perchè non si vanno a cercare i ragazzi inglesi che sapevano di birra e ballavano strusciandosi contro le tette

uno se le ricorda  le sue prime volte. perchè dopo qualcosa cambia, in meglio o in peggio. ma cambia

questa canzone l’ascoltai la prima volta in inghilterra nell’estate del 1973…avevo 14 anni e non sapevo niente dell’amore.

un ragazzetto campagnolo mi aveva infilato la lingua in bocca una sera vicino ad un cimitero  e vagamente me ne ricordavo.

in inghilterra ci andavo ufficialmente per imparare l’inglese, nei famosi college, dove i ragazzini di buona famiglia  andavano a scoprire molte cose, tranne l’inglese, of course.

come sempre divenni amica di donne con cui condivisi molto nei successivi trent’anni, m’innamorai perdutamente di ragazzini con cui scambiavo lunghe lettere nell’autunno e nell’inverno per poi scomparire l’estate seguente , sostituiti da altri perfettamente uguali.

questa canzone la ballai un venerdi sera, in quelli che loro chiamavano dancing party e dove venivano anche ragazzi inglesi.

la ballai con un biondo che puzzava di birra, più grande di me, che mi chiese da dove venissi strusciandosi un po’ contro le tette.

non capii il suo nome e finita la canzone mi disse bye.

non lo posso neanche cercare su faccialibro e penso sia una gran fortuna : i ragazzi inglesi che bevevano birra e puzzavano un po’ sono molto più belli fermi nel tempo.

eternamente giovani.

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13 risposte a “perchè non si vanno a cercare i ragazzi inglesi che sapevano di birra e ballavano strusciandosi contro le tette

  1. uffa che canzone è che qui non vedo……? bello…a me non mi mandavano proprio da nessuna parte, figurarsi in inghilterra…cosa non avrei fatto per andarci, la swinging london, le minigonne, portobello road, i beatles, erano i nostri miti…i ragazzi inglesi di quarant’anni fa, eh, saranno diventati dei panzoni pieni di birra, hai ragione, meglio ricordarseli forever young, con i capelli lunghi i pantaloni a sigaretta e magri come chiodi 🙂

  2. la canzone è my love, nico…londra era bellissima, allora. l’ultima volta ci sono andata per la festa scolastica di mio fratello (lui ha studiato a bath), anno 1983. sarebbe quasi ora di tornarci..se mi promettono di far funzionare il treno che passa sotto la manica un pensierino quest’estate potrei farcelo :)…sai che mi ricordo ancora un negozio vicino ad una piazza che si chiama russel square, dalle parti del british museum dove vendevano i maglioncini di shetland con le margherite attorno allo scollo…l’odore di legno e naftalina che esiste solo nei negozi inglesi..

    vabbè, sono le mie madeleines..

    piove, la neve prevista cadrà su milano per far felice de corato e l’esercito :)…

  3. londra…anche io voglio tornarci…magari anche solo un we in primavera 🙂

  4. anche io andavo in estate per “imparare” l’inglese. ma ero riuscita a convincere i miei che era “meglio” andare in famiglia. da quel momento ho iniziato ad andare ogni estate a Wimbledon, nella famiglia di Rita Gibson moglie di Barry. Lei bidella e lui lattaio. lei di origine pellerossa. la mia mamma inglese che dal primo giorno mi diede le chiavi di casa… e io iniziai a provare l’ebrezza di passare le notti girando per Londra. andavo spesso in una discoteca di Soho Square (Le Kilt). nel weekend chiudeva la mattina alle 4 e la metropolitana Londra-Wimbledon riprendeva alle 6. che notti… che splendore Londra e quanti ricordi.

  5. La mia teoria è che gli amori più belli sono quelli che non abbiamo vissuto.Possiamo immaginarceli come vogliamo,che bello.

  6. non so Lanza. penso che siano i ricordi di amori innocenti, i più belli. adesso siamo più scafati, sappiamo già troppo. a 16 anni t’immagini tutto il bello della vita, a 50, quasi 51, sai che il bello dura un attimo, sei hai culo.

    buon sabato..piovepiove…e le mie figlie hanno lasciato le loro camere come accampamenti indiani dopo il passaggio del generale custer :)..e la donna delle pulizie ha dato forfait.

    meno male che sono uscite, va…avere figlie che non trovano quell’esatto paio di jeans alle 9 del mattino di sabato è faticoso.

    provare per credere 🙂

  7. in camera di mie figlie, nel bagno e nel soggiorno sembra sia passato un tornado… ma è solo “effetto” Giulia ed Elena che si preparano per andare a scuola, in ritardo, con il padre che le aspetta sotto casa… ho cercato di dargli un aspetto “vivibile” fra 7 mici che scorrono e saltano e la piccola Molly (la cagnetta) che crescendo in mezzo ai gatti è sempre più convinta di essere un gatto… meno male è sabato… e fra poco io, casa ordinata o meno, mi preparo ed esco…

  8. ehhhh Maria, quante cose uguali possono raccontare le madri di figlie adolescenti :)…ho pranzato con una cara amica, nonostante il tempo continui ad essere pessimo…adesso mi rintano sul divano a leggere il giornale e a farmi un sontuoso sonnellino…

  9. tempo pessimo. anche questo pomeriggio giornale e sonnellino. e ora continua a piovere… piovere…

  10. Un brano musicale molto dolce che ricordo con molta tenerezza. Io ho avuto la fortuna di incontrarlo pochi mesi fa (Paul McCartney intendo) e quando è apparso nel locale dove lavoro ho avuto un tuffo al cuore perchè è un’icona musicale come pochi. Si è dimostrato molto gentile edisponibile. Inutile dire che una collega della nosta età ha quasi avuto un malore.

  11. Si si. Molto affascinante nonostante l’età…

  12. uno che ha scritto canzoni come lui non può non esserlo…affascinante e complicato.
    il fascino degl’artisti, dei pittori, degli scrittori,dei musicisti…anche un po’ maledetti, va..

    ciao marco..buona domenica.

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