qual è il prezzo del sangue ?

muoiono i ragazzi del sud, che per morire vanno bene pure loro, che persino quella bestia di bossi sta zitto e accetta il loro sangue. muoiono e il presidente del consiglio porge sentite condoglianze mentre palpa mignotte russe, per poi presentarsi lunedi mattina come un impiegato zelante all’arrivo delle bare.

muiono pagati, dicono.

ma esiste un prezzo per morire a 23 anni?

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11 risposte a “qual è il prezzo del sangue ?

  1. la chiamano missione di pace, e adesso armano gli aerei…..aiutiamo ad esportare la democrazia di un paese che ha ancora la pena di morte, e la applica, di un paese dove se non hai soldi non ti puoi curare.
    almeno una volta le cose avevano un nome, e corrispondeva a quello che erano.

  2. lasceremo l’afghanistan ancora più imbarbarito di come l’abbiamo trovato. dispiace per le donne afgane, ma non si può salvare il mondo. a qualcuno facciamo pena noi eppure non ci mandano i b-52. ci saranno più terroristi in giro?..mah, tanto non abbiamo risolto niente. solo morti in più.

  3. premesso che la guerra è un’atrocità e che sperare che non ce ne siano mai è bello, ma la realtà è che ci sono e non sempre uno stato può fare a meno di combattere…
    premesso che il sangue non ha prezzo se non quando lo vai a donare all’avis…
    premesso che ci sono vere missioni di pace (espressione idiota, come fare la festa di compleanno al maiale dentro al mattatoio) infatti agli ultimi militari in libano non hanno sparato contro…
    in italia nessuno è obbligato a mettersi una divisa, nessuno, carabinieri, poliziotti, soldati e quando scegli di farlo accetti il rischio che un terrorista, un rapinatore o un coglione drogato ti spari addosso e accetti che le tue possibilità di morire giovane aumentino. al fatto che ci sia chi si arruola perchè non ha altri sbocchi sul mercato del lavoro credo poco, allora perchè non farsi prete. con questo non voglio dire che “beh, tanto i soldati erano là a fare il loro lavoro”, no, assolutamente, però vorrei, per esempio, una pari sollevazione di tutte le forze politiche quando muore un operaio in fabbrica o in un cantiere.
    siamo laggiù per difendere gli interessi economici dei soliti noti e l’esportazione della democrazia è una facciata a cui nessuno crede più (cosa esportiamo, poi, noi italiani, che ne abbiamo sempre meno anche qua). armare gli aerei a cosa serve? a far saltare in aria tre case di un villaggio dopo che tanto hanno già minato la strada su cui passavano i nostri militari? mah…

  4. …e quando Pandora aprì il vaso, ne uscirono tutti i mali del mondo…cercò di rimettere il coperchio, ma invano…solo una cosa rimase acquattata nel fondo, piccina piccina. La Speranza.

  5. Mi trovo d’accordo con pipuffa. Se scegli di fare il soldato di professione, metti in conto che puoi andare in missione, dove, guarda caso, ci puoi lasciare la pelle.

    Una vita di 23 anni (ma anche di 103) non ha prezzo, pero’ vorrei capire perche’ ad un milite che cade facendo il proprio lavoro si fa un funerale di stato con tutto l’ambaradan annesso e connesso, mentre ad un operaio il cui lavoro non presuppone il rischio di essere schiacciato in un cantiere ci si limita all’indignazione. Se non ricordo male, dall’inizio della guerra n Afghanistan i caduti militari italiani sono circa 30-35. Nello stesso periodo, sono morti oltre 400 operai sul luogo di lavoro.

  6. Ho ripensato a quello che ho scritto di fretta ieri.
    Non vorrei che le mie parole facessero credere che il mio pensiero sia “vabbè, è il loro lavoro, kissene…”.
    No, assolutamente no. Ho il massimo rispetto per chi si mette una divisa per proteggere lo stato, hanno le loro mele marce, ma sono convinta che la maggior parte si faccia il culo con rischi altissimi, stipendi inadeguati e qualità di vita discutibile. Certo, sarebbe meglio che non ci fosse bisogno di loro, ma assassini, ladri e stupratori ci sono e occorre qualcuno che cerchi di contrastarli. Certo, sarebbe meglio non aver bisogno di un esercito, ma domani, l’Ahmadinejad di turno potrebbe farsi ingolosire dalle ferrari e dai nostri maccheroni e non possiamo mandare i geometri del catasto a difendere i nostri confini.
    Per i funerali di Stato sono d’accordo, ma credo dovrebbero essere più “sottotono” se può esserlo una cerimonia appunto “di Stato”, ma mi riferisco a tutta la copertura mediatica, diretta tv dell’arrivo delle salme ecc. mi sembra solo un carosello per i politici

