e se al prossimo giro di ruota ritoccasse agli ebrei?

quando s’ installò questo governo razzista s’incominciò a dire che la vergogna delle nostre città erano gli zingari : ricordate de corato e le sue crociate? .

Ma in fondo sono rom, in fondo rubano i bambini, i portafogli, puzzano, chi li vuole i rom in città?

A parte quattro cassandre, tra cui mi annovero con orgoglio, la maggioranza applaudì , e si permise pure di bruciare ponticelli.

Poi si alzò l’astina : toccò ai marocchini, ai rumeni, ai negri, a quelli che violentano le nostre donne, minchia la mia donna me la violento solo io, passò sotto silenzio white xmas di quel paesotto del bresciano , si arrivò dritti alle notti da ku klux klan dei calabresi : ma anche lì, in fondo erano solo negri che raccoglievano pomodori a 3 euro l’ora, e poi noi siamo al nord, che se la sbrogli la mafia, roba loro.

L’astina s’è un po’ alzata con le donne mussulmane, burka non burka, un’ indiavolato di vice sindaco dell’est mobilitò pure la digos.

Adesso siamo passati ai gay : sono bianchi, sono italiani, sono cattolici, sono battezzati comuniati e cresimati, sono andati all’oratorio : come la mettiamo?

non la mettiamo :si menano e basta. Nel silenzio, con le sole organizzazioni del gay-lib che protestano, due articoli sui giornali : il resto tace.

O parlano le cassandre, ma tanto quelle parlano sempre e nessuno le ascolta.

e quindi va bene i rom, va bene i negri, va bene i marocchini, va bene i rumens, va bene gli albanesi, va bene la donna con il burka, va bene il gay :

e se al prossimo giro di ruota toccasse dinuovo agli ebrei andrebbe sempre bene o un moto di vergogna, di nausea, di ma dove cazzo stiamo andando alla ggggente verrebbe o si troverebbe un’altra volta una giustificazione?

d’altronde c’è sempre la storia dell’inchiodato alla croce, per loro : e gl’italiani brava gente anche questa volta non avrebbero niente da obbiettare.

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32 risposte a “e se al prossimo giro di ruota ritoccasse agli ebrei?

  1. Ma non tutta l’Italia è razzista, anche se, personalmente, nutro una notevole diffidenza per i rom a causa di un vecchio episodio a causa del quale rischiai di perdere mio figlio quand’era ancora nella mia pancia.
    Per il resto questa mentalità non mi appartiene, e credo non appartenga a tutte le forze al governo.
    Sugli ebrei avrei qualche cautela, in quanto mi pare che organizzazioni molto vicine alla sinistra inneggiano già ad un altro olocausto, magari risolutivo.
    Notte, Minnie.

  2. probabilmente è stato letto da due persone, Nic. L’altro giorno a Torino un uomo , convinto che una zingara volesse fargli chissà che, l’ha picchiata con un bastone : lei era incinta e ha perso il suo bambino. Ne hai avuto notizia? Non penso.
    Mi pare che Calderoli sia un ministro di questo e del passato governo : mi pare che si dovette dimettere per una maglietta razzista. Mi pare che lui e Borghezio chiamino i gay culattoni, mi pare che a Ponticelli la polizia intervenì quando ormai era troppo tardi e c’è ancora una foto di un bambino con dietro le baracche che bruciano. Mi pare che a Rosarno ci sia stata la caccia al negro, e pure lì s’è intevenuti non proprio subito, anche se tutti sapevano.
    Mi pare che Amnesty ci abbia condannati perchè respingiamo i profughi senza neanche interrogarli e sapere perchè sono scappati dai loro paesi.
    Non possiamo tirarci fuori dalla nostra storia , Nic : le leggi razziali nel ’38 furono approvate, una gran parte degli Italiani le approvò, gli ebrei furono rastrellati e mandati nei campi.
    I campi di raccolta e smistamento furono installati anche da noi : mica ce ne possiamo dimenticare di esserci passati.
    Che sia destra o sinistra, Nic, il razzismo è razzismo.

