eutanasia di un amore

questo blog nasce in una giornata calda di luglio del 2005.  sette anni fa. quasi.

di li a poco avrei cambiato lavoro,  ancora non sapevo che gran botta di culo avrei avuto, e quei primi post su kataweb mi avrebbero portato, ancora non sapevo, dei nuovi preziosi amici , che ancora non conoscevo.

avevo, nell’estate del 2005, una giovane storia d’amore e passione, molto baldanzosa, come lo sono i giovani, e finalmente mi ero ripresa dalla mia personale battaglia delle Termopoli.

questi setti anni sono stati punteggiati da molti molti post , dalla migrazione su wordpress, dall’aver perso di vista qualcuno dei miei nuovi preziosi amici, dall’avera cambiato casa, e dalla mia storia d’amore che giovane e baldanzosa non è più.

i post si sono rarefatti, parlano poco di me e più di quello che succede intorno a me, io sono proiettata nei miei angoli oscuri per creare personaggi con cui riempire pagine di racconti, e dato che la storia di biancaneve l’hanno già scritta   io vado a cercare nelle pieghe della vita donne che soccombono, spose che volano dal balcone come farfalle bianche, madri che abbandonano figli neonati : il mio obbiettivo è raccogliere tutto in un libro che si intitolerà molto probabilmente come una cellula fuori posto e che pubblicherò su il mio libro.it

nel 1976 , anno di cui ho molti ricordi, anno in cui avevo diciasette anni, usciì un libro di Giorgio Saviane, di cui non si parla più. venne anche tratto un film , allora famoso, che si chiamava , libro e film, eutanasia di un amore.

che non vuol dire che questo blog muoia e neanche la mia storia, non adesso, non ancora.

ma le storie e i blog possono anche morire, staccando la spina.

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qui si vede una ornella muti senza botox e tony musante non ancora moribondo a venezia……

 

 

 

 

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9 risposte a “eutanasia di un amore

  1. non ancora, cri. non ancora. e quando il libro è finito avvisa, ché io lo voglio.

  2. è stato bello leggerti,e lo sarà ancora

  3. i racconti stanno crescendo di numero…probabilmente finito il corso holden mi dedicherò seriamente a capire come funziona il mio libro.it ne manderò copia a chi lo vorrà (probabilmente sono solo on line..), lo dedicherò alle mie ragazze e a mia madre che è diventata orgogliosa della sua figlia quasi scrittrice. (ha letto il mio racconto alle sue amiche con cui beve il the al bar ogni pomeriggio.). ed anche ad A.
    grazie Laura 🙂

  4. è che le cose, e anche le persone, e anche le storie, si trasformano…..un blog rallenta, magari, poi diventa altro, lo sguardo è su altre cose…un amore non è più passione bruciante ma qualcosa di calduccio che ti tiene compagnia e che comunque c’è….buttalo via….. delle amicizie a volte rimangono solo bei ricordi, magari ci si perde di vista così senza motivo….solo il botox e la chirurgia estetica fanno restare immutabile quello che non lo è, trasformando però la naturale mobilità delle espressioni e i segni della vita in una maschera di plastica – brrrrrr

  5. ma quanto sei saggia, Nì …:)…allora le rughe me le tengo allegramente, dico a quelli di somatoline che sono pazzi a dire che sono malata per i buchetti della cellulite,,,,io non sono malata , scemi !!!!…….il resto va, Nì..che poi quando lo lascio mi manca..MANNAGGIA…….p.s. ho deciso di scrivere un racconto dolcissimo, ma proprio tanto, dopo tutte quelle morte, una mamma che parla alla sua pancia abitata e le racconta si sè, della sua scelta di avere questo bambino da sola, , tutto questo la sera prima del parto……..

  6. credo che ciascuno abbia un suo modo di sentire ciò che muore, che il dolore sia lo stesso e differente, che la convinzione ad andare avanti sia anch’essa una caratteristica personale simile al dna. Credo, magari mi sbaglio, però in questi anni in cui abbiamo imparato a conoscerci vedendo le persone oltre le parole, tu non hai mai smesso di andare avanti, di esprimere forza e umanità. Sarà per questo che sono orgoglioso di essere tuo amico? Anche, Miss Minnie, come mi piace quello che scrivi e come lo scrivi nei tuoi racconti, anche se ammazzi più donne di Puccini e penso con qualche brivido a quando cambierai di genere.
    Aspetto il tuo libro, e ti abbraccio.

  7. un amico caro, che ho ritrovato in uno scambio di email, mi ha chiesto di raccontare una bella storia d’amore, di quelle in cui si ride, si gioca, ci si tocca, senza essere sempre su un ring, che l’anima, dice lui, non ne tiene conto. gli ho risposto che ci penserò, che vedrò se mi arrivano personaggi nella testa, dovrebbero essere molto giovani, o forse molto vecchi..ecco, l’amore nell’età in cui pensiamo sia tutto finito, in cui diamo per scontato che esistano solo diuretici, antidepressevi e pannoloni, e se invece ci mettiamo un uomo e una donna compatibilmente sani, che s’incontrano, quando ormai non hanno più bisogno di affermarsi, di lavorare, quando i figli son diventati grandi, e facciamo una bella storia d’amore, di quelle dove c’è sesso ma non solo, dove c’è l’urgenza del vivere cose belle subito perchè domani potrebbe non esserci più tempo….forse, si potrebbe fare 🙂

  8. Quoto Nicoletta su tutti i fronti. Niente si può rinnovare senza che qualcosa muoia. Il cambiamento è l’eterno, mobile stato delle cose, degli amori, delle parole.

    Ooooommmmm…

  9. cavaliereerrante

    Quoto @Willy … e le sue parole di semplice, umana saggezza .
    Scrissi, tempo fa, a commento di una mia traduzione dal greco, riflettendo sul gioco della vita : ci si perde anche non volendo perderci, ci si ritrova inaspettatamente per perderci ancora, in una mutazione continua e inesorabile, ora lieta ed aspettata, ora crudele e temuta, ma sempre in una vorticosa, inarrestabile sequenza di avvenimenti e di storie che si intrecciano, di lacrime che si asciugano per farsi sorriso, o ci feriscono senza asciugarsi mai … la vita è questa, ed è bellissima e unica, come la morte !
    Mi tornavano in mente, @Minnie, queste mie parole scritte in un momento di malinconia ‘senza ragione’, mentre leggevo questo tuo bel post …. ed apprendevo da te la tua intenzione di voltare pagina ….
    Se così è, fai benissimo a mio parere “errante” …. non si perde nulla, nè amici nè pensieri nostri o altrui, giacchè ogni cosa ha contribuito a farci diventare come siamo “ora” .
    Se scriverai poi un tuo libro, un libro che dovrà rispecchiarti, beh credo che mi farà piacere leggerlo …. su questo, non ho dubbi !!! 😀
    Buon viaggio dunque @Cristina …. e a ben rivederci, come e quando vorrai !
    @Bruno …

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