  7. Scrive Tucidide, nel suo capolavoro storico “Le Guerre del Peloponneso”, che Pericle, dopo il 1° anno di Guerra, avesse fatto portare le salme degli Ateniesi caduti in combattimento sull’ Agorà di Atene, schierandole con ordine davanti alle Madri ed ai Padri, ai Figli, alle Spose ed ai Parenti dei defunti ‘caduti per la Patria’, e dicesse, piangendo con sincerità di cuore, a tutti i presenti :
    “Quando un Ateniese nasce, la Patria gli conferisce …… , non appena cresce la Patria gli ‘dà’ ….., raggiunta la giovinezza la Patria gli ‘assicura’ ….., e quando sarà invecchiato quella stessa Patria gli ‘farà avere’ sicurezza con lo stargli vicina e ….. ! Allora, amatissimi Cittadini Ateniesi, valeva la pena di morire per “questa” Patria” ????
    Narra Tucidide che tutta quella Gente là convenuta, rispondesse all’ unisono “SI’, ne vale la pena” !!!!
    Oggi, buffoni di corte ‘inguardabili negli occhi’ tanto sono insinceri, ‘politici infimi’ alleati con chi ‘ha sputato sulla bandiera tricolore” e prospetta, con cerimonie al dio eridanio che farebbero ridere a crepapelle anche i morti, un’ Italia leopardescamente segata tra Nord, Centro e Sud ( salvo ovviamente quando calamità naturali devastino Regioni del Nord, chè allora si invoca a gran voce gli aiuti dovuti per le “calamità nazionali” (sic!), e quindi si pretendono anche i soldi del Centro e del Sud !!! ), tutta questa accozzaglia di ladroni impuniti non si vergogna a schierarsi davanti alle Bare dei 4 Alpini ‘anche del Sud’ e ripetere, tra squilli di tromba e pennacchi polverosi, le stantie, sempre uguali, infime parole strappate alla retorica più becera !
    Tra le lacrime dei passanti ( che non c’ entrano un cazzo, ma amano ‘apparire in TV’ per recitare qualche coglionata ! ) e le ipocrite promesse degli squallidi ‘addetti ai lavori militari’ ( salvando ovviamente i Commilitoni ed i loro Cappellani animati da autentica commozione ! ), pur ‘sapendo tutti che si sà’ che, a pochi mesi dalle cerimonie di stato e quando l’ avvenimento avrà perso tutto il suo consumistico fascino, delle Famiglie dei Caduti a quello stesso Stato non fregherà più nulla o pochissimo di più !

  8. Orso Marsicano

    La ragione dei funerali di Stato in pompa magna ai Caduti in guerra (sì, guerra) e non ai Caduti sul lavoro è politica. Per fare la guerra ci vuole un’autorizzazione del parlamento (minuscolo) e tanti soldi. Quindi occorre che l’avvenimentro venga celebrato per dare risonanza mediatica che sollevi una cortina di fumo che susciti comprensione, partecipazione e dolore. Per poter continuare a fare la guerra. Lo scandalo, per me, non è che l’Italia faccia la guerra: la guerra, con buona pace delle anime belle, si farà sempre perchè è nella natura dell’uomo. E’ che la faccia per tipacci come Berlusconi, Bossi e compagnia cantando. La guerra l’Italia la dovrebbe fare (se fosse necessario per assumersi le sue responsabilità internazionali) per tutti i cittadini, in una parola per l’Italia. Stavo scrivendo per la Patria, ma poi mi sarebbe stato dato del fascista e non l’avrei sopportato. E poi, da ultimo, i nostri ragazzi che sono laggiù non sono degli avidi profittori o dei mostri sanguinari. Sono i nostri figli che fanno il loro dovere bene. Rischiando, per di più, la pelle.

  9. Appunto, @Orso Marsicano, appunto !
    Quei Ragazzi sul Fronte, quei Ragazzi che provengono, quale che sia la loro specializzazione militare, da ogni angolo della Penisola ( Nord – Centro – Sud – Isole ), e che agiscono con competenza, ideali ( quelli dei loro Padri : l’ Italia unita in un “Unica Patria” ! ), e non eccelso compenso economico rispetto ai rischi che corrono, “non meritano” di essere presi in giro da cialtroni mascherati da buffoni che, davanti alle Bare dei loro Colleghi caduti, fingono la retorica del pianto, mentre di fatto “sputano” sulla Bandiera Tricolore e la calpestano deridendola, e brigano per attuare una ridicola ed anacronistica secessione !
    Sulle ragioni dell’ intervento italiano in Afganisthan ‘accanto alle Nazioni Unite’, potremmo stare a discutere una vita, ma una volta fatte le scelte si dovrebbe, da parte dei politici al governo ( e di qualcuno anche all’ opposizione ), ‘almeno non prendere in giro quei Ragazzi e le loro Famiglie’ e, prima di parlare di ‘morire per la Patria’, dovrebbero rileggersi Tucidide per capire cosa sia la parola “Patria” !