  3. p.s. radio padania, raddio ufficiale e riconosciuta dalla lega, partito di governo, ha inneggiato al gol del paraguay , definendoli celtici. a parte che i paraguaiani tutto sono tranne celtici, ti sembra nic un atteggiamento da partito di governo della repubblica italiana?
    e mi sovviene sempre la domanda : perchè i soldi che prendono, italiani, vanno bene , e tutto il resto no?

  4. Io non penso che l’Italia sia un paese razzista (a parte qualche frangia criminale che sfogherebbe la sua stupidità in qualunque modo, meglio se sul più debole di turno).
    L’Italia è un paese con una vasta parte della popolazione lasciata sola a gestire problemi più grossi di lei. E quando hai di fronte un problema che non riesci a risolvere, alcuni lo allontanano semplicemente, non sapendo/potendo fare diversamente.
    Per anni ho sentito affermazioni pseudo-razziste rivolte ai meridionali, ai froci, ai neri, agli zingari, cadute nell’arco di pochi minuti quando le persone si sono trovate di fronte non un meridionale, un frocio, un nero, uno zingaro, ma un’altra persona.
    Allora è scattato l’unico discrimine che vale: quello tra brave persone e delinquenti e si appartiene a una delle due categorie indipendentemente dal colore della pelle o altro.
    Per quanto riguarda gli ebrei, penso proprio che qui abbiano ben poco da temere oggi (a parte i soliti crminali esaltati), soprattutto finché sono ricchi e potenti…
    O no?

  5. La paura del diverso è una reazione istintiva,se siamo razzisti siamo in ottima compagnia.

  6. io penso invece di sì, che gli italiani siano razzisti. i più discriminano i diversi, neri, ebrei, gay e meridionali, zingari non ne parliamo. ce ne sono proprio tanti, così, certo non tutti, è ovvio. e fra quelli che non sono razzisti ce ne sono poi molti che all’occorrenza non muoveranno un dito, guarderanno dall’altra parte. al contatto reale con chi è un po’ diverso da sè scatta la diffidenza, quanto meno, non la considerazione oh guarda è un essere umano. aquila, mi mette un po’ a disagio la tua frase sulla ricchezza e la potenza degli ebrei, sicuramente tu non la intendi così, ma mi scatta immediato il ricordo di quando fu questa la molla ufficiale….scusami, è un turbamento istintivo.

  7. concordo con animuccia..e poi aquila le leggi razziali , soprattutto in germania, partirono proprio perchè gli ebrei europei erano ricchi e potenti : le grandi banche, le fabbriche, le professioni intellettuali, tutto era in mano agli ebrei, e la germania in ginocchio aveva disperatamente bisogno di tutto quel bendidio…
    erano deliquenti i neri che raccoglievano i pomodori a 3 euro all’ora? sono tutti deliquenti quelli che arrivano qui? sono deliquenti le donne con il burka? addirittura si pensò di creare delle retribuzioni più basse per operai stranieri…non è razzismo white xmas? erano deliquenti gli ebrei a cui i bravi cattolici italiani presero le aziende, occuparono gli appartamenti, scacciarono dalle scuole?
    Noi siamo razzisti : solo l’educazione , l’educazione sociale, il condivedere altre culture può aiutarci.
    e questo governo non fa nulla di tutto ciò.
    chiudo rammentando che c’è una facoltà che si chiama mediazione interculturale : ovviamente nessun giovane laureato in quelle materie viene messo nelle strutture per fare mediazione.

  8. Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

    e fui contento, perché rubacchiavano.

    Poi vennero a prendere gli ebrei

    e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

    Poi vennero a prendere gli omosessuali,

    e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

    Poi vennero a prendere i comunisti,

    e io non dissi niente, perché non ero comunista.

    Un giorno vennero a prendere me,

    e non c’era rimasto nessuno a protestare.

    Bertolt Brecht

  9. Certo Minnie che l’italiano e’ razzista. Il rifiuto, o la difficolta’, nell’ammetterlo e’ un tratto tipico: non sono io ad essere razzista, sei tu che sei frocio.

