dove sei alan ?

correva l’anno 1977, avevo 18 anni , immaginavo l’amore come qualcosa che avrebbe cambiato la mia vita, avevo una vespa bianca con il sellino lungo per andare in due senza essere troppo scomodi, un cappellino peruviano, bellissimi guanti spessi foderati di agnellino per non farmi male alle mani a cambiare le marce, loden, una kelly finta, parlavo della rivoluzione del proletariato e compravo i kilt originali, sognavo un ragazzo rivoluzionario , di quelli che si sarebbero mangiati la vita in galera, e andavo in vacanza in inghilterra.

figli delle stelle :  carino il film, con un favino strepitoso, e alan sorrenti che ci riporta delle emozioni scivolate nel buio.

 

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9 risposte a “dove sei alan ?

  1. Dov’ è “Alan” ???
    Dove muoiono i sogni, lo stesso luogo da dove sempre rinascono ad onta di tutto !
    Nel tuo cuore, @Minnie !
    Ed in quello di ciascuno di noi, non ostante tutto !

  2. non sono così romantica, cavaliere. ho avuto una bella infanzia e una bella adolescenza, poi sono andata avanti. i sogni di allora non ci sono più, ci sono altri desideri : ci sono ricordi, che come diceva proust, sono le nostre madeleneis. …mi piace la mia vita di oggi, quella che sono diventata, anche grazie a quella che sono stata. come una stratificazione geologica, direi.
    gea 🙂

  3. Romantica ???
    Nò, cara @Cristina, non romantica ma “realistica” !
    Il mantenere i sogni o la capacità di conservarli “integri” nel cuore, non implica assolutamente “l’ abbandonarsi al rimpianto del Passato”, ma costituisce concretamente la base per affrontare il Futuro, quale che sia !
    Come ci insegna Lord @Proust, ‘esistono mondi inesplorati che possiamo soltanto percepire, improvvisamente e non volontariamente percepire, le cui ragioni ‘razionalmente’ ci sfuggono, ora” !
    Non precludersi questa possibilità di raggiungerli, non implica l’ insoddisfazione per la realtà che quotidianamente attraversiamo, non abbisogna di una nostra rinuncia a vivere come sia, non si nutre dell’ insoddisfazione “di come siamo adesso”, ma al contrario accentua la nostra soddisfazione “per chi siamo oggi” e diminuisce il rimpianto del tempo perduto, poichè ci insinua nell’ anima che tutto il nostro vissuto, e non ostante tutto, continua “arcanamente” ( e che importa, in fondo ! ) a vivere “esattamente dove morì e rinacque”, proprio nel nostro cuore !

  4. ho sentito dire che è carino, sì. dovrei andare un po’ di più al cinema!…1977….anni di tante cose, primo matrimonio, studio, amici, la scoperta di tante cose…sono stata troppo in anticipo su qualcosa e troppo in ritardo su altro…ho un orologio sfasato, sì, tuttora.

  5. Sempre brava la Minnie, legge tra le righe e oltre 🙂

  6. 1977, alan sorrenti, rivoluzionari, patrie galere…
    ..kilt…
    azz sarà banale ma zio fà se il karma è strano quando ti ripropina gli avanzi del giorno prima…

  7. magari nel fine settimana me lo vedo, va.

  8. bunga bunga??? 🙂

  9. …bunga bunga!!!
    🙂

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