è la mia bambina grande

Camilla oggi, o domani visto che è quarantesima, darà il suo ultimo esame, diritto civile, prima della tesi.

Ovviamente non sa nulla, ovviamente ha già somatizzato il possibile del possibile, ovviamente un sacco di cose che conoscete bene.

Alla fine, attraverso un percorso non lineare, fatto di dossi, curve, gallerie, c’è arrivata.

Dalla terza elementare aveva deciso di fare l’archeologa e molto probabilmente non lo farà mai, ma sa tutto sui suoi amati fenici-punici, sulla civiltà babilonese, sulla scrittura paleontografica per poter leggere il latino mediovale, sa pure di botanica così se mai incontrasse qualche spora di quei tempi la riconoscerebbe al volo…cose così, insomma.

Sarebbe stato meglio di fosse innamorata in terza elementare di un viadotto e quindi laureata in ingegneria?

Il bello è seguire i propri sogni, avere la fortuna di realizzarli , esserci.

La tesi sarà sulle tavolette di avorio con le immagini femminili che i fenici scambiavano con tutti i popoli del mediterraneo : servirà nella vita.

A dire avevo un sogno a otto anni e l’ho acchiappato.

E’ la mia bambina grande .

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17 risposte a “è la mia bambina grande

  1. credo, senza ironia, che questa del sogno acchiappato sia una delle cose che nella vita serve di più

  2. anch’io Laura. anch’io.

    pronti i bottiglioni di daflon????

  3. ho mezzo chilo di flebil plus (a gratisse … era prossimo alla scadenza 😉 )

  4. è il bello di avere un’amica chimica :)…vai con il flebil plus !!!!!!!!!!

  5. è bello acchiappare i propri sogni, ma ancge averne sempre qualcuno da rincorrere
    Ps: quell’altra roba lì… vabbè…

  6. Sono molto contento per tua figlia e anche per te, che sento giustamente orgogliosa e felice per lei.
    A me istintivamente verrebbe da non chiamarla più “bambina” nemmeno seguito dall’appellativo “grande”; la chiamerei “figlia grande”, perchè continuare a chiamarla “bambina” anche solo per un gioco affettivo, mi farebbe sentire di essere un genitore che continua a relazionarsi con un’idea di mia figlia ancora piccola, cosa che nella realtà non è, non è più. E se fossi figlio grande forse sentirei l’essere chiamato “bambino”, anche solo per gioco, inadeguato alla realtà e un po’ condizionante nel farmi percepire la mia attuale identità e la relazione reale con i miei genitori.
    Cosa ne pensi?
    Giorgio

  7. vedi Giorgio, adesso scriverò una cosa molto sentimentale..Camilla era nata da un paio di giorni, io ero una ragazzina, avevo 26 anni, non sapevo niente del mondo, sembravo alice in the wonderland, eravamo io e lei da sole in questa cameretta della clinica, lei era appoggiata alle mie gambe, io la guardavo e le parlavo..le raccontavo che sarebbe diventata una bella bambina, che sarebbe andata all’asilo, (già mi sembrava un futuro lontano l’asilo..), che la sua mamma avrebbe fatto il possibile per essere una brava mamma e di perdonarla quando non ci sarebbe riuscita. Lei aveva gl’occhi aperti e mi guardava. come capisse.
    Ecco, lì è il significato della mia bambina grande.
    Camilla , Allegra e Violetta sono delle giovani donne che si stanno affacciando alla vita, che sarà lunga.
    E noi lo sappiamo quanto lunga è, a volte, la vita.
    Quindi scusami Giorgio ..ma io sono una mamma, semplicemente.

  8. p.s. ha preso 27…

  9. Camilla avrà le difficoltà di tutti i ragazzi della sua età, ma questo non toglie che parta bene: non si è arresa, vuole la vita e soprattutto farà di tutto per continuare a fare quello che le piace. anche facendo qualcosa che non le piace per mantenersi. Adesso che si goda questa laurea, è importante per motivi davvero diversi per lei e per te. Auguri Camilla e buon futuro!

  10. Credo che la sua fortuna più grande sia quella di avere una mamma che è giustamente orgogliosa di lei.Tutto il resto passa in secondo piano,anche se resta importante.Ciao

  11. brava Camilla e in bocca al lupo per la tesi!
    🙂

  12. Sai, di colpo mi sono ricordato del mio ultimo esame, una mattina caldissima del luglio 1984. Dovevo passare prima a prendere la diagnosi di mio padre, sapevo quale sarebbe stata, ma facevo finta di non saperlo.

    Andando in dipartimento aspettando il mio turno, sedendomi davanti al professore, quella parola continuava a rimbombarmi in testa. Carcinoma.

    Presi ventisei – perché talvolta anche un automa dice abbastanza per andare benino.

    Auguri a Camilla, che si goda questo meritato giro di boa.

  13. Grazie a voi..anche a Rob, per un ricordo così forte e personale..

    Camilla andrà avanti, e speriamo pure le altre due ehhhh………
    Niente sole, qui ci prepariamo ad un bel weekendino di pioggia 🙂

  14. che bello, auguri e un grande abbraccio…. quando c’è passione poi si trova la strada, non bisogna essere pessimisti! una soddisfazione, davvero, anche lei chissà come è felice 🙂
    e a prestissimo!

  15. ciao animuccia !!!..guarda che ti voglio vedere marmottina supplì in grandisssssima forma ehhhh…..di quelle che agli stand dei libri si forma la coda per vederti :)))

  16. A me piacerebbe sapere dove i fenici prendevano l’avorio per le tavolette

  17. navigavano fino alle foci del nilo, in sudan e ammazzavano gli elefanti…essere elefanti ha dei pro, tipo la memoria, e dei contro, tipo che se vai in un negozio di cristallerie ti guardano male e ti sparano per le zanne…ciao oscar, buon sabato 🙂

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