    D’altra parte, ne parlavo di la’, non mi sembra di vedere un gran allarme da parte degli italiani per la perdita progressiva della democrazia… tanto gioca la nazionale,no? E mi chiedo anche, se questo e’ quello che vuole la maggioranza, allora QUESTO e’ democrazia.

    Bruttissimo discorso e assai amaro, ma la mia prospettiva dell’Italia e’ questa: un popolo composto per la maggioranza da gente molto ignorante e molto pigra (intellettualmente), che preferisce delegare le proprie decisione a chiunque assicuri loro di non pensare. E se questo costa qualche pestaggio… beh… cosa vuoi farci?

  10. grazie pipù.

    e anche a te andy…hai il privilegio di vivere fuori di qui e di guardarci da lontano.

  11. partiamo dai principi: non difendo i delinquenti, i casalesi, gli sfruttatori di donne e bambini, non mi piacciono i mediatori di carne umana, difendo l’idea della multiculturalità contro quella dell’integrazione, ma le regole valgono per tutti. Poi devo uscire dal ghetto che mi sono costruito, a furia di dare patenti di bontà solo perchè una persona viene da un altro posto, non ho capito la differenza, i costumi, gli usi e non sono in grado di spiegarli a mia madre che ha paura del diverso. Che guarda i telegiornali, che sente quello che dicono abitualmente gli altri, e questa società magari non sarà ancora razzista, ma certamente accogliente non è. Ci sono stranieri che non disturbano l’immaginario, perché? in questi anni la posizione della sinistra è stata acritica, non capiva le tensioni sociali e non capisce che gli immigrati non hanno naturalmente idee progressiste. E’ un lavoro lento, che parte dalla realtà, dall’accoglienza e che deve superare la paura. Siamo un paese che ha paura

  12. indubbiamente un australiano ce lo porteremmo pure a casa, un albanese no. io non vorrei un fidanzato mussulmano per le mie figlie, e loro mi dicono che sono razzista. Siamo un paese che ha paura , guidata da persone che alimentano questa paura.
    Sinistra? Dov’è?

  13. Io non penso che gli italiani siano un popolo razzista.
    Penso che molti siano intolleranti, ma questa è una cosa diversa.
    Quello che odia i froci è un coglione. Quello che va in giro a picchiarli è un delinquente.
    Il primo problema lo si può forse affrontare con un po’ di educazione (forse, perché poi alla fine uno è libero di odiare chi vuole). Il secondo problema lo si affronta con la galera.
    Il razzismo – mi si passi il termine – è una cosa troppo “impegnativa” per un popolo come gli italiani.
    Mi si lasci dire però che trovo strano che gli italiani siano ignoranti e razzisti quando vince il centro-destra e diventino lungimiranti e innovatori quando vince il centro-sinistra.
    Che poi è vero che un ministro della repubblica non dovrebbe indossare e mostrare magliette come quella di Calderoli e forse è anche vero che qualcuno pensa “la mia donna me la violento io, non uno sporco marocchino”, ma questi rimangono fatti, per fortuna, isolati.
    Rendiamoci conto invece che abbiamo a che fare con chi le proprie donne le gasa soltanto perché osano andare a scuola, oppure le taglia in due perché vanno a lavorare.
    Bisogna anche avere il senso delle proporzioni…

  14. Sinceramente non mi sembra che gli italiani siano un popolo particolarmente razzista. Sono un popolo con una scarsa tradizione civile, questo si, e cavalcare l’intolleranza ha dato i suoi frutti.
    Ma non dimentichiamoci che l’intolleranza ha di quando in quando attecchito bene anche in nazioni ben più civili di noi, che ne so, la Francia ad esempio.
    Evidentemente, mentre una parte politica ha trovato nella xenofobia un buon cavallo di battaglia, dall’altra parte si fa semplicemente finta che il problema non esista, Come dice Willy, si rilasciano patenti di bontà gratis.
    Vorrei dire che negli ultimi quindici anni gli unici furti che ho subito sono stati ad opera di zingari, prima a casa (tutte le poche cose di valore che avevamo), poi dalla borsa in mezzo alla strada. O che trovo surreale che il padre di un bambino arabo faccia causa alla scuola che frequenta suo figlio per togliere il crocefisso (che peraltro non sopporto manco io, ma la posizione è vagamente diversa) dall’aula.
    Tutto questo non mi convince ad essere xenofobo, ma il problema esiste e va gestito.

