come passeggiare in un cimitero

Holden , Lolita, Zivago e gli altri non è un romanzo. Nè un saggio. Sono lapidi da cimitero, è quasi una Spoon River di persone mai esistite eppure famigliari come il gatto di casa.

Non amo andare nei cimiteri, nei cimiteri dove ci sono i miei nonni, o gli zii o papà : sono anni che non metto piede in quelle città di morti  e non guardo quelle foto che li ritrae con lo sguardo eternamente fisso, qualunque cosa succeda.

Passeggio nei cimiteri di estranei, come a Parigi, e leggo le iscrizioni sulle tombe, i nomi, le date di nascita, le lacrime, osservo gl’angeli di pietra chini su bare che contengono solo più polvere, anelli d’oro e qualche verme.

Holden, Lolita, Zivago e gli altri è quello. E’ passeggiare in un cimitero , dove ogni paginetta è una lapide, con il nome del personaggio, lui che ti racconta chi era, al fondo il nome dell’autore, il titolo del libro, l’anno.

Personaggi sconosciuti :  mai ho incontrato Kurt Mondaugen o Luciano Bianciardi, mai ho sognato Sarah di Walter Trevis, o Hanta. Leggo di loro come se fossi in un cimitero inglese, di quelli circondati da una cancellata bassa di ferro rovinato, l’erba alta, le lapidi sghembe laddove la terra ha ceduto ed è leggermente sprofondata.

Oppure m’imbatto in Mara, che stava con Bube e non mi ricordo come andò a finire quella storia,  o in Aureliano Buendia, in Barrabas che arrivò dall’altra parte dell’oceano e segnò il mio amore per le scrittrici sudamericane, o nella famiglia Ginzburg, letta a scuola così tanti anni fa e di cui rammento solo la filastrocca scema del baco del calo del malo che finisce nel buco del culo del mulo e tutti a ridere, c’è Florentino Ariza, c’è molto Calvino, per chi lo ama, io mai letto se non qualche pezzo nell’antologia delle medie e  dimenticato subito.

Alla fine c’è anche Henry Potter : come nel cimitero di mia nonna ci sono le tombe dei bambini con le foto dei bimbi con i grembiulini dell’asilo e l’amichetta di mia mamma, di cui ogni volta ci raccontava la storia pietosa , e la bambina trucidata dai tedeschi nella ritirata verso la loro terra maledetta.

Non si può dire sia bello, Holden, Lolita, Zivago e gli altri, ma neanche brutto.

E” come passeggiare in un cimitero : a chi piace farlo, lo legga.

P.s. : per i puristi, il titolo è proprio scritto così , gli altri, senza apostrofo.

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3 risposte a “come passeggiare in un cimitero

  1. però l’antologia di spoon river è bella…questo com’è?

  2. non è spoon river. è in prosa, puoi tenerlo sul comodino e saltellare qua e là…l’ho detto : non è brutto..ma non è essenziale, ecco.

  3. Un libro tipo il “Catalogo dei viventi”,insomma.

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