  10. non ho mai letto Tucidide ma una cosa la voglio dire lo stesso: la parola “Patria” per me, è il senso della tua appartenenza, delle tue radici, ora mi domando: al di là di coloro che hanno indossato la divisa in altri tempi e con altri ideali, di quelli che hanno scelto questa strada quando ancora il servizio militare era un obbligo e poi hanno scelto di continuare (la famosa “firma”) io non credo che un ragazzo di 23 anni parta in “missione di pace” verso un destino incerto per la “Patria”. A parte qualche eccezione, molti di loro sono ragazzi che non hanno un lavoro, che scelgono questa strada costretti da una “Patria” che non assicura loro un futuro! Invece dei funerali di Stato, un bell’esame di coscienza proprio da parte di quello Stato che dovrebbe tutelarli sarebbe un bell’esempio di responsabilità. Il funerale di Stato lava la coscienza a tanti! E cosa resta alle loro famiglie? Alle loro madri? Resta che i figli di questa “Patria” sono andati a morire in un luogo lontano, che hanno combattuto una guerra non loro in un paese che non vuole essere salvato! Parole cattive, da egoista? può darsi! Ma quanto è egoista questa “Patria” verso questi ragazzi?

  11. Nò, sei nel giusto @Silvia, ed è quanto cercavo di esprimere io citando Tucidide !
    La Patria ha un senso ‘profondo, interiore e materiale’ quando è un Ideale insopprimibile ( rileggiti la storia di Cesare Battisti e ciò che disse, poco prima di essere impiccato dagli Austriaci, al Sacerdote che gli stava impartendo il viatico ! ), quando in quell’ Ideale racchiudiamo ‘Orgoglio d’ appartenenza e Onore nostro”, “Valori Etici e Materiali”, non quando è un ‘concetto di retorica’ bassa e furbastra !
    Fra gli attuali membri del governo, ce ne sono alcuni che della Patria ‘se ne strafregano’ a fronte del loro insopprimibile desiderio di arricchirsi ‘ad personam’ anche con mezzi illeciti, ce ne sono altri ( i leghisti ) che questa Patria addirittura la negano, sputando ( letteralmente ) e calpestando con spregio la sua Bandiera e la Memoria !
    Costoro, potevano evitarsi la ‘farsa’ dei pennacchi e degli squilli di tromba davanti a quelle quattro Bare ! Non l’ hanno fatto, dimostrando che alla faccia tosta, alla faccia da cazz… , non c’ è limite che tenga, tanto la gente ingoia tutto !
    Quanto ai Ragazzi che si fanno “oggi” Soldati Professionisti, non c’ è dubbio che molti ( e non solo del Sud ) scelgono questa professione spinti dalla necessità di trovare un lavoro, e molti la scelgono spinti “anche” per vocazione o comunque motivati da interessi ideali .
    Ne conosco tanti di quest’ ultimo tipo ( uno, mio Amico, lo vado a trovare tutti i sabati al suo Paese, essendo lui inchiodato su una carrozzella di invalido ! ), e ti posso assicurare che l’ Ideale di Patria ce l’ hanno e ne sono orgogliosi, pur apprezzando stipendi e carriere !
    Altra cosa è lo Stato cialtrone, che dopo la scenografia dei Funerali solenni, ‘sdimentica’ i Caduti e le loro Famiglie, abbandonandoli alla miseria di una pensione ed all’ oblio, diversamente da quanto faceva l’ Atene di cui narra Tucidide ! Basta chiedere ad un qualunque Congiunto di ‘Servitore dello Stato’, cosa lo stato italiano fece o non fece in seguito per lui dopo la morte di suo Marito e di suo Padre !
    Nella schifosissima perdita di valori a cui stiamo assistendo da ormai quasi vent’ anni, una perdita di valori in tutti i settori dell’ esistenza, a cui questi ‘signori della farsa, della ruffianeria e della cialtroneria’ che ci governano ora contribuiscono – e contribuirono ! – in massima parte, assistiamo anche a questo spettacolo infame !!!

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