duemilasettecentosessantamiliardiottocentoottantanovemilioninovecentosessantaseimilaseicentoquarantanove

mi sembrava troppo spendere 20 euro per quel libro e ho aspettato 2 anni, che uscisse in edizione economica. Ho aspettato che passasse l’estate piena, e poi i primi di settembre. L’ho letto spiandolo, analizzando la struttura dei personaggi, meglio riuscito lui di lei, se proprio vogliamo dire qualcosa, anzi meglio lui.

La solitudine è difficile da raccontare : o sei a Wuthering Heights o magari lasci perdere. O magari scrivi una cosa così :

I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi.

come volevasi dimostrare.

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27 risposte a “duemilasettecentosessantamiliardiottocentoottantanovemilioninovecentosessantaseimilaseicentoquarantanove

  1. si. stranamente, si. lui è stato bravissimo a descrivere questi sociopatici di Mattia e Alice, più Mattia di Alice, direi. l’ho letto come dovessi studiarlo, che è un modo importante di leggere un libro. Perchè cerchi di rubare qualcosa allo scrittore, come un vampiro. Quando leggi di pancia ti perdi la bellezza di certi passaggi, di certe finezze, quando sei un vampiro vai a succhiarti le parole e ne fai riserva.
    ecco. mi è piaciuto per questo.

  2. io l’ho letto più o meno un anno fa, mi è stato regalato.
    e l’ho letto come leggo tutti i libri, leggendo. stando attenta alla trama, alla scrittura, ai personaggi, alle parole.
    e l’ho trovato tanto piatto e banale. i personaggi bidimensionali, la scrittura forzata, la trama improbabile ma non surreale…

  3. cavaliereerrante

    “Quando leggi di pancia” ?!?!?
    Scusa @Minnie l’ ignoranza di un Cavaliere Errante, ma che vuol dire ?
    Una volta, conoscevo un @Aquila ‘non vedente’ e mi dissi : bè, i rapaci sono dotati di un istinto visivo tipo radar e, forse, possono volare anche ‘ad occhi chiusi’, ma ora mi domando : ma ‘la pancia’ ha occhi ?
    Boh !

  4. la lettura di pancia non analizza il testo, non si sofferma su certi passaggi di scrittura, non coglie certi escamotage che l’autore usa per aggirare gli ostacoli, leggi e basta, ti piace il libro di per se.
    è come guardare un film : oggi ho visto somewhere della coppola e l’ho trovato brutto. inquadrature di macchina fissa ripetute ossessivamente, dialoghi scarsi, ti aspetti sempre che il film inizi e invece è sempre statico. Poi puoi non vedere tutte queste cose, guardi e basta e neanche le noti le ripetizioni della macchina fissa…che usata poco è anche bella ( orson wells fu uno dei primi ad utilizzarla), dopo un po’ che palle !
    @ciao mantide…che dire, se non ti è piaciuto non ti è piaciuto. i personaggi sono ossessivi, ma perchè sono psicotici e nella loro ossessività trovano l’equilibrio. i numeri sono l’equilibrio di mattia, la sua poesia. Andrò sicuramente a vedere il film, sceneggiato anche da giordano.

  5. a me è piaciuto, sì…l’ho trovato tra l’altro sorprendente per un esordiente, e giovane…

  6. è da un pò che mi riprometto di leggerlo, però è alla posizione n°duemilasettecentosessantamiliardiottocentoottantan
    della mia lista d’attesa….

  7. lo iniziai (preso in prestito, per gli stessi motivi di economia che ricordavi) due anni fa, nell’estate del 2008, per motivi di studio. lo abbandonai a metà circa, una volta visto che, rispetto a quanto cercavo per quella ricerca, non era cosa per me. non che di solito abbandoni a metà i libri che poi non finiranno nel calderone della mia ricerca, però, anche di pancia, proprio non mi prendeva. forse era troppo presto. mi metti curiosità: magari riprovo.

  8. cavaliereerrante

    Diciamocela tutta, da buoni amici sinceri : ‘sto libro è una fetenzia !
    Può piacere “all’ amatore”, ma per il normale pubblico leggente starebbe bene al cassonetto dei supermercati dove “paghi due e prendi cinque” !
    Scusate la sincerità di un povero Cavaliere Errante !

  9. il normale pubblico leggente..quale sarebbe? in una nazione dove le percentuali di chi legge sono pari alle percentuali dei vecchi esploratori del congo, è complicato definire il normale pubblico leggente.
    povna, alle volte i libri posso piacere una seconda volta, a me quasi mai..:)

  10. non era brutto, dai…
    il più brutto che ho letto è stato l’ombra del vento di zafon – terribile!

