donne pazienti o solo senza coraggio ?

ieri ero ad una festa dove c’erano un paio di signore sposate con un paio di signori che so per certo avere storie al di fuori del loro matrimonio. sono donne colte, con un buon lavoro e figli non più lattanti eppure accettano di non vedere e non sapere.

l’altra sera un marito ha lasciato a casa da sola la moglie reduce da un’operazione chirurgica importante per andare al concerto di jovanotti. e nelle sere in cui lei era ricoverata ha preferito dormire da un amico single : non essendo lui gay noi ci crediamo poco, lei non vuole sapere.

hillary clinton aveva in mente un gran progetto per sè e decise freddamente che bill andava salvato ad ogni costo e così fece, ma le signore incontrate ieri sera non hanno come obbiettivo diventare presidenti degli stati uniti.

essendo io donna  mi chiedo quale sia la dinamica mentale di queste signore : la paura del restare sole? ma lo sono già, accettando scuse banali, lavori imprevisti, cene con clienti, amici compiacenti, cellulari sempre in vibra call, computer accesi di notte, sguardi persi nel vuoto, risposte non pertinenti, sesso inesistente o frettoloso? bastano i figli come scudi umani? e chi non ha figli che scudo utilizza? si può definire matrimonio una convivenza tra un uomo e una donna che è in realtà una società di mutuo soccorso, un’amicizia fraterna nel migliore dei casi, una condivisione di spese condominiali e telefoniche?

parlandone stamattina con la padrona di casa di ieri sera ho detto che la pazienza delle donne è infinita, lei, più rudemente, ha risposto che sono solo donne senza coraggio.

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7 risposte a “donne pazienti o solo senza coraggio ?

  1. Giudicare gli altri è sempre pericoloso,secondo me. Nel senso che si può far del male anche senza volerlo. Nelle dinamiche del rapporto tra marito e moglie con figli entrano in gioco sfumature particolari ricatti condizionamenti indotti o quasi voluti paure debolezze prevaricazioni soggezioni difficoltà economiche o ,al contrario, calcolo per non crearle. Psicologicamente e statisticamente è ovvio che la donna sia più esposta al rischio del “dover abbozzare=cedere” per forza. E’ logico perchè nella società ancora ,solo in questo senso, siete il sesso debole.
    Non credere però che non ci siano anche uomini che non sappiano fare delle scelte per sè stessi. Per vigliaccheria o per quieto vivere,per amore dei figli o per convenienza. Il matrimonio è un rapporto,secondo me, composto da due vasi comunicanti. Si espande la capienza dell’uno quando l’altro difetta di iniziativa o “obbliga” l’altro a far aumentare la pressione.Sempre ,però,per mantenere la stessa pressione in equilibrio.
    Fino al prossimo concerto di Jiovanotti. 🙂

  2. motivi ce ne possono essere tanti: mancanza di coraggio, pazienza, il fatto che comunque c’è davvero una bella amicizia (mah, ma può capitare), convenienza economica o sociale (questa credo sempre meno), paura, e il solito fatto che se sei deprivata accetti come amore qualunque cosa in qualche modo ci assomigli….ma non tutte sanno stare in piedi da sole, questo anche è importante.
    questo non credo sia giudicare, semplicemente meditare sulle complessità dei rapporti – bruno questo quadro è terribile, perchè restare in un rapporto come quello che descrivi tu? nessuna di quelle elencate mi sembra un motivo sufficiente, sono anzi tante catene che ti inchiodano ad una situazione dolorosa…

  3. Magari non è equilibrato, ma ci sono non poche donne che rendono pan per focaccia, e uomini che non vogliono vedere. E’ vero che la donna è più debole economicamente e a volte sentimentalmente, nella coppia, questo credo sia stato un poco trascurato nell’eguaglianza consapevole, nell’amore più libero degli ultimi 50 anni. La famiglia e il rapporto affettivo è stato trascurato nella sua evoluzione. Comunque per la donna è più difficile, enormemente più difficile e il concetto di convenienza non è sempre un subire le situazioni. Anzi.

  4. a me viene da pensare una cosa , la butto lì..magari pensateci. Che una donna, alla fine, abbia il grande diritto di sentirsi amata e di amare . al di là dei figli, delle convenzioni sociali, del dare e dell’avere. Se ci rinunci l’unica prigionieria sarai solo tu.

  5. Mi sfugge il motivo per cui tutto questo dovrebbe succedere solo alle donne. Dall’altra parte della moglie tradita, c’è una amante che probabilmente avrà a sua volta un marito, che forse avrà un’amante… in questo gioco di sponda, sono in molti, e di entrambi i sessi, a fare finta di niente.

    Anche il diritto di sentirsi amati, chissà, potrebbero avercelo anche gli uomini.

    Ma io non la metterei comunque sul piano dei diritti. Non stiamo parlando di famiglie di disperati, di mariti violenti e mogli ridotte a serve – dove l’asimmetria c’è, eccome. Qui si sta parlando di persone mediamente benestanti e scolarizzate, di vite tranquille e borghesi, dove le situazioni sono frutto di scelte e non di costrizioni.

    Anche quella di far finta di niente è una scelta possibile. E i motivi possono essere incomprensibili dall’esterno.

  6. è che in media però almeno io ho l’impressione che l’amore per gli uomini conti di meno, nel complesso. che in definitiva passati i vent’anni buona parte di loro diventi non dico anaffettiva ma cauta, poco incline a lasciarsi andare, attenta a non dare troppo di sè, sulla difensiva, ecco. si adattano alla routine familiare, cercano altre storie altrove, ma questo non ha più per loro molta importanza. si affezionano, ma non si innamorano. le donne, sono diverse. l’asimmetria dei sentimenti, è frequente. ovviamente non sono tutti così, però per loro è diverso.
    minnie, il diritto, ehhhhh…. il tentativo, va.

  7. sulla prima pagina di rep di oggi c’è un articolo che parla di questo argomento scritto da Francesco Merlo e porta ad esempio il comportamento della mamma che difende a spada tratta il marito che s’è dimenticato la figlioletta in macchina e la moglie di strauss-khan. Leggetelo, è molto interessante.
    Così come lo sono i consumi delle benzodiazepine in italia : maggiori consumatrici le donne, ovviamente. Le benzo servono per gli attacchi di panico, l’ansia, la depressione..anche gli uomini, certo, hanno gl’attacchi di panico ma la percentuale è minore. Qualcosa vorrà dire.
    mi piace il diritto ad essere felice, nico. un gran bel pensiero.

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