    P.S. apprendo con soddisfazione che la sinistra è stata al governo di questo Paese. Dovevo essere distratto, perché non me n’ero accorto.

  15. Quoto Willy e Rob.
    Mi spiace davvero per la zingara bastonata che ha perso il suo bambino, Cristina, ma pensa che diciotto anni fa stava succedendo a me. Che non sono per niente razzista, e che non ho insegnato questa non-cultura a mio figlio.
    I leghisti?
    Stendiamo un velo pietoso: anzi un sudario. 😦

  16. Sono per l’integrazione, ma anche per il rispetto delle regole da parte di tutti: che male c’è?
    Nella nostra azienda lavorano stabilmente dei rumeni, assunti esattamente come gli altri, pagati esattamente come gli altri. E’ brava gente che si è integrata.
    Io trovo tutto ciò molto normale. Quasi ovvio.

  17. aquila…non voglio essere polemica..leggi questi dati sulle donne violentate, e DA CHI sono violentate..poi ne riparliamo ehhhhhh
    http://www.primadanoi.it/notizie/8537-Oltre-6-milioni-le-donne-violentate-il-vero-pericolo-il-partner

  18. anch’io Nic..vallo a dire ai leghisti..quelli duri e puri, nelle valli bresciane e nel veneto..

    buona giornata..PIOVE DA 3 GIORNI DI FILA…un bacione da Saigon

  19. ci ho pensato un pò su stanotte… io vedo gli italiani come un popolo con una minoranza fortemente razzista che fa molto clamore e una maggioranza fortemente indifferente e non so quale delle due temere di più

  20. NOn voglio abusare dello spazio di Minnie, quindi vorrei contribuire qui in forma breve e per punti, se poi magari interessa mi riservo di fare un post sul mio spazio senza abusare dei lettori di Minnie.
    1) Ho parlato piu’ volte delle responsabilita’ enormi che ha un emigrante nel momento in cui entra in un altro paese. NOn mi smuovo da questa convinzione, ma detto questo:

    2) razzismo, secondo me, non e’ il cretino che odia i lfrocio, ma piuttosto la massa che e’ indifferente o non coinvolta nel pestaggio al frocio medesimo, in quanto, appunto, trattasi ‘solo’ di un frocio (leggasi anche rumeno, rom, nero, meridionale)

    3) razzismo e’ nell’etichettare il delinquente come rumeno, rom, meridionale e non come gino, lino o pino. Il discorso della legalita’, sacrisanto, deve essere valido per tutti in quanto singoli individui e non, secondo me, come appartenente ad una specifica etnia.

    4) e’ pericolosissimo, secondo me, rifugiarsi nel tanto gli altri sono peggio di me. C’e’ una differenza enorme, anzi: l’islamico che brucia la figlia per qualsivoglia comportamento (momento criminale, da punirsi secondo il codice penale italiano), lo fa verso un appartenente alla propria fede religiosa, difficilmente da a fuoco alla figlia di un italiano (momento razzista).

    4) mi si puo’ spiegare perche’ e’ necessario un momento educativo in una cosidetta societa’ superiore (italiana, dove le figlie non vengono gassate perche’ lavorano) per spiegare quello che nel resto del mondo civilizzato e’ ovvio (lascia stare i froci e fagli fare la loro vita che sono persone anche loro e non vogliono fare diventare frocio pure te)? Perche’ vanno investiti tempo, risorse, denaro ed energie per spiegare norme di convivenza civile ovvie per i bambini dell’asilo? Perche’ si dematerializza sempre la responsabilita’ del SINGOLO a vantaggio di un non ben identificato, aspecifico, nebuloso ed intangibile problema SOCIALE, quando il problema risponde a precisi nomi e cognomi?

