alle sei di sera

lei lo aspetta davanti ad una vetrina di borse, cappotto nero e sciarpina colorata. lui arriva trafelato , con il casco in mano, l’aria nuvolosa sopra le torri gemelle . Quanto potrai stare, stavolta ? – lui chiede.  Un’ora, poi parte il treno. Si abbracciano, gl’altri corrono. lui la prende per il gomito, le fa attraversare la strada, sopra la testa l’aria nuvolosa e l’ombra  delle torri gemelle. Così potete fare come gli americani – dice lei, come in un film di Tim Burton. Corso Como, per lei che è abituata ai corsi veri è un po’ più di un cortile, però le piace, stranamente. il numero 10 è fighettoso, adatto a lui. Lei ordina un piccolo semifreddo all’amaretto e un caffè americano, lui un caffè normale. Il casco è per terra, la testa chissà. Sei felice? – domanda lui. Se lei avesse riccioli morbidi li scuoterebbe nell’aria umida.   Felice è imbarazzante come parola. Lei vuole sapere tutto dei suoi amori, lui qualcosa racconta qualcosa sogna, il casco rotola, con dentro la testa. Lui vuole sapere tutto dei suoi amori, lei qualcosa racconta qualcosa sogna, al numero 10 è scritto sul menù. Il binario è il 13, lui l’accompagna, il casco infilato sotto il braccio come una borsetta dell’olgettina, carrozza 7, lei saluta dal finestrino, lui aspetta che il treno parta.

poi torna a respirare  l’aria nuvolosa sopra le torri gemelle.

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6 risposte a “alle sei di sera

  1. Ma perché proprio l’aria nuvolosa sopra le torri gemelle?
    Il poveraccio stava per essere abbattuto?
    (che poi io il WTC me lo ricordo con un tempo stupendo)

  2. perchè a milano hanno costruito due robe enormi appena fuori dalla stazione di porta garibaldi che ti tolgono lo spazio per vedere il cielo. e quel pomeriggio l’aria era nuvolosa 🙂

  3. l’aria nuvolosa sopra le torri gemelle
    io l’ho interpretato non come nuvoloso di tempo atmosferico, ma come le sensazioni che il disastro provocò e tutt’ora provoca chi guarda certe immagini… toppaaaaaaaaaaaaaaatoooooooooooooooo

  4. che guaio avere commentatori precisini….
    chissà che effetto fa essere bella come diana krall….

  5. però……se poi scrivo corso como…vuol dire che non siamo a nyc ma solo a milano :)))
    farà un bell’effetto…ma non è detto che alla fine sia più o meno soddisfatta di noi due, ragazza 🙂

  6. ecco, non potrò mai dire: sono bella come Diana Krall, al massimo posso cantare più o meno come lei. Non potrò vederti scuotere i ricci, ma posso scuotere i miei tre rimasti, queste impossibilità d’essere potrebbero essere devastanti per il mio io smisurato, mi consola il fatto che i grattacieli e i locali fighettosi si assomigliano dappertutto, mentre le persone che ci girano attorno, no.
    Gran cosa la vita 🙂
    n.b. non raccontarmi storie che ti leggo gli occhi

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