  11. cavaliereerrante

    “Ombra del vento di zafon”, @Animapunk ?
    A Roma, la mia Città natìa, incontrandolo, direbbero : “Pussa via, brutta bertuccia” !!!!
    “Quale sarebbe il normale pubblico leggente” @Minnie ?
    Quello che rientra nella ‘non cospicua’ percentuale di lettori di libri calcolata dagli Istituti di sondaggio specializzati !
    E’ una percentuale ‘bassa’ rispetto agli altri Paesi civili ?
    Convengo con te, Amica mia !
    Ma non mi sembra una buona ragione perchè le Case Editrici e i Romanzieri che stampano per esse li affliggano con libri tortuosi e impervi adatti unicamente “a sporadici amatori” tipo “Bottego” !
    Per carità, de gustis non disputandum, ma la buona Letteratura non difetta di Capolavori e leggersi un’ opera ‘oggettivamente’ eccellente giustifica sempre il tempo che le si è dedicato !
    Ma questo è il mio precario parere di Crociato infedele, non verità di Croce !

  12. letto in sicilia, estate 2008.
    non l’ho comprato, è di mia figlia caterina.
    mi era piaciuto allora… se ci ripenso non mi ha lasciato molto se non
    un pò d’angoscia, forse.
    vale comunque la pena leggerlo.
    leggere vale sempre la pena.
    buon pomeriggio a tutti
    🙂

  13. dissento parzialmente con Arya quando dice che leggere vale sempre la pena… penso che con tutto quello che c’è a disposizione, a volte, incaponirsi con certi libri sia proprio tempo perso.

  14. cavaliereerrante

    Scusami cortesemente, Lady @Pipuffa ( scozzese ? ), non posso convenire con te !
    A mio precario parere di Crociato in fuga dagli orrori perpetrati sotto i bastioni in fiamme della Città violata di Gerusalemme, a parere di questo errabondo messia di solitudini e ricerche di mete raggiungibili, ha ragione Lady @Arya NULLA è più importante del leggere e leggere bene, e “vale sempre la pena di farlo” !
    In fondo, se l’ Uomo non avesse mai scritto Libri e lasciato traccia indelebile di se e della sua tribolata Storia, staremmo ancora in antri fetidi accanto ad un fuoco precario che tenga lontane le belve che vogliono divorarci, negli oscuri meandri della ‘preistoria’ !

  15. a me è piaciuto molto, e sono d’accordo con te nel preferire la figura di lui,
    quello che davvero trovo interessante è la capacità dello scrittore, tra l’altro laureato in fisica mi pare, di descrivere così bene la sensazione di solitudine.
    Se posso permettermi di darti un consiglio leggi, se non l’hai letto, Acciaio di Silvia Avallone, davvero molto bello!

  16. bello parlare di libri :)..che piacciano o meno, che ci abbiano colpito o lasciato indifferente, un libro è qualcosa di prezioso da scoprire…anche a me , nico, l’ombra del vento non mi è piaciuto per niente…anzi non sono andata oltre alle 20 paginette..sta storia del ragazzino senza mamma e della cieca..è piaciuto molto a violetta e alla mia amica tua omonima, che lo ha regalato a quasi tutti i suoi amici…vasssssapere perchè uno adora un libro e un altro lo trova noioso..: sarà che i libri sono persone?
    ti ringrazio per acciaio..stesso discorso..la mia amica maura mi ha detto : non leggere acciaio che è una porcheria, tu lo trovi molto bello.
    persone??