    Adesso, se la parola ‘razzismo’ fa paura e la si vuole sostituire con ‘intolleranza’, fate pure…

    I votanti della lega saranno anche una minoranza, comunque sufficiente ad assestarsi tra i maggiori partiti italiani.

  21. Beh, visto che Minnie non ha ancora chiuso le “porte” alla discussione, ne approfitto.
    Minnie, ho visto il link e non sono un esperto del problema, ma quei numeri mi lasciano alquanto perplesso. Definirei molto “leghista” questo modo di sparare addosso alla gente le statistiche.
    Secondo quella statistica, nel corso della loro vita il 38% delle donne del mio paese (emiliano) ha subito violenza, cioè su 12.000 persone, il 38% delle donne sono più di duemila persone.
    Ecco, se devo essere sincero questo numero mi sembra francamente esagerato, sebbene non giustifichi alcuna tolleranza nei confronti della violenza verso le donne.
    Per quanto riguarda il razzismo, se intendiamo il termine in senso estensivo ci sta dentro tutto, ma il razzismo vero e proprio è una cosa un po’ più complessa che non il semplice odio verso alcuni individui considerati “diversi”.
    Che poi mi sta anche bene, come dice anima, non sprecare soldi per insegnare la tolleranza, però allora dobbiamo dire che i sentimenti di odio e/o intolleranza non sono un problema sociale. E questo non vuol dire sminuire la responsabilità del singolo, assolutamente.

  22. non eravamo razzisti quando di colore in italia avevamo solo lola falana e rocky roberts…
    e gli unici stranieri erano gli emigranti “d’arte”, ricchi.

    ora la penso come anima, lo siamo diventati, per vari motivi, sicuramente sbagliati, ma lo siamo.
    perchè siamo ignoranti.
    dò ragione a willy e rob sul comportamento della sinistra…

    della lega non parlo neanche.
    buona giornata

  23. ciao aquila. mi stupisco molto della tua risposta. ma molto molto. Quelle cifre ( ma con un minimo di calma puoi anche trovare quelle aggiornate dell’Istat) sono solo la punta dell’iceberg, perchè non tutte le donne denunciano la violenza, soprattutto se a farla è il ex marito, il padre dei tuoi figli, tuo zio, tuo padre, tuo cugino, l’amico di cui ti fidavi.
    E’ questo scettisismo molto maschile che fa male dentro alle donne…quel sentirsi dire..MA SEI VERAMENTE SICURA SICURA .
    non è leghista sparare le cifre in faccia alla gente, è sapere la verità.
    è come la legge bavaglio: vorrebbero che non venisse fuori nulla, meglio non far sapere quanto è bello trovarsi una casa pagandola come una roulotte .
    buona giornata……

  24. Ovviamente la visione del problema razzismo nella sua complessita’ e’ ad appannaggio di pochi eletti appartenenti alla sofisticata elite di sinistra, talmente sofisticata da essere incapace di cogliere quali siano le esigenze della gente, lasciamo perdere la capacita’ di comunicare con essa. I risultati elettorali e lo spettacolo della sinistra italiana si commentano da soli.

    La mia visione del razzismo sara’ imprecisa e parziale, ammesso e concesso, ma ha una caratteristica che la differenzia da quella teorica: il razzismo me lo sono vissuto sulla pelle da italiano (specie quando abitavo in SVizzera) e da frocio (ogni volta che vengo in Italia).
    E ti assicuro, aquila, che pesa di piu’ la sistematica ignoranza di te come persona piuttosto che il pestaggio occasionale.

    Mentre il razzismo nella sua complessita’ viene dibattuto in tavole rotonde altisonanti, i diritti di chi fa parte di una minoranza oggetto di razzismo sono ignorati in maniera quanto mai pratica su base quotidiana. E non parlo del pestaggio, no, parlo del fatto che sia considerato ovvio che un frocio non possa sposarsi, parlo del fatto che sia normale che un negro non possa fare carriera in un’azienda.

