Io sono Achille

vi racconterò la vendetta.

vi racconterò la guerra.

Io vi racconterò il perdono.


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12 risposte a “Io sono Achille

  1. Achille non perdona ;-(

  2. non è vero che Achille non perdona : c’è quella scena bellissima tra Achille e Priamo, in cui Achille perdona Ettore e ne restituisce il corpo al padre. Questa frase è l’incipit di un libro che si chiama IO ACHILLE di David Malouf..intrigante. Trovo l’Iliade più bella dell’Odissea : forse perchè da ragazzi si è attratti da Odisseo e tutta la ciurma, ma l’Iliade ha un fascino sottile, il fascino della morte annunciata a cui nessuno si sottrae:l’eroe, quello che non fugge, affronta il destino.
    Sarebbe carino parlarne.

  3. ecco fatto, adesso mi è venuta voglia di rileggere l’iliade…..e anche questo libro nuovo. ok a torino mi porto il trolley, ho capito…..

  4. Sono sincero. A me è sempre piaciuta di più l’Odissea. Anche qui , la sfida del nuovo mondo. Le aspirazioni più nobili dell’indomita anima dell’Umanità. E la vittoria dell’amore umano. Invincibile nel tempo , attraverso le più appetitose tentazioni spazio-temporali , nobilmente vinte, sconfitte e ridicolizzate dall’indifferenza.
    Vogliamo poi parlare di Argo? Amore puro.
    Valori che viaggiano nel tempo da immemorabili secoli e millenni , e ancora oggi hanno bisogno ,non più di “stucchevoli” poemi, ma di romanzi ,di film, di spettacoli televisivi(oggi sposi i due ragazzi”bene” a Londra), che promuovano il “terricolo” realistico e sempiterno segreto per progredire e andare avanti : la pace domestica, familiare, che infonde forza e stimola il progresso scientifico e sociale .
    Universalizzando il particolare.
    Grandioso Omero, o chi per lui!!

  5. Achille perdona Priamo dopo avergli amazzato il figlio, la scena è bella, ma il contesto è diverso da quello occidentale post cristianesimo.

  6. Achille perdona Ettore per avergli ucciso l’amore, cioè Patrocolo. Lo perdona da morto, perchè sa che morirà anche lui, che quello è il suo destino. Anche a me è venuta voglia di rileggere l’iliade. l’odissea no, mi ricordo bekim femiu, e ungaretti che leggeva con quella voce roca da vecchio, profonda. Non è il perdono cristiano, per fortuna i greci erano ancora esenti da questa cosa che ammorba l’aria …
    waitie-katie ha sposato il principe, per una il cui bisnonno era minatore bisogna dire che è stata una discreta scalata sociale 🙂

  7. “… Ma bada
    che di qualche celeste ira cagione
    io non ti sia quel dì che Febo Apollo
    e Paride, malgrado il tuo valore,
    t’ancideranno su le porte Scee”

    Di questi tempi, avremmo proprio bisogno di un aplomb così.

  8. di waitie-katie non mi frega nulla, neppure del suo nonno minatore m’importa, fanno parte tutti della coltre di buio in cui la stampa getta il mondo e la realtà. Pubblicità, solo pubblicità e denaro che non cambia nulla della condizione di chi non ha mobilità sociale. Sempre più spesso nella stampa locale leggo notizie di suicidi per assenza di prospettive e di lavoro. Ecco di questo non si parla, e non si parlerà, anzi, bisogna fornire l’illusione che davvero ci possa essere per tutti un principe, o un lavoro milionario, o anche solo un lavoro. L’indecenza per me è questa.

  9. eppure Willy, e qui si esce da Achille, se 2 miliardi , dico 2 miliardi, di persone hanno sentito la necessità di vedere waitie-katie sposare il principe qualche domanda dobbiamo porcela. Chi sono questi 2 milardi? solo ricchi? solo poveri? middle class? hanno tutti un lavoro? guardavano il royal wedding dall’ufficio? non si possono liquidare così 2 miliardi di persone, Wlly. Sono la metà del mondo. Neanche per il beatificazione del Papa ci saranno 2 miliardi di persone attaccate al pc o a internet. E’ indecente questo numero? Eppure l’Inghilterra ha campato da giorni su questo matrimonio : l’economia ha girato, frullato migliaia di sterline, respirato. Le vie del signore sono infinite, quelle dell’economia ancora di più.
    buona domenica. Adesso gl’inglesi si dovranno inventare qualcos’altro….

  10. Hai colto nel segno, Minnie. Cosa vogliono dire due miliardi due di persone ? A mio avviso sono il “sintomo-prova” dell’avvenuta rivoluzione epocale che stiamo vivendo da almeno uno o due decenni. La rivoluzione della massificazione concreta. Mi spiego : cosa si dice a proposito della religione e della fede? Che una classe sciamanico-sacerdotale ha creato nei millenni ,sorretta dalla cultura trasmessa attraverso le biblioteche e i codici miniati prima, poi attraverso la stampa “amica ” poi, attraverso la “santa” inquisizione ,le guerre,gli ordini militari e sacerdotali,le crociate ,e tutti i sistemi che potessero efficacemente tenere a bada le masse di “fedeli” indotti e condizionati ,questa classe ha creato …consenso che conta miliardi di adesioni. Che dovrebbero obbedire ad un “Dio” ultraterreno.
    Da due decenni la globalizzazione crescente dell’informazione e della vita quotidiana in genere, ha creato un tremendo concorrente al dio de quo. La tv. Un pettegolezzo che viene sciorinato a Hong Kong , si “assapora” in diretta a Frosinone o a La Paz.Il sogno mediatico ,pompato dai miliardi di sterline profusi dai media, vine consumato dai “nuovi fedeli” della fede del video.
    Forse l’Umanità si è stancata di aspettare la felicità eterna, e si accontenta per transfert della felicità altrui,condividendola come i bimbi le favole.
    La teconologia e la tecnica hanno sconfitto l’immaginazione e la creatività. Oggi, a mio avviso, la civiltà non potrebbe più “produrre” un genio come Leonardo. Al massimo Bill Gates.

  11. cambiano le modalità di condivisione, contatto reale o mediatico, ma il meccanismo,la molla, è lo stesso: si guarda una coppia di ragazzi belli, giovani, verosimilmente innamorati, che si sposano, senti che si promettono amore e aiuto reciproco per tutta la vita, e senti un brivido. il diritto all’amore eterno dovrebbe essere compreso tra i diritti fondamentali dell’uomo, anche se si sa che non è vero, ecco perchè due miliardi di persone sono catturate almeno per qualche minuto dallo spettacolo. la rappresentazione dell’amore livella poveri e ricchi, regnanti e pezzenti, l’immedesimazione nelle sensazioni, più ancora che nelle persone, è facile….

  12. grazie per le vostre riflessioni, che sono anche mie 🙂

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