  17. cavaliereerrante

    Concordo, con la mia Amica Cristina ( “…. un Libro è qualcosa di prezioso da scoprire …” !!! ) e la riconosco ‘a tutto tondo’ !
    Leggere, tiene inoltre lontano lo scontato quotidiano evitandoci l’ appassimento dell’ intelligenza e della fantasia e, soprattutto, reietta il ‘cialtronismo’ degli inesauribili infestati, specie dalle Istituzioni .
    Ma non è soltanto, un Libro, un bene irrinunciabile, “perchè i Libri sono Persone” ed ogni pagina è documento di lacrime, sogni interrotti o ripresi, è visione struggente della vita “comunque”, è un pezzo inequivocabile di noi !
    Per questo, i Tiranni e i Prepotenti aggressori delle Democrazie temettero, sempre, i Libri condannandoli, non di rado, al rogo della loro imbecillità di despota .
    “Acciaio” di Silvia Avallone ? Lo acquisterò e leggerò subito, non appena scomparsa la traccia dell’ ineffabile Bruno Vespa, capace di sporcare ogni realtà, con la sua inarrivabile cialtroneria . Recentemente, questo ‘re dei pagliacci e dei ruffiani’, ha trovato modo di vantarsi, appetto a Lerner, della sua ‘fortuna libraria’ !
    Ed è vero questa volta, se si frequentano i Super Market e si osservano bene gli ambienti . All’ uscita non manca mai, nel cestone dell’ ingresso che ammucchia libri inservibili scritti per cavar soldi anche pubblici, l’ offerta del “paghi uno e prendi cinque” .
    Ah, se Pepe Carvalho l’ avesse saputo a suo tempo, lui che accendeva la sua ‘stenta stufa’ bruciando, a mò di legna che non poteva acquistare, cataste di suoi libri !

  18. non è una porcheria, al contrario,
    è un libro sui dolori e sui sogni degli adolescenti, sulle loro paure e le loro fragilità,
    io mi sono rivista in tantissime cose e la mia vita non è una porcheria!! tutt’altro!!

  19. cavaliereerrante

    Concordo con @Sabby, e penso che la tua amica non l’ abbia letto a fondo !
    Lo dico perchè ho avuto modo di ascoltare un mio Amico che scrive ( libri e sceneggiature ), e lui l’ ha trovato eccellente !

  20. ognuno trova un libro diverso. La mia amica che ha dato questo giudizio ha venduto il suo primo romanzo a marsilio che lo pubblicherà entro l’anno. che vuol dire cavaliere errante??
    e poi Sabby, c’è gente che trova brutto la strada di cormac mc carthy, vincitore pulitzer, che trova orrendi i racconti di carver…quindi ce n’è per tutti…..anche la solitudine dei numeri primi parla di adolescenti e non tutti gli adolescenti si sono ritrovati lì dentro…
    a me non piace per niente camilleri…dunque?

  21. la strada, che angoscia….terribile….bello, però…ma i libri sono un argomento inesauribile, per me i miei sono come una parte del mio DNA, non li presto mai se non a chi voglio dare qualcosa di me, e finchè il libro è a casa sua è come se una parte di me stesse lì….

  22. Acciaio è il mio prossimo.
    Caro cavaliere errante, se “leggere bene” vale sempre la pena farlo, è pur vero che non tutto quello che si stampa è un “leggere bene”. E se per finire un libro mediocre che non mi piace poi non mi resta bbastanza tempo epr leggere un capolavoro?
    Cavoletti, troppi libri e troppo poco tempo, comunque…

  23. giustissimo!!
    ognuno legge e apprezza secondo il suo gusto e la sua sensibilità,
    altrimenti pensa che noia la vita??
    tutti uguali!!

  24. cavaliereerrante

    “La mia amica che ha dato questo giudizio ha venduto il suo primo romanzo a marsilio che lo pubblicherà entro l’anno. Che vuol dire cavaliere errante??” .
    Che vuol dire, @Minnie ? Che non appena pubblicato da Marsilio, correrò a comperare e a leggere questo Libro : se sarà interessante, farò avere le mie ‘felicitazioni scritte’ all’ Autrice, se sarà “una fetenzìa” glielo farò sapere ugualmente, con documentate obiezioni !
    A lei non potrà, in un caso o nell’ altro, fregargliene di meno ?
    Figuriamoci a me ! Ma lo farò lo stesso senza perderci, tuttavia, troppo tempo !
    Poichè ha ragione Lady @Pipuffa : meglio leggersi ( o rileggersi ) un Capolavoro che perder tempo con un Libro che non ci piace !

  25. ” meglio leggersi ( o rileggersi ) un Capolavoro che perder tempo con un Libro che non ci piace !”..
    ci sono libri che hanno bisogno del loro tempo, libri che no, ora proprio non si può! e poi magari dopo 1 anno o 2 diventano i tuoi migliori amici e quando li finisci ti mancano come ti mancherebbe un tuo caro.
    quando un libro non mi piace gli do del tempo, gli do ancora delle possibilità.. perché a volte sono io a non darmi abbastanza alla storia.

    La solitudine dei numeri primi mi straziò: lo lessi come l’esasperazione di un passato a me vicino, quindi non potrò mai darne un giudizio obiettivo. So solo dire che la trama non è affatto improbabile, anzi.

  26. p.s.: Ciao Minnie, era tanto che non passavo da queste parti.

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