    Con buona pace della visione completa del problema razzismo, beninteso.

  25. Al tempo, al tempo (come dicevasi a militare).
    Sono temi troppo importanti questi, secondo me, per affrontarli con generalizzazioni.
    Io capisco che oggi in certi ambienti faccia molto “sinistra” dire che gli italiani sono razzisti, dato che le elezioni le ha vinte il centro-destra e la lega.
    Fa molto “sinistra” dire “io della lega non parlo nemmeno”, tanto i leghisti sono italiani di serie B, no? (Allafaccia del razzismo…)
    Personalmente ho sempre sostenuto il diritto degli/delle omosessuali di sposarsi e di adottare figli, ma non ha senso dire che è razzista chi la pensa diversamente.
    Chi la pensa diversamente ha le sue ragioni e io cerco di capirle e controbattere, se posso, ma se lo bollo come razzista il discorso è chiuso in partenza.
    Per quanto riguarda la violenza sulle donne, non intendo affatto sminuirne la gravità, anzi, in quanto uomo ne provo vergogna, ma i dati dell’ISTAT non mi convincono nemmeno un po’.
    Credo che vi sia una tendenza a esagerare, perché fa anche questo molto “sinistra” e molto “femminista” e quindi conflitti che, senza sfociare nella violenza, una volta trovavano canali di risoluzione propri, oggi vengono inseriti nel calderone della violenza.

  26. evidentemente tu vivi sul pianeta di papalla,
    i dati ISTAT sono asettici, semmai ribassati perchè non tutte le donne denunciano le violenze.
    Non ho neanche voglia di arrabbiarmi..ti lascio nella tua beata ingenuità, che si vive bene nel non sapere…basta voltarsi dall’altra parte e non vedere.
    Grazie a tutti voi per aver lasciato comunque un commento.

  27. mah… in queste discussioni mi sembra sempre che si finisca per mettere in bocca alle persone cose che non ha detto.

  28. Sai che ti dico?
    Mi piace discutere con te. Anche quando non hai voglia di arrabbiarti.
    Che gusto c’è a discutere con chi la pensa come te?
    Se fossi un putrido maschilista, potrei dire che sei “una donna con le palle”.
    P.S.: non vivo nel paese di papalla, che comunque era un personaggio alquanto simpatico…

  29. Non ho mai sentito parlare di denaro ed immagine ma credo che rivestano un ruolo non secondario.
    Sere fa ero a cena a Milano,in un locale dove si trovava Eto’o:fuori c’erano centinaia di persone in attesa dell’autografo.

  30. Aquila, forse e’ come dici tu. Pero’ mettiamola cosi’: a me i cattolici non stanno troppo simpatici, e non condivido il loro sistema di vita e valori. Resta il fatto che ritengo giusto che legalmente possano sposarsi e vivere insieme, come preferiscono. Razzismo e’ quando la tua opinione basata su una differenza di razza (o sociale) diventa una norma che crea una differenza nella qualita’ della vita di un cittadino, che al pari tuo, ha gli stessi doveri. Se e quando la tu supporti una differenza legale che e’ basata su un credo non supportato da basi scientifiche, legali, economiche o comunque misurabili e tangibili, allora si’, ti chiamo razzista.

    E mentre tu puoi permetterti il lusso di impiegare il tuo tempo discutendo e cercando di capire, la vita di chi e’ vittima va avanti. Quando tu avrai finito di discutere, pensi che ci sia un modo di restituire un solo secondo perso, di riparare ad una sola umiliazione ad un negro che si e’ visto trattare da negro, perche’ e’ ovvio che sia cosi’?

    Se poi vogliamo, in modo tutto latino, evitare di utilizzare l’aggettivo razzista in connessione a certe opinioni o modi di pensare (lasciamo perdere il fare), allora, per amor di formalismo, chiamiamole pure opinioni diverse. Cosi’ la forma e’ salva e l’italiano puo’ dormire tranquillo pensando che in fondo gli italiani sono brava gente.

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