cin cin

nei primi quaranta giorni di questo nuovo anno sono state ammazzate dai loro ex mariti compagni amanti fidanzati venti donne.

adesso siamo già oltre, sono passati altri giorni e sono morte altre donne.

nell’indifferenza dei più, alle prese con ben altri problemi, di vita, di soldi, di amori, nell’indifferenza dei media, se non per trattarlo come pulp fiction.

il vicino di casa, il lattaio, la portiera, si stupiscono : mai avrei detto, mai avrei pensato, una così brava persona, una così bella coppia, ignorando i segnali, ignorando gl’urli che filtravano dalle porte, ignorando le denunce, ignorando sempre tutto.

chi riguarda questa macelleria? il ministro degli interni? il ministro delle pari opportunità? i poliziotti che manganellano nella valle del loden? i politici? le associazioni? la chiesa che piange per i troppi divorzi? greenpeace no perchè purtrtoppo non siamo nè balene nè foche quindi greenpeace è assolta, amnesty? la croce rossa italiana? la mezzaluna araba? i sindaci? i prefetti? i carabinieri che rispediscono tutti a casa dopo un predicozzo alla benedetto sedicesimo?

la colpa è nostra, che ci facciamo ammazzare, che ce le tiriamo , le botte.

tra due giorni è la festa delle donne.

cin cin.

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3 risposte a “cin cin

  1. quella è solo la punta dell’iceberg. il risultato finale e definitivo di una relazione tra umani allucinata e lucidamente psicotica. in cui il dominio totale e assoluto di uno sull’altro prende il posto della relazione. fino alla morte. quando questo avviene non si può fare più niente. ma si può intervenire prima, perché i prodromi ci sono sempre. quando segnalo alle forze dell’ordine situazioni familiari in cui la moglie e i figli sono sottoposti a violenze fisiche e psicologiche inaudite da parte del padre/marito (è il 98% dei casi) queste non possono fare niente senza una denuncia diretta. in più l’unica possibilità da parte della donna è la fuga con i figli. e come fa a mantenerli e soprattutto perché dovrebbe nascondersi? e qui siamo al nord in cui ci sono associazioni ed enti che possono in qualche modo far fronte a situazioni simili. e questo è il punto: non esiste nessuna rete tra simili che si occupi dei propri simili. “sono forse il custode di mio fratello/sorella?” chiede caino a dio. la risposta può essere solo “si”.

  2. esatto, nel senso che spesso non denunciano perchè dove andrebbero? chi le mantiene? poi ci sono anche quelle che denunciano e vengono ammazzate lo stesso perchè non li allontanano mai, i porci. io farei una legge draconiana : al terzo richiamo via, soggiorno coatto a lampedusa, nessuna possibilità di ritorno, stai lì a marcire per il resto della vita. ovviamente lampedusa sarebbe in over booking 🙂 ma è veramente un problema sociale, che non viene affrontato. ce ne sono molti altri, ma una morta ogni 2 giorni mi sembra già gravissimo. grazie per aver lasciato un commento…….e un pensiero alle donne che lottano ogni santo giorno contro maschi opprimenti, schifosi, con l’augurio che riescano a liberarsene quanto prima.

  3. E’ vero Minnie, sembravano sempre persone “normali”. Nessuno accetta che chi compie gesti simili è un simile, si aspetterebbe una specie di orco per rimarcare bene la differenza, l’a-normalità. Ed invece non c’è quasi mai patologia, c’è più che altro l’incapacità di governare i propri impulsi, ma a volte l’esplosione arriva in un colpo solo.

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