino marmottino a te

  12. non so se ci posso ancora venire… ti devo mandare un’email

  13. Un libricino di winnie the pooh. Nevica. Tigro e Pimpy vanno a fare una passeggiata nella neve. C’è un disegno della mamma che saluta con la mano e dice: “ciao, divertitevi e siate prudenti!” Mia madre guarda il disegno e dice: “eh, le mamme dicono sempre le stesse cose”… I due si trovano arrampicati su un albero e non riescono a scendere ma subito arrivano gli amici e li aiutano…
    Le mamme salutano con la mano e contemporaneamente fanno raccomandazioni:in questo doppio gesto c’è qualcosa di bellissimo che non comprendi fino a quando non diventi mamma: c’è amore e quel vago desiderio di volerli proteggere con un ombrello magico (cosa impossibile..) ma insieme c’è la consapevolezza che li devi lasciare andare…che poi è un gesto di amore ugualmente forte…

  14. grazie per il tuo commento. lasciare andare qualcuno è un gesto d’amore grandissimo. verso i figli per farli crescere.
    alle volte anche gli amori si lasciano andare, perchè siano felici da un’altra parte senza di noi.
    perchè non ha funzionato, perchè si è rotto qualcosa, perchè chissà.
    e lasciarlo andare via è l’ultimo gesto d’amore.

  15. sniff, mo’ che sono mamma pure io mi sento sbalestrata. E penso a quando dovrò dire ‘cose da mamma’.
    Un pensiero che diverte e mi atterrisce insieme.
    Bacio.

  16. passano gl’anni, michela. che detto cosìè banalissimo, eppure corrono via, e ti ritrovi a fare la mamma che dice cose da mamma…questa casa non è un albergo..ma dove vai????…sei sempre in giro e non studi mai…almeno copriiiiti che fa freddo…è un modo per dire la tua mamma c’è, è come loro avessero bisogno di queste attenzioni..pensa avere una madre che non ti dice mai nulla, che tu ci sia o no in casa non importa, che non ci siano mai degli abbozzi di no..una tristezza infinita 🙂
    buongiorno e ben alzati…piove..e ci aspettano 4 giorni vacanzieri :)))

  17. E pensa quando “copriti che fa freddo” lo dice il papà, che sovvertimento di valori…

  18. Rob, anche il papà dice sempre “copriti che fa freddo” ma dopo i 13 anni in realtà pensa “copriti oddio, che il mondo è gremito di lupi famelici i quali saranno sterminati da me, se solo s’azzardano a levare i loro lubrichi apparati fotosensibili sulla tua innocente beltade” 😉

  19. come dire…guai a te se ti sfili i jeans :)))..smorze ‘e lit..suonava anni fa renzo arbore…

  20. …Violetta come sta??
    🙂
    buon giorno anche ai passanti

  21. Eccerto, Laura, che se uno dice “c’hai le tette di fuori” passa pure da genitore reazionario.

  22. Violetta è guarita, due giorni a casa hanno fatto meraviglie..scuola ripresa, e oggi si riparte da un kollettivo a palazzo nuovo..a scienze politiche..mica bruscoletti ehhhh……….
    ormai, arya, sono semi-rassegnata..come un semi-freddo :))

    gelosetto, ROb 🙂

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