noi, pavidi europei, democratici da operetta : 11 luglio 1995 – Srebrenica moriva e noi stavamo a guardare

l’ 11 luglio 1995, nell’altro secolo, ero in campagna, come sempre, nella mia torre d’avorio. Sarei poi andata al mare , ad agosto. In un’altra torre d’avorio.

Sicuramente il 12 luglio avrò comprato la stampa (allora ci scriveva ancora igor man ) e letto di Srebrenica, o forse il 13.

Avrò avuto un moto di indignazione, nel leggere.

Dell’ ONU indifferente : olandesi. Come dire europei che furono massacrati dai nazisti anni prima, come dire che la memoria collettiva non esiste, come dire che siamo democratici per salvare le balene e i gamberetti del mare del nord.

Ma era estate, non era tempo di grandi marce.

Una macelleria non nella lontana Argentina, o nel Cile covo di comunisti, o in quei paesi avvolti nella nebbia che si chiamano Uruguay e Paraguay.

Una macelleria al di là delle sdraio di Rimini.

Io c’ero e ho registrato il fatto con un moto di indignazione, che agl’8000 morti e ai loro famigliari non è servita neanche per pulirsi il culo.

pavidi europei, democratici da operetta.

ecco cosa siamo stati.

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4 risposte a “noi, pavidi europei, democratici da operetta : 11 luglio 1995 – Srebrenica moriva e noi stavamo a guardare

  1. …certo ricordo Srebrenica.
    mia figlia caterina aveva appena superato la maturità, in agosto saremmo partiti per la calabria, al mare.
    ancora di più, stranamente, ricordo però i bombardieri nato che nel ’99 tutte le sere passavano sopra la mia casa. non so da dove partissero, parlavano di aviano, ma sicuramente non solo da lì, perchè per circa 2 mesi mentre innaffiavo i fiori sentivo quel rumore, sordo, continuo, per vari minuti…
    non si vedevano, ma sapevo che andavano ad uccidere e distruggere.
    rientravo, mi davano la pelle d’oca.
    ricordo che quello di cui si parlava moltissimo era il divieto di pesca in adriatico, perchè le bombe non sganciate sul kosovo venivano rilasciate in mare al ritorno, per alleggerire gli aerei, onde evitare il rischio di un atterraggio “a pieno carico”.
    l’adriatico è ancora pieno di bombe nato.
    …penso che per stragrande maggioranza delle persone, almeno dalle mie parti, fosse il rumore delle proteste dei pescatori, quello che destava più clamore, oltre al dispiacere di non poter più andare al mare in jugoslavia…

    …utile per farsi un’idea sul ruolo dell’onu in generale su quella zona il film “no man’s land”,
    del regista danis tanovic.
    da vedere, per capire tutta l’assurdità della guerra.

    http://www.mymovies.it/trailer/?id=33421

  2. Un momento, ma allora tu non stavi con quelli che protestavano contro il baffetto perché aveva aderito all’appello della NATO per mandare i bombardieri?

  3. quello successe dopo, aquila.io mi riferisco alla strage, ai caschi blu che permisero l’entrata in città delle milizie serbe. e rimasero a guardare.
    secondo me dopo (visto anche tutto quello era successo a sarajevo prima) il minimo fu bombardare la serbia. ma…è sempre meglio prevenire, no?
    e poi che servì l’ONU?
    grazie arya..quel film me lo sono perso..mi sa che una di queste sere me lo recupero su streaming…

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